La terza edizione del Microsoft AI Tour a Milano è un momento di raccolta dell’ecosistema Microsoft attorno ai messaggi chiave dell’azienda di Redmond.
Gli onori di casa locali (Vincenzo Esposito, Ceo Microsoft Italia) e mondiali (Judson Althoff, Ceo Microsoft Commercial Business) davanti 2500 partecipanti tra presenti e in streaming fanno il punto sul percorso di Microsoft in questi tre anni in cui l’AI è stata più che una rivoluzione, sia dal punto di vista degli annunci tecnologici sia dell’impatto su aziende e società.
“Tre anni in cui abbiamo iniziamo a sperimentare l’AI fino ad applicarla a casi concreti, per poi portarla in alcuni contesti a scala – esordisce Esposito  nel keynote -. Ma quale impatto l‘AI può avere? Come quantificare il suo ritorno economico? Con Teha, al Forum Ambrosetti, abbiamo stimato l’impatto dell’AI sul Pil italiano, pari al 18% al 2040, con un incremento del 6% della produttività delle grandi aziende già oggi. Siamo contenti di vedere che le aziende stanno adottando l’AI ma è fondamentale ora passare dalla sperimentazione all’adozione su larga scala”. 

Complici dell’interesse il lancio da parte di Microsoft dell’AI Lab in Italiadue anni fa, per accompagnare le aziende nella messa a terra dei progetti di AI, che hanno coinvolto più di 500 realtà, generando circa 700 progetti di intelligenza artificiale, con le competenze di 38 partner certificati. “Da un lato lavoriamo sulla tecnologia dall’altro sul know-how delle aziende” puntualizza Esposito, senza escludere il terzo settore (AI Lab for good), le nuove realtà (AI Lab for startup), la formazione (Programma Microsoft Elevate).

Microsoft AI Tour - Vincenzo Esposito, Amministratore Delegato di Microsoft Italia
Microsoft AI Tour – Vincenzo Esposito, amministratore delegato di Microsoft Italia

Ma l’intento della giornata ospitata a Palazzo delle Scintille è guardare al futuro, ad una AI che anche per Microsoft sta diventando sempre più agentica, per eliminare quel rumore di fondo in un momento in cui l’adozione dell’AI agentica procede a ritmi lenti.

Secondo Idc saranno in circolazione 1,3 miliardi di agenti AI entro il 2028 ma oggi la metà delle aziende considera l’Agentic AI un salto tecnologico ostacolato in primis dalla mancanza di adeguate competenze. “Quali applicazioni AI hanno un impatto reale, non solo economico, sulla governance e sulla sicurezza dell’azienda? Quali applicazioni permetteranno di adottare l’AI nella in maniera sicura, responsabile, scalabile?si domanda Esposito -. Occorre un cambio di mindset che porti a concepire l’AI agentica non più come uno strumento IT accessorio ma come una leva strategica. Tecnologia e cultura devono evolvere di pari passo”.

La strategia Frontier Transformation

La “lesson learnt” in questi primi tre anni di AI arriva dal campo. “L’innovazione si ha quando le aziende non hanno paura di sporcarsi le mani, quando si mettono insieme tecnologie, persone e know-how aziendali su dati classificati e non”, precisa Esposito. Se fino ad oggi il focus dell’adozione dell’AI riguardava principalmente efficienza e risparmio, la nuova era dovrà reinventare i modelli di business.

E’ Judson Althoff, Ceo di Microsoft commercial business, ad entrare nel dettaglio della strategia battezzata Frontier Transformation che poggia su tre pilastri. “Un framework condiviso per fare crescere la fiducia nell’AI tra clienti, persone e community. Un insieme di tecnologie di frontiera che spingono una trasformazione radicale dove l’AI reinventa il business, innova, crea per il bene della società riducendo il digital divide e garantendo l’accesso alle informazioni. L’ecosistema per un approccio più strategico e integrato”.

Un framework nato per raggiungere quattro obiettivi: migliorare l’esperienza dei dipendenti grazie a Copilot (1), reinventare le regole di ingaggio con i propri clienti (2) grazie a una maggiore personalizzazione, ridisegnare i processi interni di business (3) per rendere la forza lavoro più profittevole non per ridurla, accelerare la curva dell’innovazione (4). “Un framework che permette una innovazione diffusa garantendo l’osservabilità a ogni livello dello stack, che lavora mettendo in relazione le due componenti fondamentali della cultura aziendale: intelligenza e fiducia”.

Microsoft AI Tour
Microsoft AI Tour – Judson Althoff, Ceo di Microsoft commercial business

Da qui i nuovi annunci legati a Microsoft 365 Copilot e la nuova Frontier Suite che integra intelligenza e sicurezza, aprendo anche alla collaborazione tra modelli di altri vendor, per uscire dalla logica di competizione pura tra ChatGpt, Gemini e Claude e dare vita a una piattaforma che possa fare leva su diverse intelligenze proprietarie. 

