Per Vodafone Business, la sostenibilità ambientale riveste un ruolo di crescente importanza sia in relazione alla gestione dei propri processi operativi sia allo sviluppo di soluzioni a diretto supporto delle politiche green di aziende private e pubbliche. Ne parliamo con Stefania Gilli, Country Manager IoT di Vodafone Business, che offre una panoramica completa delle strategie di Vodafone Business da entrambe le prospettive.

L’anima green di Vodafone Business

A dimostrazione dell’impegno di Vodafone Business sulla tematica ambientale, anche in Italia, Gilli sottolinea che “recentemente, Vodafone Italia, prima tra le aziende di telecomunicazioni in Italia, ha annunciato di aver anticipato al 2025 gli obiettivi di zero emissioni proprie di gas a effetto serra e ha dichiarato che la rete Vodafone è già alimentata al 100% da fonti rinnovabili tramite l’acquisto di energia prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili certificate per la propria rete e anche per i propri uffici”.

Come evidente dalla tabella sottostante, gli obiettivi di Vodafone Italia in tema green risultano all’avanguardia rispetto alle priorità del Gruppo Vodafone a livello mondiale. Per azzerare le emissioni di gas a effetto serra relative a emissioni proprie entro il 2025 (Scope 1 e 2) – in anticipo di 5 anni rispetto agli obiettivi della capogruppo, puntualizza Gilli, “Vodafone Italia proseguirà il suo percorso di efficienza energetica, lavorando sul rinnovo del proprio parco auto con auto ibride ed elettriche e sulla sostituzione dei gas antincendio nei data center e nelle centrali telefoniche con gas inerti che non producono emissioni in atmosfera”.

Gli obiettivi di sostenibilità ambientale del Gruppo Vodafone e di Vodafone Italia (fonte: Vodafone Business)
Gli obiettivi di sostenibilità ambientale del Gruppo Vodafone e di Vodafone Italia (fonte: Vodafone Business)

Gli obiettivi di sostenibilità ambientale del Gruppo Vodafone sono certificati dalla Science Based Targets initiative (SBTi). Si tratta di una iniziativa che nasce dalla collaborazione fra il Carbon Disclosure Project (CDP), il Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC), il World Resources Institute (WRI) e il World Wide Fund for Nature (WWF). SBTi stabilisce e promuove le pratiche migliori nel definire obiettivi di riduzione su base scientifica e valuta in maniera indipendente i target delle aziende sulla base dei più recenti studi sul cambiamento climatico.

Il Gruppo Vodafone condivide questo riconoscimento con oltre 500 aziende. Gli obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale del Gruppo Vodafone intendono limitare l’aumento del riscaldamento globale a 1.5 gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali, in linea con il traguardo più ambizioso stabilito dall’Accordo di Parigi.

Le tecnologie digitali e IoT a supporto della sostenibilità ambientale

Il Gruppo Vodafone è uno dei primi grandi operatori di telecomunicazioni a sviluppare i propri obiettivi seguendo i principi recentemente stabiliti nel settore delle tecnologie ICT e digitali da ITU, GeSi, e la stessa Gsma. A questo riguardo, Stefania Gilli afferma che “le nuove tecnologie, in primis l’IoT, hanno un ruolo sempre più importante a supporto del raggiungimento delle priorità di sostenibilità ambientale”. Vodafone punta in modo molto significativo sull’adozione dell’IoT sia per rispondere ai propri obiettivi di ecosostenibilità ambientale sia per supportare le aziende clienti nelle loro iniziative green.

