Il 5G, nuovo standard per la comunicazione mobile, è alle porte e permetterà di collegare ad alta velocità ogni cosa. La storia degli standard comunicativi inizia nel 1991 con il 2G, che ha migliorato la qualità della telefonia mobile; prosegue con il 3G, che ha permesso la connettività dati in mobilità. E con l’attuale 4G, che grazie all’alta velocità di navigazione ha reso possibile l’accesso a servizi cloud, servizi di streaming e video-conferenza in alta definizione senza rallentamenti o interruzioni.

Il 5G, va ancora oltre, alzando ulteriormente l’asticella della velocità di trasmissione, a supporto dei servizi ad alta affidabilità e a basso ritardo e rendendo possibile il massive IoT. L’Italia è il primo Paese in Europa ad aver reso disponibili le frequenze in tutte le bande “pioniere” per il 5G con l’asta 2018 ed è il secondo Paese al mondo, dopo la Corea del Sud, ad aver assegnato lo spettro radio nelle bande millimetriche (2,4-2,8 Ghz).

Nel 2017, prima ancora dell’assegnazione delle frequenze, il Mise ha fatto partire le sperimentazioni in 5 città italiane: l’area metropolitana di Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera. L’area metropolitana di Milano è stata assegnata per le sperimentazioni a Vodafone, le città di Prato e l’Aquila agli operatori Wind 3 ed Open Fiber, mentre Bari e Matera agli operatori Telecom Italia e Fastweb. Contemporaneamente o subito dopo sono partite sperimentazioni anche in altre città, come Livorno, Torino, Roma e Genova.

5G in Italia, innovazione a macchia di leopardo

Come è noto i benchmark internazionali fotografano per il nostro Paese una situazione di grave ritardo su tutti i parametri fondamentali del digitale.

In realtà lo scenario è un po’ diverso. “Il livello di digitalizzazione si presenta a macchia di leopardo, avendo scavato fossati tra imprese, territori, ed enti pubblici molto innovativi ed altri molto arretrati. La discriminante nel livello di digitalizzazione non è necessariamente la dimensione dell’impresa ma la sua capacità di innovare attraverso il digitale e di fare un uso strategico delle nuove tecnologie” afferma il professor Giancarlo Capitani, presidente di NetConsulting cube.

Ci sono imprese piccole o piccolissime che innovano e grandi che non lo fanno. Il mercato digitale, ossia la spesa e gli investimenti ICT al netto del personale, cresce in Italia più del PIL, ed è, almeno fino ad ora, poco condizionato dall’andamento dell’economia e si prevede che incrementerà la sua crescita nel biennio 2019-2020.

“I driver della crescita sono da ricercarsi nelle tecnologie e nelle soluzioni emergenti – in primis cloud computing, IoT e mobile, ossia i pilastri del mondo digitale – che crescono a ritmi dieci volte superiori ai segmenti tradizionali dell’ICT e trainano l’intero mercato, occupandone una quota sempre più consistente – continua -. Dunque, l’Italia sta già recuperando, seppur lentamente, il suo gap sui temi del digitale”.

I digital enabler continueranno a crescere a ritmo sostenuto - Fonte: NetConsulting cube 2018
I digital enabler continueranno a crescere a ritmo sostenuto – Fonte: NetConsulting cube 2018

Quali sono le opportunità offerte dal 5G?

Il 5G determina un’innovazione strutturale nei modelli di business, nei prodotti e servizi offerti, nei modelli di go to market e di organizzazione del lavoro, oltre che nella formazione di filiere intersettoriali. “Il 5G può stimolare e abilitare innovazione nei più importanti settori economici, nella pubblica amministrazione, nei sistemi urbani, nelle abitazioni e nelle postazioni di lavoro, favorendo la nascita di nuovi business, la creazione di ricchezza e di nuovi posti di lavoro, con un potente effetto moltiplicatore”.

Uno studio recente della Commissione Europea ha quantificato gli effetti economici ed occupazionali del 5G in una proiezione al 2025: in basa alle previsioni, il 5G potrebbe fare da moltiplicatore di investimenti innovativi nei maggiori settori economici generando in Italia un impatto economico di circa 16 miliardi di euro e determinando la creazione di circa 187.000 posti di lavoro. Inoltre, secondo lo studio, il 63% dei vantaggi totali andrà a favore delle aziende, mentre il 37% di benefici riguarderà i consumatori e la società intera.

