Poly si presenta ufficialmente come nuova entità, una sintesi del percorso di integrazione che da giugno 2018 vede le attività di Plantronics e Polycom confluire in un unico business. Un’unione valutata 2 miliardi di dollari con previsioni di fatturato al raddoppio, che partendo da soluzioni complementari genera oggi un portafoglio di prodotti e servizi unico nel settore delle Unified communication and collaboration. Anche il logo Poly vuole richiamare il nuovo percorso dell’azienda, dove il colore rosso e l’angolo delle lettere formano un’elica che rimanda ai 60 anni nell’aeronautica di Plantronics, mentre le tre linee si ispirano all’iconico conference phone di Polycom.

Un processo di consolidamento impegnativo in termini di lavoro per integrare i team e il mix di competenze, racconta Armando Trivellato, area vice president di Poly, in un incontro a Milano per illustrare le strategie globali del gruppo, valide anche per l’Italia, e dare un’overview sulle ultime iniziative.

Armando Trivellato, area vice president di Poly
Armando Trivellato, area vice president di Poly

“Oggi abbiamo un nuovo logo – esordisce Trivellato -, ma la promessa rimane la stessa perché eredita la tradizione “power of many“. La combinazione dei due business completa la nostra proposta elevando il livello dei prodotti all’insegna della condivisione delle informazioni e della qualità della comunicazione, a supporto della collaborazione tra le persone”.

Gestione centralizzata dei device

È proprio sul tema della human communication che si focalizza l’incontro: come aumentare la produttività e la concentrazione delle persone grazie a strumenti adeguati che creino piattaforme di comunicazioni unificate per ridurre distrazioni, complessità e distanza negli ambienti lavorativi moderni.

“Il posto di lavoro è dove si produce – dichiara Trivellato -. Oggi l’aumento dei lavoratori a distanza, la diffusione dello smart working anche in Italia e la crescente presenza di forza lavoro distribuita in tutto il mondo cambia il modo di interagire con i collaboratori, così come la modalità di lavoro in open space è oggi largamente diffusa; un trend sul quale puntare”.

“Oggi un lavoratore in mobilità arriva a gestire fino a 15 diversi device; rendere più agevole il loro utilizzo è quindi il primo punto su cui ci stiamo concentrando. Bisogna consentire alle persone di lavorare, ovunque e attraverso molteplici strumenti di collaborazione con l’obiettivo di rendere ogni condivisione naturale come di persona”.

Distrazione, nemica della produttività

A dimostrazione di queste dinamiche, Trivellato attinge ai risultati di uno studio di Future Workplace commissionato da PolyFuture Workplace un esperimento sulla human experience che coinvolge 230 collaboratori di età diverse in spazi chiusi o aperti.
La prima tendenza che emerge è che il 55% della generazione Z e il 56% dei Millennial amano gli uffici open space nonostante le distrazioni associate e che persone di tutte le età preferirebbero lavorare comunque in ufficio se non avessero colleghi rumorosi. 

Nonostante la varietà negli stili di lavoro e di generazioni diverse, quasi tutti si sentono sottoposti a fonti di distrazione al lavoro, come prima causa di disagio (“una distrazione richiede decine di minuti per ridare al lavoratore la giusta concentrazione”, spiega Trivellato). Il 99% è distratta da qualcosa mentre lavora nel proprio spazio di lavoro personale. Oltre un terzo dei lavoratori si sente costantemente distratto e il 73% lavorerebbe di più se fosse in uno spazio tranquillo.
Per oltre la metà degli intervistati le distrazioni rendono difficile ascoltare o essere ascoltati durante le telefonate (51%) e hanno un impatto sulla capacità di concentrazione (48%). Per il 76% la distrazione maggiore è legata ad un collega che parla ad alta voce al telefono o che parla nelle vicinanze (65%). Il 93% è frustrato, almeno occasionalmente, a causa di distrazioni durante una telefonata o una videochiamata.

Poly - collaboration
Poly – Collaboration e diversi spazi di interazione

La risposta di Poly

Un giusto mix di tecnologia e condizioni ambientali per ridurre la distrazione e migliorare la produttività è quindi quello che i lavoratori chiedono oggi. Un terreno sul quale Poly si sta attrezzando.

Lo spiega Simone Tadiello, systems engineer, Italy di Poly, presentando la nuova proposta di prodotti di punta dell’azienda e quelli in arrivo. “Ci siamo focalizzati sulla huddle room e sull’allestimento, dove servono soluzioni adeguate e alta qualità anche su sale poco attrezzate. In questo contesto, il progresso nella qualità audio e video va a braccetto con la diffusione della banda larga (anche se in Italia c’è ancora molto lavoro da fare su questo fronte)”.

Simone Tadiello, systems engineer, Italy di Poly
Simone Tadiello, systems engineer, Italy di Poly

Tra le novità, Polycom Studio, una video bar plug-and-play per i sistemi di videoconferenza per le huddle room. Una soluzione che consente a chi utilizza tool come Zoom, Microsoft Teams, Skype for Business, Google Meet, Cisco Webex o Amazon Chime, via Pc o Mac, di usufruire di un dispositivo Usb portatile che racchiude una HD audio e video che tagliano i rumori di sottofondo e per percepire una conversazione pulita.

Polycom Trio, una soluzione per gestire la complessità delle videoconferenza legata all’utilizzo di diversi endpoint e differenti applicazioni di video cloud, rappresentata da dispositivi di comunicazione intuitivi che supportano più soluzioni cloud per videoconferenza. 

Tra gli altri annunci, anche Calisto 3200 e Calisto 5200, i vivavoce compatibili con Plantronics Manager Pro, soluzione che consente di accedere e gestire i dispositivi audio da una postazione centrale e di poter agire con interventi mirati per assicurare una comunicazione e una performance audio del dispositivo chiare e senza interruzioni. 

Poly G7500, device video che combina la collaborazione sui contenuti e le capacità di videoconferenza in un unico dispositivo integrando funzioni audio avanzate, condivisione di contenuti wireless e video Ultra Hd 4K, migliorando le prestazioni audio e video delle conferenze di medie e grandi dimensioni.

La rinnovata famiglia di prodotti include anche cuffie e nuovi telefoni certificati come ad esempio per Google Voice o per il mondo Microsoft e Sky for business. Tra questi, in arrivo Poly CCX 700 videoterminali nativi su Microsoft Teams, un business media phone evoluto per la unified communciation dotato di videocamera per videoconferenza. Infine, Elara 60, che si unisce alle cuffie mobili del brand per offrire agli utenti strumenti di qualità elevata per essere produttivi ovunque.

La strategia di Poly rappresentata nel set di endpoint per il mercato UCC
La strategia di Poly rappresentata nel set di endpoint per il mercato UCC
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