Stefania Gilli Vodafone Piccola
Stefania Gilli, Country Manager IoT di Vodafone Business

E a supporto di questo approccio, Gilli porta i risultati di una ricerca che Vodafone svolge ogni anno con l’obiettivo di valutare le principali caratteristiche dell’adozione del paradigma dell’IoT da parte delle aziende. “L’ultima edizione di questa ricerca, chiamata IoT Spotlight, è stata condotta durante la prima ondata della pandemia e ha coinvolto più di 1.600 aziende in tredici Paesi in tutto il Mondo, inclusa ovviamente l’Italia.” – spiega Gilli e prosegue – “Dalle risposte delle aziende emerge quanto l’IoT sia stato imprescindibile anche per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità. La pensa così la netta maggioranza dei partecipanti all’indagine, più in dettaglio l’84% delle aziende a livello globale”.

La tematica IoT applicata alle politiche ambientali è di forte interesse per tutte le aziende, piccole, grandi e multinazionali, e anche per gli enti pubblici. Gilli puntualizza a questo proposito: “La linea di business IoT intende cogliere questa opportunità lavorando su soluzioni disponibili a livello locale (tra cui la soluzione sviluppata recentemente nell’ambito dell’Energy Data Management) con l’ambizione di portarle a tutto i clienti e in tutto il Mondo”.

Energy Data Management, sostenibilità e risparmio

La sostenibilità ambientale vede tra i suoi elementi fondanti e principali il monitoraggio dei consumi di energia elettrica. Una gestione ottimizzata dei consumi energetici risponde ad un duplice obiettivo, per le organizzazioni che la perseguono: raggiungere la sostenibilità e ottenere un risparmio economico, grazie alla riduzione dell’utilizzo di energia e degli sprechi.

A questo proposito, Stefania Gilli porta l’esempio di una grande banca italiana, con più di 800 filiali sull’intero territorio italiano, che “già due anni fa, con la sola implementazione di una soluzione Vodafone di Energy Management ha abbattuto i propri consumi del 16% con il solo monitoraggio energetico, e grazie a questi dati ha poi adottato politiche specifiche per migliorare ulteriormente il risparmio”. Soluzioni di questo tipo consentono quindi, in prima battuta, di ridurre i consumi e, secondariamente, di verificare in modo puntale le fonti degli sprechi e la presenza di situazioni anomale e le loro cause.

A partire da questa esperienza – entra in dettaglio Gilli – Vodafone Business ha sviluppato l’attuale soluzione di Energy Data Management che si configura come una dashboard/un cruscotto, attraverso cui l’azienda può monitorare una serie di indicatori che possono evidenziare in diversi orizzonti temporali l’eventuale insorgere di situazioni anomale (ad esempio l’uso dell’aria condizionata durante il week-end)”.

L’obiettivo di Vodafone – prosegue Gilli – è accompagnare i clienti nell’uso di queste soluzioni per monitorare i consumi di filiali e uffici e aiutarli nello studio di possibili azioni dirette a migliorare il loro profilo energetico così come a rendere più virtuosi i comportamenti degli addetti”.

Da un punto di vista tecnico, i principali punti di forza della soluzione di Energy Data Management sono così sintetizzabili: “E’ semplice da usare, facile e veloce da utilizzare, in una parola plug&play, non richiede di effettuare modifiche agli impianti e ai sistemi da controllare, non determina interruzioni di servizio, utilizza un insieme scalabile di sensori e gateway per misurare e raccogliere i dati che sono poi inviati su una piattaforma Cloud dove avviene l’analisi”.

I principali punti di forza della soluzione di Energy Data Management di Vodafone Business, Fonte: Vodafone Business
I principali punti di forza della soluzione di Energy Data Management di Vodafone Business (fonte: Vodafone Business)

La soluzione consente di analizzare i dati con il supporto di algoritmi sofisticati di intelligenza artificiale e di machine learning che permettono all’azienda di non dedicare stabilmente personale all’osservazione e valutazione delle misurazioni. “È la piattaforma stessa – precisa Gilli – che analizza in modo automatico i dati e fornisce all’azienda useful insight su possibili aree di miglioramento”. La soluzione consente, quindi, di mettere in moto un circolo virtuoso di continua ottimizzazione che poggia sul fatto che la piattaforma di analisi diventa nel tempo sempre più accurata ed evoluta.

