“Siamo in un momento di metamorfosi, chiamati a scoprire la migliore versione di ciò che è possibile”. E’ l’appello con cui Marco Icardi, regional vice president, apre Sas Forum Milano 2019, e chiama a raccolta clienti e partner a “dare forma al nuovo” sfruttando big data, advanced analytics e AI.

Prosegue Icardi: La trasformazione non è solo innovazione, le nuove tecnologie sono necessarie per affrontare problemi che prima non avevamo, ma serve la capacità di cogliere i rischi della trasformazione che viviamo, capirne i valori e cogliere i vantaggi delle opportunità condivise che devono essere messe a fattor comune. Cooperazione e integrazione saranno temi imprescindibili”.

Sas sottolinea l’importanza delle competenze sulle tecnologie, competenze imprescindibili, perché la sfida vera si lega a filo doppio con la capacità di “integrare intelligenza umana e artificiale, nelle diverse industry“. Le capacità offerte dai nuovi strumenti di analisi, dagli algoritmi, non possono fare a meno di un disegno evolutivo che, secondo Icardi, “sempre più si deve indirizzare verso l’idea di economia circolare.

Marco Icardi, vp Sas

Dati e curiosità, materie prime

Dati e curiosità saranno le materie prime da utilizzare. Si parla di analytics economy della capacità di includere nei processi le nuove tecnologie (ML, cognitive computing, riconoscimento del linguaggio), ma serve far cultura.

Sas offre nelle università Master sugli analytics, e nelle aziende arriva anche con Academy dedicate sui percorsi digitali di trasformazione, collabora inoltre a diversi eventi, per esempio la sfida tra 200 data scientist tra qualche mese, all’Università Bocconi. E parte dei progetti coinvolgerà anche le scuole superiori.

Nei prossimi tre anni si creeranno 133 milioni di nuovi posti di lavoro per data analyst e data scientist, bisogna essere consapevoli della trasformazione in atto per capire dove direzionare i propri sforzi e indirizzare il business.

E’ ricorrente il tema, e torna anche nella sessione pomeridiana Inside Forum Data Talks una frase di Harari: “La tecnologia non è cattiva, se saprete cosa volete ottenere nella vita, la tecnologia può aiutarvi, ma se non lo sapete, sarà la tecnologia a dar forma alle vostre intenzioni e prenderne il controllo. Icardi la interpreta così: “Far collaborare intelligenza umana e artificiale è il punto chiave. Competenze, tecnologie e dati devono fondersi per dare una dimensione al nuovo”.

A Sas Forum 2019 più delle tecnologie specifiche restano però al centro i percorsi: tra gli altri quello di Istat con i benefici dell’informazione condivisibile che “ritornano sul territorio”, Bancomat Spa con l’evoluzione Bancomat Pay nel nuovo scenario fintech, Volkswagen che vuole andare oltre il concetto di target e prevede un’idea di Customer Centricity che ha nel mirino, il “singolo” cliente grazie all’analisi di dati strutturati e non.

Sas Forum Milan 2019

Tre messaggi chiave: la volontà di pensare a creare, generare qualcosa di nuovo, la volontà di condividere l’esperienza e la conoscenza, e infine la capacità di portare l’innovazione in produzione.

Occorrono competenze profonde, una precisa governance del dato e degli analytics. Il processo di innovazione si svilupperà in tre fasi quindi: scoperta, sviluppo e messa in opera.

Investimenti in AI ed evoluzione di piattaforma

Mirella Cerutti, country manager di Sas Institute, richiama l’attenzione sugli investimenti di corporate, come già ha fatto Icardi in plenaria: Sas investe un miliardo di dollari in AI in un piano triennale per intensificare la sua presenza in questo ambito mentre negli ultimi due anni la nuova piattaforma per recepire l’innovazione del cloud è già entrata in mainstream nelle aziende”.

Per i clienti rappresenta la possibilità di sfruttare Sas non solo on-premise ma in uno scenario più ampio, il cloud appunto, già interpretato ora da alcuni clienti in forma ancora più avanzata, per esempio sulle architetture che sfruttano microservizi. “Non parliamo più solo di una proposta Sas su Sas”, prosegue Cerutti.

Questo per dare garanzia ai clienti di “lavorare come preferiscono con una piattaforma in grado di offrire una governance più flessibile, dal momento in cui il dato viene generato fino al momento della fruizione dell’informazione, anche con un modello di licensing a subscription

Sas Forum Milan 2019 - Cerutti e Tenconi
Sas Forum Milan 2019 – Al centro Mirella Cerutti, country manager di Sas italia, e a destra Angelo Tenconi, analytics & technology director Sas

Interviene Angelo Tenconi, analytics & technology director Sas Institute: “L’investimento da un miliardo sarà indirizzato verso la capacità di collezionare dati diversi, recepirli in streaming e applicare algoritmi dove i dati vengono prodotti per portare capacità dove servono”.

Quattro sono le aree di attenzione quindi: nuove capability analitiche (1), a partire da Sas Viya, il tema del cloud (2), nuovi model management (3) per la gestione degli analytics avanzata e le competenze di Intelligence Decisioning per la possibilità effettiva di approdare al deployment operativo (4).   

Sas Forum 2019 – Orchestrazione dell’Analytics Journey

In evoluzione anche la strategia di partnership, in senso lato. Dal mondo academy, entrando nelle scuole universitarie ma anche nelle scuole medie superiori, fornendo corsi ai ragazzi attraverso il digital learning. 