Per quanto riguarda Microsoft 365 Copilot, la nuova versione dell’assistente AI sfrutta la componente intelligente Work IQ per integrare le capacità agentiche all’interno delle principali applicazioni di Microsoft (Word, Excel, PowerPoint e Outlook), automatizzando flussi di lavoro complessi, con nuove capacità di coworking in arrivo.
Oltre a potenziare l’esperienza di Copilot Chat per creare agenti personalizzati, una nuova collaborazione con Anthropic permetterà di utilizzare i modelli Claude all’interno di Copilot Chat e creare Copilot Cowork, al momento in anteprima, uno strumento che porta le competenze di Claude Cowork in Microsoft 365 Copilot per organizzare in modo più efficiente attività complesse o riunioni.

A partire dal 1 maggio andrà in disponibilità generale Microsoft 365 E7 Frontier Suite che consoliderà in un’unica piattaforma integrata le applicazioni di Microsoft 365 E5, Microsoft 365 Copilot e Agent 365. Quest’ultimo sistema di osservabilità per gli agenti AI, oggi con 24 milioni di agenti registrati nella fase di preview, consente di osservare e tracciare le interazioni tra più agenti e tra agenti e persone, garantendo la conformità ai protocolli di sicurezza. “A partire dal 1° maggio, le aziende potranno usufruire di una modalità più efficiente per implementare l’intelligenza artificiale su larga scala, favorendo la Frontier Transformation” sintetizza Althoff. All’utente la libertà di scegliere il modello preferito, a Microsoft la piattaforma e la governance.

Tra gli early adopter di Microsoft 365 Copilot il Gruppo Maire, già da un decennio su infrastruttura Microsoft Azure, che ha sviluppato circa 1.500 agenti AI per ottimizzare processi core quali procurement, R&D ed engineering. Sottolineando non solo l’accelerata impressa dall’AI al business ma il cambio di passo (“Speed is a number. Velocity is a number + a direction” sintetizza  Michele Mariella, Cio di Maire, intervistato da Althoff).

Il Gruppo Ferrovie dello Stato invece adotta Microsoft 365 Copilot per migliorare procedure, servizi, la gestione passeggeri, puntando a dare vita a un’esperienza di viaggio integrata. Servizi innovativi basati su Agentic AI anche allo studio da parte di FiberCop che ha integrato la propria infrastruttura di rete con la piattaforma Microsoft Azure.

Microsoft AI Tour - Massimiliano Garri, chief Technology, Innovation & Digital officer di Ferrovie Dello Stato Italiane - Michele Mariella, Cio di Maire - Fabio Veronese, chief Information Technology officer di Fibercop
Microsoft AI Tour – Massimiliano Garri, chief Technology, Innovation & Digital officer di Ferrovie Dello Stato Italiane; Michele Mariella, Cio di Maire; Fabio Veronese, chief Information Technology officer di Fibercop

I dettagli dello Studio Teha

L’impatto dell’AI sarà trasversale a tutti i settori. Vale la pena di estrapolare qualche dato dalla ricerca AI Skills 4 Agents Observatory 2026 di Teha Group (realizzata in collaborazione con Microsoft e Avanade) presentato dal Ceo Valerio De Molli nel corso della mattinata.
Il dato citato da Vincenzo Esposito nel keynote di apertura, cioè la stima che l’adozione pervasiva dell’AI potrà generare un incremento annuale del Pil italiano del 18% al 2040, tradotto in valore significa 336 miliardi di euro all’anno, con un impatto trasversale dell’AI su tutti i settori. A beneficiarne in primis il settore manifatturiero con oltre 60 miliardi di euro (+19%).

Microsoft AI Tour
Microsoft AI Tour

La leva dell’efficienza-produttività rimane ad oggi la principale per l’adozione dell’AI: quasi il 90% delle grandi aziende italiane usa l’AI per questa ragione e un’azienda su tre trae benefici in termini di produttività (in crescita del 5%, tendendo al +9,8%).
Sulla stessa scia le aspettative legate all’AI agentica intesa principalmente come strumento di produttività: solo il 27% delle aziende la reputa motore di trasformazione del business, vuoi perché si sta diffondendo a un ritmo lento, vuoi perché il 55% delle realtà la considera un salto tecnologico prematuro
Il 29% delle aziende la ritiene però un’evoluzione naturale nei piani futuri, anche se dovranno essere superati ostacoli legati alla carenza di skill interni (68%), cultura digitale e change management (72%), integrazione con i processi aziendali esistenti (47%).

Su Linkedin il 7% degli annunci (cioè 110 milioni) ricerca competenze AI. Ma la preoccupazione è più ampia: solo il 54% degli italiani adulti ha competenze digitali di base rispetto al 60% della media europea. 

Microsoft AI Tour - Vincenzo Esposito, Amministratore Delegato di Microsoft Italia

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Microsoft AI Tour - Vincenzo Esposito, Amministratore Delegato di Microsoft Italia

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