La tecnologia Blockchain permette l’efficientamento della gestione operativa all’interno dell’azienda e in particolare rappresenta un’importante leva per l’ottimizzazione della supply chain. Strategia che MineHub Technologies e IBM intendono attuare avviando una collaborazione per l’utilizzo di questa tecnologia nel settore minerario.

Manish Chawla, Direttore Generale Divisione Prodotti industriali globali di IBM
Manish Chawla, Direttore Generale Divisione Prodotti industriali globali di IBM

“La tecnologia blockchain può rappresentare il punto di partenza per trasformare tutte le procedure aziendali dell’attività mineraria, creando al contempo maggiore trasparenza all’interno dell’intera supply chain – dichiara Manish Chawla, Direttore generale della divisione Prodotti industriali globali di IBM ; raggruppando le parti interessate in vari punti lungo la supply chain del settore minerario e dei minerali, MineHub sta creando una piattaforma in grado di far raggiungere nuovi livelli di efficienza all’attività di questo mercato”.

“Si tratta di un notevole progresso per un settore che cerca di integrare e usare i dati in modi prima non possibili; questa collaborazione ci consente di lavorare con alcune delle società più all’avanguardia di diverse aree del settore minerario e dei metalli – commenta Vince Sorace, fondatore e Amministratore Delegato di MineHub -. Grazie alla digital transformation della supply chain, possiamo aumentare il livello di automazione, ridurre la dipendenza dagli intermediari e accelerare la velocità di trasferimento delle merci dalle miniere agli acquirenti finali. In questo modo si creano opportunità di efficienze trasformative e di riduzione dei costi in tutti gli aspetti delle attività”. 

Primi casi di applicazione

La piattaforma MineHub per la supply chain, costruita sulla piattaforma blockchain IBM basata sul cloud sfruttando Hyperledger Fabric di Linux Foundation, supporterà Goldcorp, ING Bank, Kutcho Copper, Ocean Partners USA e Wheaton Precious Metals nella creazione di una nuova soluzione per la supply chain del settore minerario.
Il primo caso d’uso sarà basato sulla gestione del concentrato proveniente dalla miniera di Penasquito di Goldcorp in Messico per l’intero percorso fino al mercato. MineHub, inoltre, permetterà la registrazione delle transazione favorendo l’utilizzo di i contratti intelligenti per le procedure della supply chain.
“Operando a livello globale per i servizi bancari al settore minerario e dei metalli, siamo consapevoli delle numerose difficoltà operative che devono affrontare i nostri clienti – dichiara Arnout van Heukelem, Responsabile globale del settore minerario e dei metalli di ING. La blockchain è in grado di ridurle o addirittura superarle, come dimostra il nostro lavoro pionieristico nel settore energetico con VAKT, in campo di finanza commerciale con Komgo e Voltron, così come per il settore delle commodity agricole. La collaborazione con MineHub ci consente di aiutare i clienti del settore minerario e dei metalli a ridurre i costi, aumentare la trasparenza e contribuire ad attività produttive e commerciali”.

Prassi sostenibili ed etiche

Il progetto pilota, già in corso, punta a dimostrare come sia possibile produrre, commercializzare e lavorare in modo responsabile i materiali che fanno parte della supply chain. La soluzione permette infatti alle aziende di controllare e gestire le prassi di sostenibilità ed etiche, tema trasversalmente importate in tutti i settori ma particolarmente sentito in quello minerario, come dimostrano le strategie di Ford Motor Company, Huayou Cobalt, IBM, LG Chem e RCS Global, che hanno presentato nuovi programmi di utilizzo della tecnologia per tracciare e validare l’estrazione di minerali con metodi etici.
L’iniziativa, che terminerà verso la metà del 2019, sarà estesa anche ad altri metalli e materie prime, riconducibili a “minerali provenienti da aree di conflitto” oppure “terre rare”.

“In qualità di fornitore globale di batterie, LG Chem parteciperà a questo progetto pilota a supporto dei sistemi di crescita sostenibile e degli sforzi delle imprese nel campo della responsabilità sociale per migliorare non solo la qualità e le prestazioni dei prodotti, ma anche i processi per l’approvvigionamento della materia prima“, commenta Jong-Hyun Kim, Presidente LG Chem Energy Solution.
“In qualità di validatori della rete, metteremo la nostra esperienza per garantire l’approvvigionamento responsabile a tutti i livelli della supply chain – dichiara Nicholas Garret, Group CEO presso RCS Global -. Il nostro impegno collettivo permette  alle società partecipanti di passare dalla gestione del rischio controllata dalle persone ad una generazione di impatto controllata dalla tecnologia in modo efficiente. Aumentando la competenza e l’esperienza cruciale, questa tecnologia si dimostra essere rivolta verso il rafforzamento del ruolo delle comunità locali e la tutela ambientale”.

Progetto pilota sul cobalto

Avviato in particolare un progetto pilota focalizzato sul cobalto volto a dimostrare come sia possibile svolgere in modo sostenibile l’attività mineraria. “Grazie alla crescente richiesta di cobalto, questo gruppo ha individuato chiari obiettivi per illustrare come la blockchain può essere utilizzata per una maggiore garanzia in ambito di sostenibilità sociale ed ambientale nella supply chain del settore minerario – spiega Manish Chawla; il lavoro iniziale da parte di queste organizzazioni sarà utilizzato come precedente per il resto del settore industriale per essere ulteriormente esteso a garanzia della trasparenza dei materiali con cui vengono prodotti i nostri beni di consumo”.
“Rimaniamo impegnati verso la trasparenza della nostra supply chain globale – spiega Lisa Drake, vicepresidente, divisione Global Purchasing and Powertrain Operations, Ford Motor Company -. Collaborando con altri settori in questa rete, il nostro intento è quello di utilizzare tecnologia avanzata per assicurare che i materiali prodotti per i nostri veicoli contribuiranno al nostro impegno a tutela dei diritti umani e dell’ambiente”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA