Si è chiusa nei giorni scorsi Eset World 2024, la convention che a Bratislava ha radunato aziende e partner di Eset per condividere vision e strategie nel panorama della sicurezza informatica. Presenti per l’occasione esperti di cybersecurity, artificial intelligence e digitale ma anche di molti altri settori come scienza, arte e musica perché oggi la tecnologia pervade ogni contesto e deve saper fronteggiare tutte le sfide aperte a livello globale, in primis quella della sostenibilità. La nuova edizione dell’evento è infatti dedicata al nostro pianeta, dove il potere del digitale e della conoscenza possono aiutare a creare un mondo migliore ma evidenziano anche alcuni lati negativi del progresso, come il danno provocato dall’uomo all’ambiente.

Tecnologia e sapere guidano i processi

Il potere della conoscenza e la necessità di incrementare le competenze per progredire è il tema trasversale a tutto l’evento e intorno al quale ruota il keynote di Richard Marko, chief executive officer di Eset che inaugura l’evento di fronte a 300 persone in platea e circa 1.500 collegate da tutto il mondo: “Internet è un sistema considerato l’apice delle conquiste umane, un luogo in cui è possibile trovare quasi tutta la conoscenza raccolta nel corso dei millenni. Ma immaginate Internet insieme a tutti i data center, i computer, i chip, i codici che girano sui computer o nel cloud, messi a rischio dalle minacce che stanno girando in questo momento nel web e che contrastano con il bellissimo mondo digitale che vogliamo costruire”. Per affrontare questo scenario bisogna essere profondamente preparati, dichiara Marko: Non possiamo rimanere in superficie ma dobbiamo saper osservare, interpretare ed elaborare tecnologie in grado di mettere in sicurezza il nostro ecosistema”.

Richard Marko, chief executive officer di Eset
Eset World 2024 – Richard Marko, chief executive officer di Eset

“Il tema della divulgazione scientifica sarà uno dei settori più interessanti collegati a tutti gli altri campi e soprattutto quello della tecnologia”. Interviene così Philipp Torr, computer scientist dell’Università di Oxford e relatore della formazione Starmus, festival internazionale incentrato sulla celebrazione dell’astronomia, dell’esplorazione spaziale, della musica, dell’arte e delle scienze naturali, che si svolge quest’anno nell’ambito di Eset World 2024. Starmus spinge per uno sforzo mondiale che coinvolga i governi come unica via di uscita per salvare il pianeta e contribuisce da parte propria sensibilizzando sull’urgenza di agire. Torr parla di connessioni tra sicurezza informatica e ricerca scientifica, toccando in particolare il tema dell’artificial intelligence, oggi al centro della scena ma che secondo l’esperto “rischia di prendere una direzione sbagliata” e necessita di una migliore comprensione per addestrare modelli più efficienti e sostenibili perché “l’uso dell’AI richiede un enorme consumo energetico, come nel caso dei veicoli a guida autonoma, e servono modelli più efficienti e sostenibili per renderla utilizzabile”, anche in termini economici perché i maggiori progressi in quest’ambito si registrano solo nelle grandi aziende in grado di sostenere gli investimenti. “L’AI, soprattutto quando si parla di cybersecurity, riguarda grandi quantità di dati e quando c’è una grande quantità di dati abbinata alla buona qualità degli stessi si apre la possibilità di giocare un ruolo importante”, concorda Marko

Philipp Torr, computer scientist dell'Università di Oxford
Eset World 2024 – Philipp Torr, computer scientist dell’Università di Oxford

Anche i dati confermano la centralità dell’AI. La maggior parte delle aziende sono convinte che l’AI sarà loro di supporto per rispondere più velocemente alle minacce (80%) e risolvere la carenza di rischi informatici (75%), ma allo stesso tempo l’AI aumenterà il numero di attacchi che le organizzazioni dovranno fronteggiare (60%) e gli attacchi basati sull’intelligenza artificiale saranno più difficili da rilevare (70%). Sono questi i dati di un’indagine presentata da Juraj Malcho, chief technology officer di Eset che estende il tema dell’AI all’AGI-intelligenza generale artificiale, un sistema di AI teorico con capacità che competono con quelle di un essere umano che rappresenta il futuro e sarà in grado di creare interconnessioni tra tutti gli ambiti, come la musica. 

