Le aziende che decidono di avvantaggiarsi delle caratteristiche di bassa latenza ed elevata velocità delle reti 5G, per esempio per i progetti digitali relativi ad IoT, possono utilizzare le reti 5G pubbliche, ma dovrebbero valutare con attenzione i vantaggi nell’utilizzo di una rete 5G privata. In questo secondo caso, infatti, le organizzazioni possono “acquistare” la propria infrastruttura 5G, eventualmente affidandosi per il supporto relativo agli operatori di telefonia mobile, per poi gestire e mantenere la propria rete in autonomia, utilizzando il relativo spettro previsto per gli utilizzi di questo tipo.

Gli analisti valutano che per molte aziende proprio la scelta di una rete privata 5G sarà quella preferita, soprattutto per i casi d’uso in ambiente industriale, sugli impianti di produzione, nella logistica. Secondo Deloitte, per esempio, già nel 2020, oltre 100 aziende nel mondo stanno procedendo in questa direzione. Con una stima di spesa, entro il 2024 – tra servizi mobili cellulari da utilizzare nelle reti private ed apparecchiature – che ammonterà a decine di miliardi di dollari all’anno.

Reti 5G private, i vantaggi

I vantaggi offerti dalle reti 5G private sono diversi. Per esempio, a differenza di una rete pubblica, una rete 5G privata può essere configurata in base alle esigenze specifiche, le configurazioni possono variare a seconda del tipo di lavoro svolto in ciascuna sede, è possibile ottimizzare ampiezza e qualità della copertura e provvedere alla manutenzione in loco per ridurre i tempi di risoluzione delle eventuali problematiche. La rete privata, infine, offre il vantaggio di poter funzionare su spettro dedicato, riducendo il rischio di oscillazioni nei livelli di servizio. Dal punto di vista tecnico, una rete 5G privata, autonoma, prevede che tutti componenti siano localizzati in una singola struttura, composta da microtower e piccole celle, che si connette alla rete locale (alla Lan) di un’organizzazione e alle applicazioni aziendali. 

Verizon, in questo contesto annuncia la collaborazione con Nokia volta ad offrire alle aziende proprio le funzionalità ed i vantaggi del Private 5G anche in Europa. In particolare annuncia il lancio della piattaforma che consentirà alle aziende di implementare le reti 5G private di livello enterprise, direttamente all’interno delle loro sedi, con tutti i vantaggi di una rete mobile personalizzata interna all’organizzazione, ed eliminando la necessità di trasmettere dati attraverso reti pubbliche. Nello specifico Verizon Private 5G utilizzerà la piattaforma Digital Automation Cloud di Nokia, sfruttando una soluzione di rete wireless privata con gli strumenti di automazione necessari, che consentirà il rilascio delle applicazioni attraverso un’interfaccia Web-based.

Tami Erwin
Tami Erwin, Group Ceo di Verizon Business

Tami Erwin, Ceo di Verizon Business, spiega così la natura del progetto: “Con il lancio di Private 5G per i clienti internazionali entriamo nella prossima fase della nostra strategia globale in questo ambito. Se gli ultimi mesi ci hanno insegnato qualcosa, è che non c’è mai stato momento più cruciale per la mobilità e i prodotti e i servizi cloud e a banda larga]..[“. 

Per Verizon si tratta di un importante passo in avanti che segue l’apertura del suo 5G Lab e dello studio di produzione a Londra, l’annuncio del servizio di roaming 5G in Corea del Sud e i diversi progetti come membro fondatore del 5G Future Forum (5GFF) volti ad accelerare la realizzazione di soluzioni abilitate per il 5G e interoperative per il Mec (Multi-Access Edge Computing). Oltre alla partnership con Nokia, Verizon di recente si è mossa in ambito Mec con accordi anche con Microsoft, Cisco, Ibm e Aws . E, ad agosto, ha annunciato di aver completato la sperimentazione sulle nuove soluzioni in-building 5G mmWave insieme a Corning e Samsung.

In particolare il lancio di private 5G consentirà a Verizon Media di fornire, su larga scala e in tempo reale, le tecnologie di nuova generazione per la creazione, la produzione e la distribuzione di contenuti.
Per gli analisti di Idc l’annuncio è in linea con gli sviluppi effettivi del mercato che lasciano leggere l’incremento veloce di interesse per le reti private 5G utili per capitalizzare gli investimenti su questa tecnologia all’interno delle aziende. “La strategia go-to-market di Verizon con Nokia – commenta Martina Kurth, associate vice president di Idc’s European Telco Research practicesarà una soluzione interessante per tutto il mercato”.

Questo in uno scenario tuttavia ancora molto variegato. Il 5G infatti, almeno fino al 2023, è destinato a coesistere con gli altri standard già utilizzati, e con le reti cablate, ed anche sul medio termine – fino al 2026, secondo Deloitte, l’implementazione delle nuove reti 5G avverrà ancora in combinazione con la connettività già disponibile. La proiezione sul lungo termine invece potrebbe vedere il 5G diventare lo standard preferito ed unico soprattutto per aziende ed ambienti di progetti IoT in cui l’affidabilità della connettività, in relazione all’elevata densità dei sensori, rappresenta un aspetto del tutto critico.

Non solo, rispetto alle implementazioni con il Wifi, infatti, che comunque già offrono un controllo maggiore rispetto alle reti mobili pubbliche – il 5G gestisce gli handoff tra i dispositivi degli utenti a livello di rete, a differenza del Wifi che utilizza handoff basati sul dispositivo.
Ed un altro vantaggio del 5G, come spiega Verizon, è che in genere richiede meno punti di accesso rispetto al Wifi. Oltre ai vantaggi in termini di costi e tempi di avere meno dispositivi da gestire, questo rende il 5G adatto per i siti in cui l’installazione di un numero sufficiente di punti di accesso Wifi per ottenere la copertura sarebbe poco pratica, senza contare che lo spettro privato di suo è meno soggetto a interferenze. E dove le applicazioni sono mission-critical questo può fare la differenza.

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