Ai tavoli sull’open innovation, dove si possono cogliere potenziali collaborazioni tra startup e aziende strutturate, siede in questo ultimo anno (con una certa assiduità) Sirti, che con la divisione Digital Solutions sta allargando il proprio raggio di azione all’interno di una azienda storica, legata all’infrastruttura fisica, che ha intrapreso negli scorsi anni  un percorso di diversificazione della propria presenza sul mercato italiano.
Ne avevamo parlato mesi fa, alla presentazione di un piano strategico a ridosso dell’acquisizione di Wellcomm Engineering, portata a bordo per affiancare alla proposta di Sirti di servizi e reti le soluzioni di cybersecurity.

Anche in questo scenario, più aperto, Benedetto Di Salvo, vice president Digital Solutions e chairman di Wellcomm Engineering, sottolinea la necessità di condividere use case e modelli innovativi proprio perché questa fase di apertura dell’azienda porta a innovare sia dal punto di vista operativo sia di business, per indirizzare meglio la trasformazione digitale nei vari settori di mercato. Dell’azienda stessa ma anche dei clienti.

Il management di Sirti da sinistra a destra: Urbano Mimmo, vice president innovation & communication - Clemente Perrone, vice president HR & organization - David Benello, presidente - Michele Scibetta, general counsel vice president legal - Nino Marsanasco, Ceo Wellcomm Engineering (Azienda acquisita da Sirti) - Benedetto Di Salvo, vice president digital solutions - Roberto Loiola, Ceo
Il management di Sirti da sinistra a destra: Urbano Mimmo, vice president innovation & communication – Clemente Perrone, vice president HR & organization – David Benello, presidente – Michele Scibetta, general counsel vice president legal – Nino Marsanasco, Ceo Wellcomm Engineering (Azienda acquisita da Sirti) – Benedetto Di Salvo, vice president digital solutions – Roberto Loiola, Ceo

Il punto di partenza rimangono le infrastrutture (“asset storico di Sirti) ma  richiedono oggi nuove architetture di rete agili, flessibili e sicure (“proprio la cybersecurity, punto di forza di Wellcomm Engineering, apre nuove commesse ” precisa Nino Marsanasco, rimasto Ceo dell’azienda). In questa ottica vanno pensati nuovi servizi digitali, molti dei quali sfruttando anche call to action interne ed esterne. “Il confronto con startup, investitori, aziende ci permette di cogliere opportunità complementari. Se Sirti è più solida nel mondo PA, Utility e Telco con una presenza molto forte al Centro Sud, Wellcomm allarga la penetrazione al Nord nel mondo del Finance, della Gdo e dell’Industria – precisa Di Salvo. – Attività di cross selling sui rispettivi ambiti sono già in atto”.

Cinque sfide per Imprenditivity

Rientra in questa logica il programma Impreditivity, di corporate intrapreneurship e open innovation lanciato da Sirti lo scorso giugno, che ha previsto nella prima fase un contest di idee innovative rivolto a tutti i dipendenti dell’azienda, e nella seconda fase una call for startup rivolta a startup e Pmi.
Nel contesto di Smau, sono state presentate alcune startup che hanno partecipato al bando, prorogato fino all’8 novembre, che lavoreranno alla realizzazione di un business plan da presentare al Comitato Investimenti Sirti. “Le startup, le cui proposte verranno valutate positivamente dal Comitato, riceveranno una commessa commerciale per lo sviluppo della soluzione proposta – precisa Di Salvo – rispecchiando la strategia dettata dal paradigma dell’open innovation e della co-innovation, avviando sperimentazioni di nuove soluzioni tecnologiche in partnership con i clienti”.

Le sfide dell’Imprenditivity per Sirti sono cinque:
1- La fornitura di una soluzione (hardware + software) che abiliti attività ispettive mediante l’uso di droni.
2 – La gestione ottimizzata della flotta aziendale (“Quella di Sirti percorre oltre 90 milioni di km in media all’anno in tutta Italia”) cosicché le auto possano essere usate come stazioni viaggianti per la raccolta di dati utili a erogare nuove tipologie di servizi.
3 – La consultazione veloce sul campo della documentazione relativa agli aspetti normativi di qualità e sicurezza (con lo sviluppo di piattaforma web + App mobile che permetta ai tecnici di consultare sul proprio smartphone o tablet la documentazione relativa);
4 – La sintesi delle informazioni emerse nell’ambito dei progetti per migliorare l’operatività con una soluzione che permetta di sintetizzare in maniera veloce e intuitiva la conoscenza derivante dalle attività di progetto e renderla disponibile ai vari reparti aziendali.
5 – L’implementazione di una Intranet social intuitiva, per dispositivi mobili, capace di creare interazione e connessione tra i dipendenti con anche risorse di formazione.

“A Smau abbiamo incontrato alcune delle startup candidate e, dall’energia che si respirava tra gli startupper e i manager, abbiamo avuto un’ulteriore conferma che l’innovazione è un processo pervasivo, da condividere in logica open’’ precisa Pietro Urbano Mimmo, vice president Innovation di Sirti, soddisfatto di come sta procedendo il progetto Imprenditivity -. Per noi vivere questa fase di open innovation rappresenta una sfida continua e allo stesso tempo una grande opportunità, perché siamo certi che l’innovazione rappresenti il motore per il rinnovamento di competenze e capacità operative, e l’elemento cardine della competitività”.

Obiettivi complessivi della Digital Solutions rimangono la crescita della penetrazione territoriale, l’evoluzione dei servizi gestiti in ambito cybersecurity, lo sviluppo della parte industriale legata all’IoT (“non solo interesse delle smart cities”) con la partecipazione a tavoli di lavoro Industria 4.0, la realizzazione di servizi che riguardano il miglioramento delle soluzioni di workforce, anche con strumenti di manutenzione predittiva sulle rete, abilitati dallo sviluppo di algoritmi di AI.

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