“L’ecosistema è fondamentale” riprende Cerutti – allacciandosi idealmente all’intervento di Marco Icardi“Università, scuole e ovviamente partner, system integrator, aziende tech e ovviamente i clienti sono importanti per portare l’offerta attraverso tanti player anche alle Pmi”.

Per raggiungere mercati dove fino a poco tempo fa Sas non era presente per dimensione aziendale, chiude Cerutti, “Sas ora ha incrementato gli sforzi sul canale, investendo e creando competenze specifiche su partner diversi (reseller) perché divulghino la nostra capacità sul mercato”

Storie di dati 

Nella sessione pomeridiana Inside Forum Data Talks, Sas Forum Milan 2019  porta al centro le storie di trasformazione sfruttando i dati. Otto ospiti, tra cui alcuni protagonisti della sessione plenaria, raccontano la loro storia l’esperienza sul campo.

Al centro prima ancora dei progetti, ci sono le tappe vissute, per raccontare l’intuizione, l’idea, quale è stato il bisogno che li ha spinti ad innovare, come hanno trovato soluzioni e competenze necessarie per il “viaggio” e infine il racconto vero e proprio del percorso e il punto di arrivo, che è anche una ripartenza.

Sas Forum Milan 2019
Sas Forum Milan 2019 – La trasformazione di Istat

Massimo Fedeli, Cio di Istat, racconta come la vera innovazione introdotta nell’Istituto sia l’integrazione con le informazioni che provengono dai social, informazioni strutturate con informazioni non strutturate. Un’integrazione innovativa che porta ulteriore valorizzazione e il miglioramento dei servizi erogati.

I dati provenienti dalle indagini hanno goduto di un’importante evoluzione, i censimenti sono stati digitalizzati, “a soddisfare la fame di dati aggiornati”, che ora non vivono più del tutto sulla carta. Questo ha consentito una migliore governance delle informazioni, che restano sempre allineate indipendentemente dal canale di acquisizione.

Anche il contributo di Giovambattista Rumi, IT Build Manager -di Volkswagen Group, si riallaccia direttamente a quello di Massimo Nordio, amministratore delegato di Volkswagen Group intervenuto nella plenaria, e si lega ancora alla “metamorfosi” del mercato auto (170mila veicoli al mese venduti complessivamente in Italia). Rumi racconta come sfruttando il data lake sia possibile gestire la customer centricity.

Volkswagen dispone di dati strutturati e non strutturati (dei clienti, delle vetture e del conducente). Serve intelligenza, alla base, per comprendere quali siano quelli di valore da sfruttare. Per farlo l’azienda ha disegnato l’architettura di un data lake strutturato.

E’ stata attivata una distribuzione Hadoop Cloudera, con nella parte superiore l’utilizzo di componenti Sas (data integration e data quality) e componenti Sas per la gestione del master data management.

Salesforce è stato scelto come elemento di front end con la parte di analytics rappresentata per intero dalla suite Sas. Tema importante nel progetto è quello della security, perché il data lake è completamente in cloud, ma le sorgenti dati sono interne e da qui si comprende l’importanza dei connettori per far dialogare i sistemi.

Rumi sottolinea: “La nostra trasformazione è una trasformazione organizzativa prima ancora che tecnica e il cuore di questi progetti resta infatti il change management”.

Per ultimo ci ha interessato in modo particolare il caso Snam. Lo racconta Roberto Calandrini head of data science & architecture Snam.

La previsione e la stima della domanda del gas che immesso nella rete deve ovviamente anche essere erogato è molto difficile e ogni sbilanciamento fisico deve avere una compensazione commerciale (vendita/acquisto).

Sas Forum Milan 2019 - La storia di trasformazione di Snam
Sas Forum Milan 2019 – La storia di trasformazione di Snam raccontata da Roberto Calandrini head of data science & architecture Snam

I dipartimenti aziendali e gli operatori di mercato necessitano naturalmente di una precisa e puntuale previsione oraria del gas utilizzato.

Snam ha deciso quindi di integrare la disponibilità di dati interni all’azienda a dati esterni funzionali alle previsioni, dati meteo e dati dei consumi elettrici, per poi porsi obiettivi di elaborazione dell’algoritmo richiesto affinché esso fosse veloce, accurato ed in grado di automigliorarsi.

Naturale la scelta di tecnologie di machine learning nel progetto Dafne – Dinamically adjust forecasting neural ensemble basata su un’evoluzione di modelli di reti neurali, maturata con l’integrazione di modelli di analisi relativi alla stagionalità e alla cadenza settimanale fino appunto ad approdare ad un insieme di specifici modelli basati su reti neurali specializzate e abilitate dalle soluzioni Sas.

I benefici più importanti sono stati il lavoro in un team veramente agile, su un processo interattivo, con un output di impatto per l’azienda. Inoltre la fiducia nel sistema che ora è in produzione ha portato fiducia anche nei team stessi, con evidenti i benefici sugli economics.

Da qui al 2022 Snam investirà 200 milioni di euro per le tecnologie digitali. E sarà replicato il modello su altri processi core del business. Chiude Calandrini, sollecitato sugli sviluppi futuri del progetto da parte di Emanuela Teruzzi: “Sfrutteremo l’Ai per la sorveglianza da remoto della rete e per il supporto alle decisioni, così come avvieremo un progetto in ambito Industrial IoT.

 

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