La ricerca “Fujitsu State of Orchestration 2018/2019”, condotta da Fujitsu in Australia, Finlandia, Germania, Spagna, regno Unito e USA, evidenzia come il 78% degli intervistati ritiene che nei prossimi cinque anni le aziende ricorreranno sempre di più alla metodologia DevOps per l’erogazione su larga scala di applicazioni e servizi.

Maggiore grado di flessibilità e costi decrescenti sono due dei principali vantaggi della metodologia di sviluppo che unisce Development & Operation, nata per fornire massima agilità per sviluppare applicazioni e servizi. Questo approccio consente l’evoluzione e il miglioramento dei prodotti con maggiore velocità rispetto ai tradizionali processi di sviluppo software e di gestione delle infrastrutture.

Alberto Dosi, Head of Digital Technology Services, Fujitsu Italia
Alberto Dosi, Head of Digital Technology Services, Fujitsu Italia

La spinta su DevOps è evidente e cresce per numerose e ottime ragioni – spiega Alberto Dosi Head of Digital Technology Services di Fujitsu Italia –: l’alta velocità nella delivery dei prodotti, delle applicazioni e dei servizi raggiungibile grazie a DevOps promette di superare in futuro i competitor ancora fermi al ricorso dei metodi convenzionali”.

 

Bassa diffusione oggi, potenzialità domani

Attualmente, DevOps non è ancora diffuso a livello capillare nei team di sviluppo delle aziende. Secondo il report Fujitsu, solo il 20% dei rispondenti indica la presenza di processi DevOps maturi nella propria organizzazione, mentre solo un’azienda su quattro ha completato un progetto pilota in quest’ambito.
Al contempo, solo l’8% delle aziende intervistate non ha ancora delineato un piano per lo sviluppo DevOps, a dimostrazione dell’importanza e delle potenzialità di crescita di questa metodologia di sviluppo nel prossimo quinquennio.
I principali benefici indicati dalla ricerca includono una migliore gestione dei cambiamenti e miglioramenti continui nello sviluppo (42%), una maggiore rapidità nel supportare i cambiamenti del business (37%), così come una generale riduzione dei costi (36%).

DevOps, chiave per orchestrare il Cloud

La metodologia DevOps si basa sull’automazione dei processi, volta a raggiungere la maggiore efficienza ed autonomia tramite strumenti come container, microservizi o infrastructure as code.
Secondo i rispondenti, l’orchestrazione del Cloud ricoprirà sempre di più un ruolo chiave per una maggiore efficienza nel processo di trasformazione digitale aziendale. Gli intervistati vedono in crescita nel prossimo quinquennio il ricorso a container software per una maggiore efficienza del Cloud Orchestration (81%), così come un incremento nell’adozione di architetture a microservizi (75%), o alla diffusione di tecnologie digitali native su Cloud (83%).

“DevOps rappresenta la chiave per trasformare il delivery dei servizi e permettere alle aziende di sfruttare le capacità in sempre più rapida evoluzione del cloud; osserviamo un maggior numero di aziende costituire team DevOps multidisciplinari per implementare e far evolvere la propria vision digitale. Una minoranza ha già completato questo percorso, sebbene la maggioranza stia ancora sperimentando e provando a ristrutturare la propria organizzazione intorno a un concetto nuovo”, conclude Dosi.

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