Eset, nuovi approcci alla sicurezza

Parlando al proprio ecosistema, Eset condivide idee e piani per il futuro, sottolineando il trentennale impegno sulla sicurezza, sostenuto oggi da un team di 22.000 persone, 23 uffici distribuiti nel mondo per offrire vicinanza a clienti e partner, 12 centri di R&D impegnati ad analizzare e mitigare le minacce. “Proteggiamo 100 milioni di utenti in tutto il mondo e proteggendo Google Play riusciamo indirettamente a mettere in sicurezza oltre un miliardo di dispositivi” sottolinea Marko. Le attività dei Soc analyst contribuiscono con i loro dati ai report della società (93 quelli del 2023). Il più recente, realizzano tra ottobre 2023-marzo 2024 analizza le attività Apt, dove a livello globale si osserva un forte aumento dell’attività di gruppi cyber criminali allineati all’Iran, che spostano la loro attenzione su operazioni più dirompenti, mentre i gruppi allineati alla Russia si concentrano sullo spionaggio all’interno dell’Ue e sugli attacchi contro l’Ucraina. Gli autori delle minacce allineati alla Cina sfruttano invece le vulnerabilità degli apparecchi degli utenti, come Vpn e firewall.

Il 78% delle organizzazioni ha subìto almeno un incidente nel 2023 con un impatto sempre più significativo della geopolitica in uno scenario in cui sebbene le metodologie di attacco siano simili a livello generale, le motivazioni variano” interviene Tope Olufon, senior analyst di Forrester, allertando i Cio ad essere consapevoli che il trend è in peggioramento, anche perché il divario globale di competenze è sempre più profondo, le aziende non sono ancora pronte e faticano a integrare l’intelligence nei propri programmi di sicurezza e resilienza.

Tope Olufon, senior analyst di Forrester
Eset World 2024 – Tope Olufon, senior analyst di Forrester

Madelein van der Hout, senior analyst di Forrester sottolinea come il costo delle minacce per le aziende sia in continuo aumento – superato mediamente 1 milione di dollari nell’ultimo anno – e la natura mutevole delle minacce geopolitiche rappresenti un’importante sfida, insieme ai regolamenti internazionali, che richiedono standard uniformi tra gli stati e sui quali le aziende sono ancora impreparate. “Questi elementi, insieme al problema dei costi di investimenti, della mancanza di visibilità e della carenza di talenti, crea sempre più pressione sui Cio che nel 67% dei casi si dichiarano seriamente stressati; del resto il 31% delle imprese licenzierebbe il proprio Cio in caso di danni aziendali a seguito di incidenti informatici”, sottolinea la manager. Danni che nel 90% dei casi sono da attribuire a violazioni dei dati che includono l’elemento umano come anello debole.

Madelein van der Hout, senior analyst di Forrester
Eset World 2024 – Madelein van der Hout, senior analyst di Forrester

Mdr, TI e AI, il portfolio Eset evolve

Bisogna costruire una strategia di difesa proattiva, è il messaggio di Eset che propone il proprio ecosistema di soluzioni dove threat intelligence ed Mdr sono le leve. I servizi Mdr rappresentano un punto di svolta perché si integrano con le offerte di sicurezza dei partner Mssp, arricchendo e potenziando le loro capacità. 

Il modello con cui Eset sviluppa la propria strategia di cycbersecurity è a piramide e si compone di diversi livelli. Tra questi, Eset Life Guard è un sistema complesso che elabora il traffico in entrata e identifica le minacce in tempo reale grazie all’uso dell’AI. Si parla di 2,5 miliardi di Url analizzate e 65 terabyte di dati elaborati ogni otto giorni, in grado di fornire protezione autonoma. “Questo significa preparazione e apprendimento profondo, creare un ambiente migliore e più adeguato dove tutto il comportamento, tutte le immagini dalla memoria o dai file binari vengono inviati ad altri livelli e on top, al livello più alto, l’intelligenza artificiale è capace di elaboraree questa enorme quantità di dati” spiega Marko.

L’evoluzione del portafoglio prodotti si focalizza oggi su Eset AI Advisor, il nuovo asset costruito sopra tutte le conoscenze raccolte nelle attività di cybersecurity che, dopo avere ottenuto feedback positivi da clienti e analisti, sarà disponibile tra poche settimane e sul quale l’azienda concentrerà i propri sforzi.  

A luglio 2024 sarà poi rilasciata una nuova parte dell’ecosistema, Eset Protect Hub, dedicata a clienti, ma soprattutto ai partner, rivenditori a valore aggiunto, Msp o realtà che lavorano in modalità ibrida, per una gestione centralizzata di identità, abbonamenti e utenti.

Juraj Malcho, chief technology officer di Eset
Eset World 2024 – Juraj Malcho, chief technology officer di Eset

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