Il 5G puo’ generarare impatti economici e occupazionali - Fonte: Commissione Europea
Il 5G puo’ generarare impatti economici e occupazionali – Fonte: Commissione Europea

Grazie al 5G la fabbrica diventa intelligente, un luogo sempre meno materiale e sempre più interconnesso, dove Software, IoT e 5G diventano i nuovi mezzi di produzione in un contesto fortemente integrato dove le componenti digitali guidano quelle fisiche.

Risvolti positivi si avranno sulla flessibilità e sulla versatilità di produzione e logistica, così come sulla sicurezza, sull’ottimizzazione delle risorse e sull’aumento della qualità.

Il 5G può aiutare le imprese e i territori più arretrati a recuperare terreno nel processo di digitalizzazione, ma perché questo si realizzi è importante che sul 5G vengano creati servizi capaci di rispondere alle reali esigenze dei territori, delle imprese e degli individui, a partire da un patto per il digitale siglato tra i vari soggetti locali, pubblici e privati, che del 5G vogliono beneficiare, e le realtà impegnati nella creazione di infrastrutture e servizi per il 5G.

Risvolti positivi del 5G si rintracciano ovviamente anche nel mondo consumer, grazie allo sviluppo di nuovi servizi digitali che favoriranno un utilizzo a valore delle tecnologie, oggi piuttosto limitato, sia in un contesto privato, sia in un contesto pubblico, come quello rappresentato dalle Smart City. La rete 5G è infatti in grado di assolvere a richieste di capacità senza precedenti, abilita l’utilizzo di soluzioni cloud distribuite, e facilita un maggior grado di interazione tra le persone e le cose.

Nel futuro il 5G sarà l’infrastruttura abilitante di tutti i servizi e dispositivi della città: viabilità, gestione del traffico, servizi per il cittadino, sensori di sicurezza, video sorveglianza, tutto sarà connesso e gestibile da remoto attraverso questa rete veloce ed a bassa latenza. Le auto potranno dialogare tra loro scambiandosi informazioni sul traffico e la sicurezza. Anche la smart home beneficerà moltissimo del 5G perché tutti gli oggetti smart della casa potranno dialogare tra loro, ricevere informazioni dall’esterno ed essere gestiti da remoto da un unico dispositivo.

Il 5G è l’infrastruttura abilitante per la trasformazione digitale delle imprese in Italia - Fonte NetConsulting cube 2018
Il 5G è l’infrastruttura abilitante per la trasformazione digitale delle imprese in Italia – Fonte NetConsulting cube 2018

“Sono molti gli aspetti positivi del 5G, ma perché abbia successo è importante che venga adottato con una visione sistemica, ad esempio a livello di ambiente, di sicurezza, di logistica, di controllo del traffico, di servizi al cittadino con il coinvolgimento di tutti gli attori che concorrono allo stesso obiettivo – precisa Capitani -. È inoltre opportuno che le iniziative vengano guidate e supportate da buone e virtuose politiche pubbliche e che ciascuno faccia la sua parte assumendosi le responsabilità correlate al proprio ruolo, con l’obiettivo comune di creare sul serio un’Italia digitale connessa”.

Approfondimenti nello Speciale 5G

Per un approfondimento sulle novità introdotte dal 5G rispetto al 4G, è interessante l’intervista al Professor Raffaele Bolla dell’Università di Genova, che lavora da anni sui temi legati alle tecnologie Internet avanzate, fra le quali la rete 5G. In particolare, il Bolla spiega la “softwarizzazione” delle reti, motivandone il ruolo strategico nello sviluppo dei servizi con il nuovo standard.

Per approfondimenti sullo stato delle sperimentazioni in Italia utile l’intervista al Professor Andrea Abrardo dell’Università di Siena, il quale, oltre a ricostruire la storia del protocollo in Italia, descrive in dettaglio le attività di sperimentazione in corso nell’area metropolitana di Milano, grazie alla vista privilegiata di cui gode per il suo ruolo di coordinatore, per conto del CNIT, del programma di ricerca quadriennale (2017-2021) 5G experimentation Program in Milan all’interno del bando di assegnazione delle frequenze 5G vinto da Vodafone Italia.

Due testimonianze dirette delle sperimentazioni in corso nelle città italiane arrivano anche da Alberto Cappato, Direttore Generale del Porto Antico di Genova, che descrive il progetto 5G avviato nel Porto Antico di Genova, e dal Paolo Verri, Presidente della Fondazione Matera 2019, che racconta la sperimentazione 5G nella capitale europea della Cultura.

Il 5G un tema complesso. Leggi tutti gli approfondimenti dello Speciale 5G

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