E’ un brand italiano storico e riconosciuto da diverse generazioni di grandi e piccoli, quando si parla di creatività e colori, quello di Carioca. L’attuale società àncora le sue radici all’eredità di una delle aziende italiane di riferimento nella produzione di articoli per colorare, scrivere e disegnare, la Universal. Quattro salti nella storia aiutano a ricostruire le fondazioni che risalgono alla metà degli anni ’50 quando Alessandro Frola, nella provincia torinese, fonda la Universal, da cui nascono Carioca e Corvina, che segnano l’avvio di uno dei distretti della ‘scrittura’ più importanti in Italia. Universal proprio grazie a Carioca diventa ben presto un punto di riferimento globale nella produzione di pennarelli mentre tutti riconoscono oggi, nel nome Corvina, una delle penne a sfera più vendute.

Il contesto ed il bisogno

Oggi Carioca produce pennarelli, matite colorate, tempere, pastelli, giochi educativi. L’azienda conta su circa 110 persone tra la sede principale, lo stabilimento di Settimo Torinese, e la consociata spagnola a Barcellona. Quello di Settimo Torinese resta il principale polo produttivo (1,2 milioni di pezzi al giorno e circa il 65% di tutta la produzione realizzato Italia) ed esporta più del 70% della produzione in oltre 80 Paesi, con un fatturato nel 2022 di circa 37,8 milioni di euro. Entriamo allora nel cuore della nostra storia: anche il settore produttivo degli strumenti per la creatività, e l’intrattenimento con il gioco dei più piccoli è infatti toccato dalla digitalizzazione, in particolare per quanto riguarda i processi Erp.

E’ lo stesso Roberto Basso, Projects Development director di Carioca, a raccontarlo, proprio a partire da un bisogno concreto dell’azienda. Spiega infatti Basso: “Nel 2014 l’azienda ha ridato vita alla ex Universal per ridare dinamica al noto marchio, con quasi 60 anni di storia. E a livello di sistema gestionale, la nuova proprietà e il nuovo management si sono subito resi conto di avere a che fare con un sistema datato”. Un sistema, quello per la gestione intercompany che, prima del nuovo progetto, prevedeva due sistemi diversi, entrambi localizzati e non connessi tra loro, per cui di fatto si generava un doppio lavoro con sovrapposizioni ed errori; non solo, il gestionale precedente era complesso e rigido a scapito dell’usability effettiva. Da qui parte la ricerca di un nuovo Erp in grado di supportare la strategia di crescita.

Una fase delle lavorazioni in Carioca (fonte: Carioca)
Una fase delle lavorazioni in Carioca (fonte: Carioca)

Il metodo e la soluzione

La ricerca della nuova soluzione si basa su una serie di fattori irrinunciabili: il primo è l’innovazione, soprattutto considerato il mercato di riferimento. Lavorare nell’ambito della creatività dei bambini necessita infatti di nuove proposte ogni anno: il 40% del nostro fatturato attuale deriva da prodotti che 5 anni fa non esistevano”, sottolinea Basso. La velocità del go to market è caratterizzante il settore perché quando si sviluppa un prodotto bisogna essere tempestivi nella proposta al mercato e in questo il sistema gestionale è chiamato a supportare l’azienda. Prosegue Basso: Altrettanto importante è la flessibilità che permette di recuperare i dati di base e lo storico dall’azienda, utilizzandoli proficuamente”. Terzo punto critico i processi interni: l’azienda, come visto, realizza il 65% dei prodotti partendo dal granulo di polimero di materia prima fino al confezionamento. “Questo rende necessario avere un sistema che consenta il controllo giornaliero e la preventivazione dei costi per poter fornire informazioni aggiornate ai commerciali, così che possano elaborare offerte adeguate verso i potenziali clienti”.

La scelta ricade su Sage X3 di Formula, Competence Center del Gruppo ImpresoftLa soluzione viene scelta quindi da Carioca per ottimizzare la gestione e i processi con un sistema veloce ed user friendly guadagnando in competitività sul mercato. Basso: “Con l’integrazione delle aziende su Sage X3 abbiamo ottimizzato la gestione ed i processi anche integrando il gestionale con altri sistemi in uso. Inoltre, Sage X3 supporta la crescita poiché predisposto per la gestione multiazienda, multilingua e multilegislazione”.

La facilità d’uso tra i maggiori benefici, ma anche fattore determinante di scelta: Sage X3 si dimostra user-friendly ed intuibile e diventa il fulcro di tutte le attività aziendali”. Viene interfacciato con sistemi di logistica esterna e permette di essere sempre connessi con gli agenti, sia in Spagna che in Italia. Il gestionale è inoltre integrato con il software per l’Industria 4.0 Net@pro, in modo tale che le 65 macchine di produzione collegate ai tablet bordo linea ricevano le informazioni sugli ordini di produzione. “Centralmente riceviamo dati di ritorno dai sistemi e questo ci permette di adottare strategie di efficientamento”, dettaglia Basso.

I vantaggi e la roadmap

Il percorso compiuto negli ultimi anni dall’azienda ha contribuito a supportare la crescita, infatti dal 2015 Carioca smarca un incremento del fatturato del 70%. “Pensiamo, però, che ci siano ancora dei passaggi da fare per la digitalizzazione dell’azienda – prosegue e conclude Basso in particolare per quanto riguarda il sistema di schedulazione a capacità finita e pianificazione della produzione e il warehouse management system. Questi due progetti contribuiranno alla trasformazione digitale in ottica di eccellenza operativa”.

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