Il mercato del cloud si sta spostando sempre più su modelli ibridi e multicloud; lo confermano anche i dati di Gartner, che indicano come entro il 2020 circa il 75% delle aziende adotterà soluzioni di questo tipo, utilizzando allo stesso tempo risorse on-premise ed esternalizzate sulla nuvola.
Un trend che Red Hat conferma di voler cavalcare con l’obiettivo di mantenere la propria posizione all’interno del mercato delle soluzioni open source, come dimostra l’acquisizione di NooBaa messa a segno nelle scorse settimane, azienda che opera per l’appunto in ambienti ibridi e multicloud.

Ranga Rangachari, VP General manager, Storage and Hyperconverged Infrastructure, Red Hat
Ranga Rangachari, Vicepresidente e General manager, Storage and Hyperconverged Infrastructure, Red Hat

“Siamo contenti di dare il benvenuto nella famiglia Red Hat al team di nove persone con le quali collaboreremo per consolidare ulteriormente la posizione della nostra società quale fornitore di tecnologie open hybrid cloud”, dichiara Ranga Rangachari, Vicepresidente e General manager, Storage and Hyperconverged Infrastructure, Red Hat,  commentando l’investimento effettuato.

NooBaa è un’azienda “giovane”, fondata nel 2013, con l’obiettivo di offrire ai propri clienti un ottimale controllo di dati non strutturati, sviluppando un data platform utilizzata come strato di astrazione sull’infrastruttura di storage esistente. Queste caratteristiche dell’offerta consentono al cliente di usufruire della portabilità dei dati tra cloud e allo stesso tempo di gestire dati provenienti da varie location come unico data set. “La portabilità dei dati rappresenta un imperativo chiave per le organizzazioni che realizzano e implementano applicazioni cloud-native in cloud privati e multipli – prosegue Rangachari -. Le tecnologie NooBaa completeranno il nostro portafoglio e rafforzeranno la nostra capacità di soddisfare le esigenze degli sviluppatori nei mondi hybrid e multicloud”.

Alcune delle soluzioni hybrid cloud di Red Hat che saranno supportate dalle tecnologie di NooBaa sono Red Hat OpenShift Container Platform, Red Hat OpenShift Container Storage e Red Hat Ceph Storage, che aumenteranno così la capacità di storage esistente di Red Hat, migliorando la migrazione dei dati tra i diversi fornitori di servizi cloud.

Multicloud, un processo ancora difficoltoso

Enrico Signoretti, Research analyst, Gigaom
Enrico Signoretti, Research analyst, Gigaom

Il cloud object storage sta diventando sempre più importante nelle aziende per via delle sue capacità intrinseche: distribuzione dei dati globale, durabilità dei dati, elevata scalabilità, e convenienza. Lo ribadisce anche Enrico Signoretti, Research analyst, Gigaom, che dichiara: “Le soluzioni sono facilmente adottabili dato che sono disponibili tramite public cloud provider o on-premise. Ai dati si accede attraverso protocolli HTTP -based standard che possono essere scritti e recuperati in qualunque luogo da qualsiasi device. Tuttavia, rendere i dati accessibili a tutte le applicazioni e agli utenti locali e remoti, con una bassa latenza e su molteplici cloud è ancora difficoltoso. Il che conduce a un aumento della complessità applicativa, a costi più elevati e a libertà limitata nell’esecuzione di una strategia multicloud”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA