Applicare l’intelligenza artificiale all’interno dei contesti aziendali richiede di bilanciare alte competenze tecnologiche e di processo.
Se da un lato gli operatori  del mondo enterprise si stanno dotando di figure forti dal punto di vista della capacità di estrapolazione di informazioni e insight dalle correlazione tra i dati (data scientist puri), allo stesso modo emerge che, sempre più, è difficile sfruttare le potenzialità dell’AI senza la conoscenza delle principali esigenze di business e, in particolar modo, dei processi aziendali cui poter applicare i modelli matematici.

Il rischio altrimenti sarà quello di vanificare gli sforzi fatti nella ricerca e nell’individuazione sul mercato di competenze puramente tecnologiche. Di fatto, le aziende, per colmare tale gap, si affidano a esperti esterni nell’analisi e nella modellizzazione matematica e statistica che, lavorando in sinergia con le funzioni di business interssate, riescono a trarre valore per il business dai dati in possesso.
Ne parliamo con Fabio Ferrari, founder di Energy Way.

Come nasce Energy Way, quali le strategie e i progetti?
Energy Way è una società di data science che offre modelli matematici innovativi al servizio dell’efficienza e della sostenibilità delle imprese. Nasce a Modena, nel 2013, come start up innovativa.
Negli anni siamo cresciuti, abbiamo raccolto giovani talenti, ed oggi il team è composto da oltre 40 esperti d’intelligenza artificiale, fra matematici, ingegneri, meccatronici, fisici, neuroscienziati ed economisti.

Fabio Ferrari, Ceo di Energy Way
Fabio Ferrari, fondatore e Ceo di Energy Way

Grazie al valore innovativo del metodo matematico adottato e all’intraprendenza del team, Google nel 2017 seleziona alcuni nostri esperti IT per programmi di formazione avanzata, al Google Cloud Next in California.

All’inizio del 2018 Forbes 30Under30 seleziona il Coo, Giovanni Anceschi, fra i migliori giovani innovatori d’Europa, mentre nel 2019 vengono selezionati anche i 2 co-fondatori e project manager, Davide Montanari e Simone Stancari, per la lista 100 Giovani Imprenditori d’Italia.

In questo modo Energy Way si qualifica come unica realtà italiana con tre membri del team nei ranking Forbes. A fine 2018 a tutti gli effetti ci siamo trasformati in una Pmi innovativa, ed è arrivato il riconoscimento nazionale Open Innovative Pmi di Bernoni Grant Thornton, e il Premio Innovatori Responsabili della regione Emilia-Romagna, alla sua quarta edizione.

Abbiamo attirato l’attenzione di figure di fama nazionale ed internazionale che sono entrate così a far parte di un advisory board aziendale: la filosofa della scienza, Sabina Leonelli, professoressa presso l’Università di Exeter e philosophy advisor di Energy Way, Rita Cucchiara, docente di Ingegneria Informatica e direttrice dell’Aiis Lab, scientific advisor di Energy Way, Pier Luigi Celli, manager e saggista italiano, divenuto HR & management advisor dell’azienda fin dal 2018, e Francesco Caio, presidente del consiglio di amministrazione di Saipem, da poco development & strategy advisor al Ceo e alla direzione.

Energy Way ha intrecciato partnership con società quali Nvidia e E4 Computer Engineering, abbiamo oggi accesso a librerie specializzate, per soggetti con profilo di sviluppo avanzato.

Che cosa proponete e quali sono i principali use case?
“Fare di più con meno. E’ questo il nostro obiettivo, e soprattutto farlo attraverso tecnologie d’intelligenza artificiale e lo studio di correlazioni deboli tra le variabili dei fenomeni di complessa gestione. Così trasformiamo i numeri in conoscenza, per supportare operatori e decision maker nella definizione di nuove strategie, ottimizzando le risorse disponibili.