Vodafone Business, la proposta Energy Data Management

Vodafone Business eroga la soluzione di Energy Data Management con un approccio end-to-end offrendo alle aziende clienti anche servizi di consulenza, formazione e manutenzione.

Con il supporto consulenziale – spiega Gilli – Vodafone Business aiuta le aziende a capire quali siano gli ambiti che possono trarre i maggiori benefici dal monitoraggio dei consumi (impianti che consumano di più, sistemi non controllati) e le guida nella fase di implementazione, anche con interazioni successive per capire come contestualizzare la soluzione e nel caso effettuare delle customizzazioni, più o meno ampie a seconda di dimensioni e complessitàSuccessivamente all’implementazione in fase di avviamento, Vodafone Business supporta il personale dell’azienda con una formazione specifica su set-up e avvio sia on-site che da remoto, opzione sempre più frequente vista la situazione pandemica”.

In ogni caso, Vodafone Business supporta i propri clienti anche dopo l’implementazione con servizi di manutenzione standard o attraverso l’avvio di progetti custom. Nel primo caso, sulla base delle esigenze delle aziende, può agire su sensori e gateway, ampliando o modificando la loro implementazione oppure procedendo all’installazione di sistemi più sofisticati. Un esempio di progetto custom è rappresentato, per le aziende manifatturiere, dall’avvio di logiche di manutenzione preventiva delle macchine utensili sulla base dei rispettivi dati di consumo.

Tuttavia, l’esigenza di questi servizi dipende dalla tipologia di aziende. A questo proposito, Gilli porta l’esempio delle aziende energivore che per legge devono avere al loro interno figure di energy manager deputate alla gestione delle tematiche energetiche e che, quindi, “sono molto più autonome in tutte le fasi di scelta, implementazione e gestione di questa tipologia di soluzioni”.

Oltre alle aziende energivore, la soluzione di EDM di Vodafone Business, grazie al suo essere snella e scalabile, si rivolge ad un insieme variegato di settori, tra cui spiccano l’industria manifatturiera (citiamo ad esempio Bialetti, primo cliente ad aver adottato la soluzione di Energy Data Management di Vodafone Business) e la produzione di energia. Più in generale, le realtà più interessate alla tematica della gestione energetica sono le aziende che hanno uffici, filiali e negozi sul territorio, così come gli enti pubblici.

L’adozione della soluzione di Energy Data Management di Vodafone Business risponde anche all’esigenza delle aziende di beneficiare di incentivi. Gilli entra in dettaglio: “Fino a quando il Piano Industria 4.0 è stato in vigore, l’acquisto delle componenti hardware della soluzione era soggetto ad iperammortamento; la soluzione dà inoltre diritto a crediti di imposta e dà la possibilità alle aziende di dimostrare il raggiungimento di saving energetici e ottenere, quindi, i cosiddetti certificati bianchi – strumenti creati appositamente per agevolare la transizione energetica”.

Alla luce di queste caratteristiche, in mancanza di energy manager o figure simili, sono i responsabili dell’ufficio acquisti o i direttori delle facilities aziendali, come i direttori di negozi, filiali, uffici pubblici, ospedali o scuole, gli interlocutori più interessati all’adozione di soluzioni di EDM.

La strategia Vodafone Business per la sostenibilità ambientale

Restando nell’ambito dell’Energy Data Management, Vodafone Business sta pianificando di lavorare sulla soluzione per pacchettizzarla e renderla così replicabile e acquistabile sul proprio marketplace in modo autonomo da parte dei clienti di tutte le tipologie, incluse Pmi ed enti pubblici. “Credo che il potenziale di una soluzione di questo tipo – interviene Gillisia davvero molto elevato: avere a disposizione soluzioni che monitorano e quantificano i consumi può aiutare in modo concreto le aziende ad accedere a sostegni o ai fondi in arrivo nel nostro Paese”.

