La rapidità con la quale stiamo portando avanti la trasformazione del paese e delle nostre aziende richiede di avere al proprio fianco un partner solido che possa supportarci end to end e possa abilitare nuovi modelli di business in modo veloce e sicuro.

La proposition Vodafone Cloud arricchisce l’offerta di Vodafone Business nella componente infrastrutturale abilitando, allo stesso tempo, il resto del portafoglio composto da soluzioni di sicurezza, Iot e servizi di Edge Computing nonché da servizi di rete fissa e mobile.

Vodafone Cloud è molto articolata e prevede l’erogazione di servizi IaaS e PaaS e di managed services, in contesti di public e private cloud. In ambito IaaS, Vodafone eroga servizi di Data center as a Service (DaaS), virtual machine in ambienti verticali e servizi per la data protection.

Vodafone Cloud mette, quindi, a disposizione delle imprese servizi e risorse infrastrutturali dedicati, per garantire agli applicativi business elevate performance in base ai loro diversi carichi di lavoro, con un’attenzione alla protezione dei dati sottostanti.

La domanda di servizi cloud in Italia

Da un’indagine svolta a fine 2020 da NetConsulting cube su un campione di circa 150 aziende, appartenenti a tutti i principali settori economici, emerge l’interesse delle aziende verso i servizi IaaS, la crescente maturità dei servizi SaaS, la sempre maggiore propensione verso i servizi PaaS e il ruolo fondamentale del cloud a supporto di tutti i paradigmi digitali dove la disponibilità dei dati appare cruciale.

In dettaglio, l’adozione attuale e prevista dei servizi cloud riguarda principalmente le componenti infrastrutturali. Nello specifico, l’utilizzo dei servizi IaaS è polarizzato sui servizi di storage e/o backup (già adottati nel 52% delle aziende, previsti nel 19% delle organizzazioni), fondamentali per aumentare il livello di preparazione delle aziende verso la possibile perdita di dati e per consentire alle nuove soluzioni digitali di funzionare efficacemente; servizi di Web hosting, relativamente a siti Web, portali e-commerce, ecc. (già adottati nel 49% delle aziende, previsti nel 21% delle organizzazioni); capacità computazionale, ovvero la disponibilità di potenza di calcolo a supporto degli ambienti IT di produzione (già adottata nel 46% delle aziende, prevista nel 28% delle organizzazioni); e servizi di hosting basati su IaaS relativi ad applicazioni aziendali tradizionali (già adottati nel 31% delle aziende, previsti nel 37% delle organizzazioni).

Principali servizi Cloud in uso ad oggi e in previsione (fonte: NetConsulting cube)
Principali servizi Cloud in uso ad oggi e in previsione (fonte: NetConsulting cube)

L’utilizzo di servizi SaaS riguarda principalmente soluzioni specifiche e tattiche. Il 36% delle aziende utilizza attualmente il cloud per questo tipo di applicazioni e un ulteriore 25% prevede di investire in quest’ambito nei prossimi due anni. Le suite di office automation, Crm, BI, Srm e Hcm sono solo alcuni esempi di applicazioni sempre più utilizzate con un approccio SaaS. L’adozione del SaaS come piattaforma software strategica è, invece, meno frequente: il 30% delle aziende utilizza già SaaS per applicazioni strategiche, come l’Erp, mentre il 28% prevede di adottare SaaS per questo tipo di soluzioni nei prossimi due anni.

L’adozione di architetture PaaS appare in forte crescita. Ad oggi, sono utilizzate dal 29% degli intervistati; nei prossimi due anni il 38% dei partecipanti all’indagine prevede di adottare soluzioni PaaS, in linea con una possibile propensione crescente delle aziende a svolgere internamente attività di sviluppo e test di applicazioni.

Infine, l’adozione dei servizi cloud è sempre più guidata dall’affermazione e dalla crescita di paradigmi digitali più innovativi, come IoT, machine learning, intelligenza artificiale, ecc. In tutti questi casi, le piattaforme cloud giocano un ruolo fondamentale per mettere a disposizione dell’IT e delle applicazioni digitali grandi quantità di dati, in tempi brevi e con costi contenuti. All’interno del campione, il 28% delle aziende utilizza architetture cloud per supportare la propria trasformazione digitale e il 30% ne sta pianificando l’adozione.

I principali modelli di deployment

Il private cloud è ad oggi il modello più diffuso per l’utilizzo dei servizi di cloud computing. Il 44% degli intervistati ha indicato l’attuale adozione di architetture di private cloud autogestite interne, che stanno di fatto sostituendo i tradizionali data center proprietari. Un ulteriore 22% delle organizzazioni prevede di adottare tale architettura entro i prossimi due anni.
Seguono da vicino le architetture di dedicated hosted private cloud, che rappresentano la naturale evoluzione tecnologica dei servizi di hosting tradizionali. Attualmente sono adottati dal 35% delle aziende del panel e si prevede che saranno utilizzati entro i prossimi due anni dal 37% degli intervistati. Infine, il 59% dei partecipanti (34% ad oggi, 25% in futuro) preferisce utilizzare il private cloud interno gestito da un fornitore di servizi esterno, a riprova di come molte aziende non abbiano ancora competenze adeguate a gestire le architetture cloud in autonomia.

Principali modelli Cloud ad oggi e in previsione (fonte: NetConsulting cube)
Principali modelli Cloud ad oggi e in previsione (fonte: NetConsulting cube)

L’adozione del public cloud autogestito è stata complessivamente citata dal 64% degli intervistati. L’opzione del public cloud gestito da un fornitore di servizi di terze parti appare lievemente meno preferita (complessivamente, 55% delle citazioni). Ciò suggerisce come la maggior parte delle aziende del panel abbia competenze sufficienti per gestire internamente il proprio public cloud.

Infine, le architetture hybrid cloud, edge cloud e multicloud sono state indicate rispettivamente dal 65%, 63% e 52% del campione. In tutti i casi, i tassi di adozione previsti sono superiori a quelli attuali, in linea con i trend della digital transformation:

  • le architetture di cloud ibrido saranno sempre più adottate per poter gestire al meglio gli ambienti IT eterogenei che caratterizzeranno sempre più le dotazioni infrastrutturali delle aziende;
  • l’edge cloud sarà sempre più utilizzato per supportare le architetture IoT;
  • il multicloud offre l’opportunità di scegliere il miglior fornitore di servizi cloud a seconda delle diverse applicazioni IT, riduce il vendor lock-in, supporta la flessibilità aziendale – in quanto consente di bilanciare i carichi di lavoro affidandosi a diversi cloud provider – così come la conformità – perché consente alle aziende di prendere decisioni diverse a seconda di come i dati delle applicazioni devono essere gestiti e dove devono essere posizionati.

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