In occasione di Atmosphere ’19 Emea, durante il keynote di Keerti Melkote, co-founder e presidente di Aruba, quella di Graham Gifford, responsabile per le competenze Ict della prestigiosa manifestazione sportiva Ryder Cup, è tra le case history più interessanti. La raccontiamo per esteso, sulla scorta dell’esperienza di Gifford e di Michael Cole (assente all’evento) Cto European tour e Ryder Cup Europe.

Gifford: “Lo sport in sé, ma ancora di più “lo spettacolo dello sport” – quindi anche la presenza del pubblico – è un ambito particolarmente sfidante per l’erogazione dei servizi e per la connettività, e di conseguenza anche per la sicurezza. In questa competizione (Ryder Cup) poi subentrano particolari condizioni, per esempio la necessità di offrire una copertura sia all’aperto, con l’installazione degli access point anche sugli alberi, ma anche indoor. E, se si desidera sfruttare a fondo le potenzialità di innestare nella rete i dispositivi degli utenti, è quasi impensabile non sfruttare la stesse rete per monitorare una serie di infiniti parametri sfruttando i sensori e Iot“. Ecco come. 

Una rete efficiente all’edge

La manifestazione sportiva riunisce i migliori giocatori di golf di Stati Uniti ed Europa per una sfida che si gioca su tre giornate, uno sport squisitamente individuale come il golf diventa in queste giornate sport di squadra seguito da oltre 270mila persone (pubblico presente), per un’audience complessiva di quasi 500 milioni di spettatori, non composta per l’occasione esclusivamente da appassionati di golf.

La sfida si tiene ogni due anni, alternativamente negli Usa e in Europa e per gli organizzatori la scommessa è doppia e si gioca sulla possibilità di “agganciare e trattenere” nuovi appassionati, con un target che fa gola al marketing.

L’edizione del 2018, a Parigi, segna per la manifestazione un cambio di passo. Si vuole garantire la copertura di rete e connettività su tutti i 150 acri della zona, per abilitare l’esperienza con le app, e l’interazione con i sensori data-gathering e i servizi dislocati sui campi.

Il progetto, sfidante, viene realizzato in appena tre mesi. Tale è il lasso di tempo concesso agli organizzatori Ryder Cup dal club Le Golf National che non dispone del tutto di infrastruttura in fibra. Gli organizzatori si pongono comunque l’obiettivo di offrire a tutti la stessa esperienza di connettività disponibile a casa propria o in ufficio, con gli inevitabili vincoli anche di tipo ambientale.

La scelta ricade sull’architettura Aruba Mobile First, in pratica un’infrastruttura di switching e dispositivi wifi gestiti da una suite centralizzata e inclusiva del software per la sicurezza e i servizi Aruba Location.

I servizi della piattaforma e il motore Analytics Location Engine (Ale) sono utilizzati per abilitare l’engagement digitale degli spettatori. L’integrazione con la piattaforma di analytics Skyfii nutrita dai dati selezionati da Analytics Location Engine consente il monitoraggio puntuale di ogni aspetto dell’evento.

Ryde Cup 2018 – Il posizionamento dei dispositivi Wifi sugli alberi. Alla fine dell’evento si sono contate 2,2 milioni di sessioni

Vengono utilizzati 649 access point tra interni ed esterni (anche nascosti tra gli alberi) e circa 140 dispositivi Aruba Campus and Edge Switch. A monte quattro Hpe FlexFabric DC core switch e la piattaforma di computing Hpe virtualizzata con Vmware.

Tutta la rete è configurata, monitorata e gestita in modo centralizzato con la consolle Aruba AirWave Network Management.

Con questa architettura, partecipanti e spettatori possono sfruttare i dispositivi mobile per aggiornarsi su ogni aspetto della competizione, ma anche sulle possibilità di ristoro e di opportunità sfruttando una serie di informazioni articolate e pertinenti.

Il progetto conta complessivamente 99mila device personali connessi e oltre 2 milioni di sessioni Wifi, con tutte le problematiche legate alle esigenze del caso come, per esempio, le migliaia di immagini e video immessi su Internet e sui social network.

Dai dati le opportunità commerciali

La Ryder Cup è anche un’opportunità commerciale non da poco. Una trentina sono solo gli sponsor commerciali, con i negozi on-site che vendono ogni giorno 250mila pezzi. La connettività disponibile permette quindi di offrire tante possibilità in su, mirate, per esempio con operazioni push e ping sulla scorta di inside analytics accurati e “caldi”, elaborati all’edge. Ancora solo in parte esplorate le opportunità di analisi in ambito IoT su una serie di parametri.  

I responsabili di Ryder Cup si sono avvantaggiati, oltre che della necessaria copertura, della possibilità di gestire la rete in modo integrato, anche tramite l’utilizzo di ClearPass.

Aruba Analytics Location Engine ha reso possibile monitorare e tracciare qualsiasi cosa si muovesse sui campi e parte dei dati ha portato frutto al termine della manifestazione, a freddo, aggiungendo valore all’offerta di partner e media su target anche non usuali, per esempio il pubblico di entusiasti, non necessariamente giocatori, in uno scenario in cui le informazioni puntuali stanno diventando sempre di più “moneta di scambio”. 

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