Esplorando altri ambiti di focalizzazione futura, è il tema della mobilità a rivestire una particolare importanza. Anche in questo caso, Vodafone intende giocare un ruolo di primo piano per essere in prima battuta essa stessa un’azienda sostenibile attraverso l’avvio al suo interno di misure per ridurre l’impatto ambientale della propria mobilità. Gilli a questo proposito segnala che “come già anticipato in apertura, il parco auto Vodafone verrà presto trasformato utilizzando auto a basse emissioni, ovvero ibride o elettriche”.

L’impegno di Vodafone in ambito mobilità si riflette nello sviluppo di soluzioni IoT per supportare le aziende nella gestione delle proprie flotte. Si tratta di soluzioni che consentono di ottimizzare i percorsi di guida, il consumo di carburante, la manutenzione dei veicoli, il comportamento dei conducenti con l’obiettivo, tra gli altri, di ridurre i consumi e l’impatto ambientale.

Sono piattaforme destinate ad acquisire un sempre maggior rilievo con la crescente diffusione di veicoli ibridi e elettrici”. Ad oggi il parco auto in Italia vede una percentuale pressoché trascurabile di queste tipologie di veicoli, dovuta principalmente ai prezzi molto più elevati di quelli delle auto tradizionali e alla scarsa diffusione di colonnine per la ricarica. Tuttavia, l’offerta è in fermento e sta proponendo auto hybrid e hybrid plug-in a prezzi più sostenibili. “In previsione di un incremento della circolazione di auto ibride e elettriche, sarà fondamentale monitorare il funzionamento delle batterie. E la soluzione di Fleet Management di Vodafone Business dispone di una diagnostica particolarmente evoluta per le macchine elettriche e, grazie alle competenze dell’azienda del Gruppo Vodafone Automotive e dei suoi partner, è in grado di adeguarsi rapidamente ai nuovi modelli che continuano a uscire sul mercato”, sottolinea Gilli.

Vodafone Business supporta le aziende anche nella loro transizione verso l’elettrico aiutando i fleet manager a capire quali auto convertire all’elettrico e verso quali modelli. “Orientarsi nella scelta di un’auto elettrica e della sua tipologia più adatta è molto difficile” puntualizza Stefania Gilli e prosegue “Per questo motivo, Vodafone Business ha formulato la proposta Go Electric”. L’offerta Go Electric consiste nell’implementazione di servizio di assessment su un gruppo di veicoli più rappresentativi della flotta aziendale. In virtù dell’utilizzo delle diverse tipologie di veicolo, la piattaforma è in grado di definire l’opportunità o meno di convertire le diverse categorie verso l’elettrico. In caso positivo, sulla base di score card, Vodafone Business – grazie all’iniziativa Go Electric – è in grado di suggerire anche i modelli più adatti.

Tra gli altri ambiti che Vodafone Business sta indirizzando a livello europeo e che con ogni probabilità seguirà anche in Italia attraverso lo sviluppo di soluzioni digitali e di connettività, spiccano gli ecosistemi intelligenti Smart Agriculture, Smart Logistics, Smart Manufacturing, Smart Cities, oltre a Smart Energy Meters.

In questo scenario, conclude Stefania Gilli,per aumentare l’apertura delle imprese verso le tematiche di trasformazione green, in futuro sarà fondamentale convincerle che diventare più sostenibili è un’attività che non costa eccessivamente e che può essere svolta gradualmente, dapprima monitorando i consumi e riducendo gli sprechi più evidenti, per poi passare ad iniziative più puntuali di miglioramento infrastrutturale, di impianti e sistemi”.

La sostenibilità ambientale è, quindi, un tema su cui le aziende devono essere ancora pienamente illuminate relativamente a modalità operative, benefici e vantaggi. Per questo motivo, Vodafone Business – grazie alle iniziative concrete condotte sulla propria realtà – è sempre più impegnata nel mettere a disposizione dei propri clienti non solo le proprie soluzioni e competenze ma anche un adeguato supporto consulenziale.

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