A Genova è appena stato presentato un progetto di sperimentazione del 5G che verrà condotto nell’area del Porto Antico e che vede coinvolti il Comune di Genova, Fastweb e Ericsson. Ne parliamo con Alberto Cappato, direttore generale del Porto Antico di Genova.

Cosa prevede il progetto Genova 5G per il Porto Antico di Genova?

“Genova 5G è un progetto innovativo e con delle grandi potenzialità di sviluppo e Porto Antico è molto orgoglioso di essere stato scelto come location della sperimentazione in città. Le applicazioni del progetto che verranno implementate in un primo momento riguardano gli ambiti della sicurezza, del turismo e della sostenibilità ambientale con reali soluzioni di Smart City di grande impatto non solo su Porto Antico, ma anche sul grande pubblico in termini di sensibilizzazione a temi oggi di grande attualità”.

Come si articola il progetto? Quante applicazioni verranno sviluppate e in quanto tempo?

Alberto Cappato, Direttore Generale del Porto Antico di Genova
Alberto Cappato, direttore generale del Porto Antico di Genova

“Ognuno dei settori verrà sviluppato e introdotto con tempi e modalità differenti. Le prime applicazioni ad essere installate e testate riguarderanno la sicurezza con, in primo luogo, un sistema di People Counting – un sistema di telecamere collegate ovviamente in 5G che effettuerà un conteggio delle persone presenti nell’Area del Porto Antico – e, a seguire, con il People Density, un rilevamento della densità, passaggio e sosta delle persone nello spazio circoscritto del Piazzale Mandraccio, il più grande del Porto Antico e sede dei più grandi eventi aperti al pubblico.
Tale applicazione ha una funzione sia di controllo del territorio per garantire adeguata sicurezza, sia di valutazione del valore commerciale delle aree, preventiva all’organizzazione di eventi
.

Seguiranno poi le applicazioni legate al turismo – aggiunge Cappato -, con strumenti di realtà aumentata molto affascinanti, e quelle di smart city, che incrementeranno il monitoraggio ambientale e dei consumi dell’area “che noi abbiamo già attivato da alcuni anni, quali ad esempio il controllo in tempo reale dei nostri consumi di acqua, di energia e la produzione di energia dal nostro impianto fotovoltaico da circa 200 kwh che dal 2016 ha già prodotto 700 mila kwh, pari a circa 5.500 computer accesi per un anno, 24 ore al giorno”.

Urgenze e opportunità

Sono stati individuati degli ambiti prioritari di intervento in risposta ad esigenze da soddisfare con urgenza?

“Certamente. Le applicazioni relative alla sicurezza del pubblico e degli operatori che lavorano nell’area, ha per noi l’assoluta priorità e per questo motivo abbiamo richiesto di iniziare la sperimentazione partendo proprio da queste due applicazioni.
La primavera-estate è per noi il periodo di maggiore concentrazione di eventi ad alta frequentazione negli spazi all’aperto e quindi costituiranno un’ottima occasione per iniziare i test”.

5G nel Porto Antico di Genova
5G nel Porto Antico di Genova

Quali opportunità e quali vantaggi offre il 5G al Porto Antico di Genova?

“Il 5G migliorerà le prestazioni tecnologiche nell’area oggetto di sperimentazione oltre a consentire l’avvio di nuove interessanti applicazioni, grazie all’ aumento della velocità di trasmissione dei dati”. 
Questo è importante – spiega Cappato – per tutti coloro che lavorano nell’Area – ristoratori, commercianti, strutture culturali – ma anche per i turisti e per tutti i cittadini che transitano quotidianamente per l’area, i nostri user, senza dimenticare le importanti aziende con sede in Porto Antico.

Il 5G aiuterà Genova ad uscire dal difficile momento che sta vivendo?

“Gli ultimi mesi non sono stati sicuramente facili, ma la nostra città e i suoi abitanti sono tenaci e combattivi e Genova si è già rialzata con le sue risorse e la sua forza di volontà.
Il progetto 5G contribuirà a rendere più attrattiva l’area, ma soprattutto siamo certi che incuriosirà il pubblico generico e darà un’ottima visibilità alla nostra città anche a livello turistico”.

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