Lo smart working si consolida tra le aziende italiane quale modello efficace per gestire i processi e l’operatività dei team di lavoro. Una strategia che vede coinvolta in modo crescente anche la pubblica amministrazione attraverso la definizione di obiettivi quantitativi, organizzativi e tecnologici per i dipendenti.

Le realtà della PA sono infatti oggi chiamate ad adeguare i propri sistemi di misurazione e valutazione della performance, per verificarne l’impatto sulla qualità dei servizi, sull’efficacia dell’azione amministrativa, sulle modalità di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti, così come sulla sicurezza dei processi organizzativi e dei lavoratori, anche sul fronte della salvaguardia dei dati, in linea con il Gdpr. In particolare, l’articolo 14 della legge 124/2015 prevede che le PA consentano ad almeno il 10% dei dipendenti di utilizzare il lavoro agile per lo svolgimento della prestazione operativa.

A sperimentare da tempo queste metodologie lavorative è il Comune di Bari, oggi interessato ad attivare nuove soluzioni Ict che permettano di gestire lo smart working dei dipendenti secondo un’organizzazione ben definita. 

Il Comune avvia infatti un’azione pilota sul tema smart working in collaborazione con Fincons, un progetto che ruota attorno alla blockchain per lo sviluppo di un prototipo che coinvolga alcuni dipendenti della municipalità nello svolgimento di parte delle attività in modalità “agile”.
La collaborazione rientra nell’ambito del progetto H2020 CITADEL (Empowering Citizens to Transform European Public Administrations), finanziato dalla Commissione Europea con l’obiettivo di migliorare le politiche e i processi delle pubbliche amministrazioni offrendo servizi pubblici digitali più efficienti, inclusivi e incentrati sui cittadini.
In questo contesto, Fincons e Regione Puglia sono 2 dei 12 partner provenienti da 5 diversi Paesi europei, che collaborano al progetto mettendo a fattor comune le rispettive competenze per progetti volti alla ricerca sociale e tecnologica e alla realizzazione di prototipi industriali applicabili a casi reali.

DLT Fincons, al via l’azione pilota

La soluzione implementata da Fincons si basa sulla tecnologia Ethereum DLT – Distributed Ledger Technology, in combinazione con sofisticate ed innovative tecniche crittografiche che garantiscono integrità, affidabilità e tracciabilità delle informazioni gestite insieme all’aderenza ai dettami del Gdpr.
L’accordo prevede una prima fase pilota, avviata in queste settimane, con il coinvolgimento di 5 impiegati della Ripartizione Ragioneria Generale, e una seconda fase, da luglio in avanti, che vede coinvolti altri 10 impiegati di altre strutture dell’Ente. Il termine dell’attività pilota è previsto a settembre 2019.

Attraverso questa collaborazione, Fincons conferma anche il legame con il territorio pugliese, dove risiede anche il Fincons Group Delivery Center, un centro di eccellenza con sede a Bari, che conta oggi più di 500 dipendenti ed è in continua crescita, affianca il business dei clienti di tutto il gruppo, in Italia e all’estero, offrendo soluzioni e progetti innovativi end-to-end e portando valore direttamente sul territorio.

Connubio smart contract-smart working 

L’implementazione del progetto nel Comune di Bari crea un connubio tra smart contract e smart working per generare valore e migliorare il benessere organizzativo dei dipendenti. L’Ente dichiara di dimostrare così come anche attraverso l’attivazione di policy di work life balance, di conciliazione dei tempi di vita con quelli lavorativi, sia possibile implementare soluzioni basate su DLT che realizzino le previsioni normative indicate dal “Decreto semplificazione”, prima normativa nazionale che prova a disegnare un quadro giuridico all’interno del quale collocare e legittimare il ricorso a soluzioni basate su tecnologia blockchain.

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Comune di Bari – Palazzo del municipio
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