In linea con gli obiettivi del governo, proseguono le manovre per accelerare la realizzazione delle opere previste dal piano di sviluppo della Banda Ultralarga (BUL). Progetto che, come auspicato dal Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, deve prevedere come elemento fondamentale “il dialogo con tutti i soggetti coinvolti per essere portato a termine”.

Su questa linea d’azione, si sono tenuti ieri al Ministero dello Sviluppo Economico due incontri operativi dedicati al Piano Nazionale BUL. Nel primo incontro, i rappresentanti del Mise, di Infratel e della Conferenza delle Regioni e Province autonome sono entrati nel merito dello stato di implementazione del piano per coprire le zone a fallimento di mercato, le cosiddette “aree bianche”, alle quali il Governo ha deciso di dare precedenza.

Luigi Di Maio, Ministro dello Sviluppo Economico
Luigi Di Maio, Ministro dello Sviluppo Economico

“Le priorità sono state volte alla salvaguardia degli investimenti in banda ultra larga per le aree dove attualmente non c’è alcuna infrastruttura, aiutando concretamente le Regioni in questa attività – aveva affermato Luigi Di Maio ad agosto modificando le linee guida per il piano di strategia banda ultralarga 2016-2020, stanziando maggiori risorse per le attività di controllo su tali aree. “Stiamo parlando di oltre 200 milioni di euro di investimenti”, aveva sottolineato il ministro.

Ieri, nel dialogo con le regioni si è verificato lo stato di avanzamento dei lavori della task force costituita dal Mise, in attuazione della decisione del Comitato Banda Ultralarga (COBUL) presieduto da Di Maio, per offrire supporto alle regioni nella rendicontazione delle opere realizzate nell’ambito del progetto per la banda ultralarga.
Contestualmente, si è riuntito il Comitato di indirizzo e monitoraggio Infratel, nella sua nuova composizione, che ha compiti di indirizzo strategico e di verifica degli obiettivi prefissati nel Piano BUL. La discussione ha valutato in questo caso lo stato di avanzamento dei lavori per l’attuazione del progetto BUL 2018-2020, del Sinfi (il catasto delle infrastrutture del sottosuolo) e del piano di potenziamento del programma WiFi.Italia.It, il progetto che si pone l’obiettivo di permettere a cittadini e turisti, italiani e stranieri, di connettersi gratuitamente a una rete Wifi libera e diffusa su tutto il territorio nazionale.

Infrastruttura completata su 138 comuni

Per quanto riguarda l’intervento sulle aree bianche, emerge che in 138 comuni ad intervento diretto l’infrastruttura BUL è stata completata, ma nessun operatore di Tlc ha attivato la fornitura di servizi agli utenti. L’auspicio del governo è ora quello che gli operatori manifestino interesse a fornire i servizi agli utenti residenti in tali comuni. Affrontati anche i temi della tempistica per l’avvio delle azioni di potenziamento sul territorio per quanto riguarda il Sinfi e il progetto Wifi.Italia.it. Per la realizzazione di questi progetti sono stati messi a disposizione dal Governo fondi per 5 milioni di euro per il Sinfi e complessivi 53 milioni di euro per Wi-Fi Italia.

Presenti i rappresentanti del MiSE, di Infratel e della Conferenza delle Regioni e Province autonome
Incontri sul Piano Nazionale BUL – Presenti i rappresentanti del MiSE, di Infratel e della Conferenza delle Regioni e Province autonome
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