Supportare un modello evoluto di Industria 4.0 con un’offerta composita che copra ogni esigenza delle imprese. Retelit si pone oggi come uno dei pochissimi attori del mercato italiano in grado di raggiungere questo obiettivo, fornendo non solo banda larga e servizi di data center e security ma sovrapponendo all’infrastruttura soluzioni software. Un insieme di asset che fa leva sul portfolio di UP Solutions e sulla piattaforma Just MES, strumento a sostegno dei percorsi di digitalizzazione e dell’ottimizzazione del modo di lavorare, per produrre meglio e di più a parità di macchinari. Come racconta Davide Giustina, amministratore delegato di UP Solutions. 

Quali sono le principali sfide dell’Industria 4.0 e come cambia lo scenario tecnologico nel quale le imprese si muovono, anche a fronte del contesto emergenziale?

“Nel quadro italiano, credo che la principale sfida per il mondo industriale sia oggi soprattutto di tipo culturale. Tutti parlano di Industry 4.0 ma troppo spesso, confrontandomi con gli imprenditori soprattutto della piccola e media impresa, mi trovo ancora a dover spiegare che Manifattura 4.0 non significa avere una macchina tecnologicamente avanzata ma è un concetto molto più esteso, un approccio diverso alla gestione della produzione. In antitesi allo scenario tecnologico in costante evoluzione, dove siamo circondati da intelligenza artificiale, 5G, virtualizzazione (Microsoft ha annunciato in questi giorni che il pc non sarà più fisico ma in cloud…), le imprese osservano una incredibile evoluzione fuori dalla propria porta ma fanno innegabilmente fatica a stare al passo. I cambiamenti in atto, la spinta forzata dettata dalla pandemia e l’arrivo degli incentivi fiscali del piano Transizione 4.0 vanno sicuramente nella direzione giusta, ma abbiamo ancora molta strada da fare”.

Qual è la strategia del Gruppo Retelit per il posizionamento nel settore Industry 4.0? Come Just MES arricchisce la proposta digitale integrata di Retelit?

Davide Giustina, amministratore delegato di UP Solutions
Davide Giustina, amministratore delegato di UP Solutions

Ritengo che il posizionamento del nostro gruppo sia particolarmente interessante anche a fronte del cambiamento in corso. Fino a pochi anni fa, Retelit era prettamente concentrata sull’infrastruttura, sul data center e sulla connettività di qualità. Con le recenti acquisizioni, si sono ottimizzate le sinergie. Retelit si pone così oggi come uno dei pochissimi attori del mercato in grado di fornire non solo la banda larga e i servizi infrastrutturali ma di aggiungere le soluzioni software che supportano un modello evoluto di manufacturing. Grazie all’introduzione di soluzioni come Just MES siamo oggi in grado di porci verso il mercato a 360 gradi riuscendo a seguire tutti gli aspetti, dal cavo in fibra che porta la connettività, ai servizi di data center, dalla security fino alla soluzione software per l’Industria 4.0. Un pacchetto chiavi in mano grazie al quale l’imprenditore che si affida al nostro gruppo può parlare con un unico interlocutore e non è costretto a cercare diversi attori. In definitiva, quello che contraddistingue Retelit in modo particolare dai competitor con un’offerta assimilabile alla nostra è che gli asset sono di proprietà; non dobbiamo acquisire esternamente i componenti di progetto perché abbiamo tutto in casa”.

Quali vantaggi la vostra soluzione Just MES propone alle imprese per accompagnarle nella loro trasformazione digitale in termini di produzione e gestione dei flussi di lavoro?

“Quando si parla di MES (Manufacturing Execution System) in funzione all’industria 4.0 si tende a pensare si tratti semplicemente della raccolta dati da un macchinario e che per metterla in atto basti pertanto dotarsi di un nuovo macchinario e di interconnetterlo in rete. Ma non è così: il MES riguarda tutto quello che ruota attorno alla produzione, che non comincia nel momento in cui realizzo fisicamente il prodotto, ma molto prima, da quando si progetta l’articolo.

Per questo, la nostra piattaforma Just MES si compone anche del modulo Just PLM che copre tutta la parte di progettazione delle componenti e di simulazione dei costi e di Just Planning che gestisce ed ottimizza i carichi di lavoro sui macchinari. Un terzo modulo, Just Monitoring, consente di verificare le performance della produzione e di avere gli stati di avanzamento in tempo reale. L’insieme di tutti questi strumenti ci permette decisamente di aiutare il nostro interlocutore a interpretare il MES come un ciclo che parte dalla progettazione e arriva fino alla produzione vera e propria. Si tratta di quello che in inglese viene definito Closed-loop manufacturing, un processo a circuito completo nel quale le informazioni, per esempio sul cambio di settaggio sul macchinario, ritornano verso chi ha fatto la progettazione in modo tale che nella successiva fase progettuale si abbiano già le informazioni da rielaborare per non lavorare a compartimenti stagni ma attraverso un flusso completo di informazioni. Questo il vantaggio fondamentale che la nostra piattaforma è in grado di dare a chi si avvicina al concetto di MES e Industry 4.0″.

Quali sono i settori maggiormente indirizzati dalla soluzione Just MES? E come Retelit si impegna a migliorarne ulteriormente i processi?

“Just MES si può calare in qualsiasi realtà dove ci siano dei macchinari di produzione. Le aziende con cui collaboriamo sono pertanto tutte quelle in cui c’è una produzione discreta o continua. Affianchiamo le imprese per migliorare il modo di lavorare, per produrre meglio e di più a parità di macchinari.

All’interno di queste realtà, il MES si lega in maniera strettamente connessa anche ai nuovi concetti di intelligenza artificiale e di realtà aumentata. Puntiamo attraverso la ricerca e lo sviluppo, a mettere insieme le nuove tecnologie disponibili; abbiamo clienti che utilizzano Just MES come piattaforma per la manutenzione predittiva; tutti i dati raccolti dai macchinari sono utilizzati come input per gli algoritmi di intelligenza artificiale per prevedere, ad esempio, il settaggio migliore della macchina o i suoi eventuali punti di rottura. Un’altra frontiera da poco esplorata è quella della raccolta dati attraverso gli ultrasuoni provenienti dal macchinario, in grado di prevedere comportamenti anomali. Lavoriamo anche sul concetto di realtà aumentata attraverso l’uso di dispositivi come gli HoloLens di Microsoft per permettere agli operatori sul campo di non sbagliare interagendo con il macchinario e di seguire il processo anche da remoto: un grosso aiuto in questo periodo di pandemia. Tutte possibilità queste che oggi la tecnologia ci mette a disposizione e che Just MES vuole sfruttare, anche grazie al cloud che permette risultati inimmaginabili fino a poco tempo fa”.

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