Diventare un partner attivo nel percorso di innovazione dei modelli di assistenza alla salute e al benessere delle persone nel mondo delle organizzazioni sanitarie. Questo l’obiettivo di GPI che da alcuni anni affronta un percorso di evoluzione da semplice provider di tecnologie ICT a partner delle organizzazioni socio-sanitarie nel loro percorso di miglioramento dei processi di prevenzione, diagnosi e cura. Lo racconta al Digital Health Summit Lorenzo Montermini, Director Strategies, Communication and Marketing di GPI, che indica le inziative in atto di questo percorso.

La sfida della maggiore sostenibilità del settore socio-sanitario può trarre benefici dalla nuova frontiera della sanità digitale.  Quali sono dal vostro osservatorio i trend principali che la sanità sta vivendo? Quali i miglioramenti avvenuti, quali le criticità ancora da sanare?

“Se esaminiamo le cose dal punto di vista del mercato ICT nel settore Healthcare in Italia certamente il fenomeno più rilevante che è in atto da alcuni anni è quello del progressivo accorpamento della domanda e dell’offerta. Sempre più frequentemente assistiamo a gare di dimensione regionale/nazionale governate dalle Centrali di Acquisto. Nello stesso tempo stiamo assistendo ad una progressiva riduzione dei player di mercato che attraverso operazioni di M&A stanno ampliando il proprio portafoglio clienti e prodotti.

Dal punto di vista dell’evoluzione dei modelli di cura ed assistenziali, il SSN sta faticosamente cercando di trovare delle nuove risposte ad una nuova domanda di salute dei cittadini. L’invecchiamento progressivo della popolazione con una crescente incidenza delle patologie croniche, il fenomeno dell’urbanizzazione della popolazione, la prevedibile mancanza di personale sanitario nel prossimo futuro impongono una revisione degli attuali modelli assistenziali fondati sul ruolo dell’ospedale. La riconversione delle strutture e delle risorse esistenti verso paradigmi di sanità leggera e patient-centered stenta a decollare e questo frena i necessari investimenti in formazione e tecnologie innovative che rappresentano l’unico binomio possibile per garantire il carattere universalistico delle cure nel prossimo futuro. Si notano i primi germogli di nuovi approcci (Lombardia, Veneto), ma ancora non si coglie l’urgenza di scelte chiare e decise”.

La trasformazione digitale in atto nel settore sanità deve essere affrontata coinvolgendo tutti gli attori: istituzioni pubbliche, private, vendor di tecnologia, partner, aziende farmaceutiche… Una pletora complessa. Come supportate questo dialogo costruttivo? Con quali azioni?

Lorenzo Montermini, director strategies, communication and marketing di Gpi
Lorenzo Montermini, Director Strategies, Communication and Marketing di GPI

“Nel corso del 2019 GPI ha rimodellato la propria corporate image per renderla coerente rispetto ad una mutata identità. GPI da alcuni anni ha affrontato, infatti, un percorso di evoluzione dalla dimensione di semplice provider di tecnologie ICT a partner delle organizzazioni socio-sanitarie nel loro percorso continuo di miglioramento dei processi di prevenzione, diagnosi e cura (GPI – The HealthCare Partner). Attraverso numerose iniziative di M&A il Gruppo GPI è diventata una realtà industriale multi-business in grado di offrire al settore Healthcare soluzioni e servizi ICT, servizi Care, soluzioni di automazione logistica e di pagamento. Il dialogo costruttivo con tutti i diversi stakeholder del settore diventa, pertanto, una naturale esigenza di sviluppo del business. Lo sviluppo di competenze di carattere tri-dimensionale (orizzontali, verticali, in profondità) consentono un dialogo continuo basato sulle conoscenze di dominio e sulla trentennale esperienza”.

Guardando ai prossimi anni, qual è la strategia della vostra azienda per accelerare la svolta decisiva verso una sanità sempre più digitale e di valore, rispondente cioè ai paradigmi della Value Based Healthcare?

“La strategia di GPI per affrontare le sfide della sanità del futuro è concentrata nella propria Vision: diventare il partner protagonista delle organizzazioni sanitarie nel percorso di innovazione dei modelli di assistenza, cura e prevenzione per la salute e il benessere delle persone. Riteniamo, infatti, che la risposta ad una domanda di salute in continua trasformazione non risiederà nell’introduzione di tecnologie digitali, ma in nuovi modelli di servizio resi possibili e sostenibili dalle tecnologie digitali.  Un mix calibrato e sostenibile di organizzazione, procedure, tecnologie e know-how.

Modelli in grado di favorire il dialogo continuo di tutti gli attori del network assistenziale attraverso piattaforme ICT di collaborazione e comunicazione, capaci di sostenere l’erogazione dell’intero spettro di prestazioni indipendentemente dalla collocazione fisica del paziente, del personale sanitario e dalla natura della prestazione stessa (non solo H2H , ma anche M2H e M2M). Modelli non più orientati alla gestione dell’episodio (reattivi), ma orientati alla cura (predittivi, proattivi, precisi) e, pertanto, pronti all’applicazione di modelli di remunerazione non più di tipo fee for service, ma basati sull’esito delle cure”.

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