Analizziamo le informazioni e le correlazioni fra le variabili in esame con il fine di prevedere e controllare il comportamento futuro del fenomeno oggetto di osservazione (algoritmi predittivi) ma creiamo e sviluppiamo anche formule prescrittive a supporto e guida del management nella gestione dei processi e nella definizione di nuove strategie (algoritmi prescrittivi).

Questo approccio data-driven ci ha permesso di aiutare aziende di molteplici settori – tra cui utility, Gdo, manifattura, ceramica, banche – a raggiungere nuovi livelli di efficienza e di sostenibilità, a beneficio della società e del pianeta, nel rispetto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sdgs) dell’Agenda 2030.

Per il settore utility sviluppiamo progetti di ottimizzazione dei sistemi di teleriscaldamento dei termovalorizzatori (con percentuali rilevanti di incremento del vapore prodotto, a parità di rifiuto bruciato, e conseguente aumento del livello di sostenibilità degli impianti stessi).

Lavoriamo anche all’ottimizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani, come su progetti per la regolazione degli impianti di depurazione delle acque reflue urbane, che sfruttano logiche predittive di intelligenza artificiale per ottimizzarne il processo ed aumentarne l’efficienza – il depuratore di Gruppo Hera a Modena è stato ottimizzato del 16% -.In ambito bancario e per attività di back office (come nel caso del recupero crediti), Energy Way sviluppa soluzioni di robotic process automation con lo scopo di assorbire task ripetitivi, a basso valore aggiunto, rendere più efficienti i processi e liberare risorse umane.

Altre soluzioni innovative di cui mi piace parlare sono quelle basate sui sistemi d’intelligenza artificiale e su modelli matematici inclusivi, che vengono sviluppate per il trading, la Gdo, l’automotive e l’ambito sportivo, al fine di aumentare l’efficienza dei processi delle aziende ed individuare formule prescrittive per nuove strategie di crescita e di sviluppo.

Quali sono gli elementi distintivi della proposta, le competenze specifiche di Energy Way?
Energy Way si distingue dalle altre società di data science per il metodo matematico innovativo che proponiamo: attraverso lo studio delle correlazioni fra le variabili dei fenomeni, sviluppiamo tecnologie e modelli d’intelligenza artificiale a supporto delle persone, includendole nel processo di analisi, conoscenza e gestione della complessità.

La matematica e i dati diventano strumenti di compensazione ed espansione delle facoltà umane e svelano nuove dimensioni di conoscenza della realtà, permettendo all’uomo di comprendere ed interpretare al meglio il mondo circostante.

A partire da questa visione antropocentrica della tecnologia, Energy Way idea e promuove il Manifesto della Razionalità Sensibile, una proposta di 8 valori fondamentali per una concezione umanistica dell’intelligenza artificiale, con la quale intende valorizzare e riaffermare la centralità della consapevolezza umana, perfezionata e potenziata dalla matematica, in quest’epoca di preminente diffusione della tecnologia.

Tale documento, realizzato dal team interno, è stato presentato in occasione di un forum sull’intelligenza artificiale, Contemporary Harmonia Mundi, che si è tenuto proprio questo mese (settembre 2019), nella nostra sede.

L’iniziativa, patrocinata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e dalla Commissione Europea, ha visto la partecipazione di manager e amministratori delegati di riconosciute aziende italiane, tra cui: Stefano Venier, AD di Gruppo Hera, Marco Alverà, AD di Snam, Francesco Caio, presidente del CdA di Saipem e David Bevilacqua, co-fondatore di Yoroi. E’ stato un buon momento per condividere con i presenti le loro riflessioni sul tema, in una tavola rotonda, e sottoscrivere il Manifesto della razionalità sensibile.

Ora ci impegniamo nella promozione di iniziative educative rivolte ai ragazzi, nell’ambito della sostenibilità, come AlloraSpengo, e dell’innovazione tecnologica come Educare a Pensare, workshop sull’intelligenza artificiale, sviluppato in occasione del festivalFilosofia 2019 sul tema Persona.

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