Hyundai investe negli autoveicoli a guida autonoma. Dopo la partnership con Netradyne, azienda statunitense che opera nello sviluppo di software per le flotte di autoveicoli, e la joint venture con Aptiv per un impegno di 1,6 miliardi di dollari, arriva la notizia di un impegno per circa 34,6 miliardi di dollari che serviranno a Hyundai per recuperare parte del ritardo accumulato.  

Più in dettaglio Hyundai si è interessata alle tecnologie dashcam di Netradyne e a quelle legate all’AI per la gestione della sicurezza di flotte e conducenti, declinata in concreto come una sorta di piattaforma di crowdsourcing utilizzata per l’aggiornamento in tempo reale delle mappe, in vista dell’arrivo su strada dei veicoli autonomi di livello 3.

La partnership con Aptiv invece porta Hyundai al collaudo di sistemi completamente senza conducente nel 2020 per arrivare poi nel 2020 alla disponibilità di una piattaforma di guida autonoma (L4 e L5) pronta per la produzione. Ora arriva la pioggia di dollari di investimenti per un’azienda che gode sì di un flusso di cassa importante, ma in questi anni non ha sviluppato sufficiente tecnologia nel settore “autonomous” in casa propria.   

Moon Jae-in, Presidente della Corea del Sud

Dalla parte di Hyundai anche il governo sud-coreano, in una sorta di alleanza win-win. La politica mette sul piatto 1,4 miliardi di dollari tra il 2021 e il 2027 per spingere queste tecnologie.

Il piano è stato annunciato dallo stesso presidente coreano , in occasione di una visita agli stabilimenti Hyundai Motor alla periferia di Seoul. Moon Jae-in ha giustificato l’investimento facendo riferimento al mercato della guida autonoma come “un settore d’elezione per rilanciare l’economia e creare nuovi posti di lavoro”

Fonti autorevoli riportano inoltre il riconoscimento da parte dello stesso Presidente del ritardo coreano per quanto riguarda le tecnologie dei veicoli a guida autonoma (documentato da un report governativo di 45 pagine), da qui la nascita di uno studio di fattibilità e la spinta ai finanziamenti che includerebbero anche risorse per le infrastrutture, e per lo sviluppo delle tecnologie legate a sensori e chip.

La roadmap prevede che da qui al 2024 la Corea avrà pronto il quadro normativo e giuridico per l’utilizzo in sicurezza di veicoli a guida autonoma. Nello stesso anno arriveranno i primi veicoli a guida autonoma L4 di Hyundai per i clienti delle flotte aziendali e poi nel 2027 per il pubblico.

Con un’ulteriore proiezione al futuro, considerato che fonti online riportano addirittura l’impegno del governo sulle prime dimostrazioni sulle auto volanti entro l’anno successivo, il 2025 e il sostengo alla ricerca sulle celle a combustibile a idrogeno. E’ il VP di Hyundai Motor, Euisun Chung, ad avere già annunciato lo sviluppo delle auto volanti.

Ai proclami fa eco però lo scetticismo degli esperti, che si chiedono se la roadmap possa essere davvero realistica considerate le sfide tecnologiche che attendono Hyundai che “importa tecnologia” (anche software) attraverso le partnership, ma si troverà poi anche a doverla integrare.

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