La domanda di automazione all’interno delle imprese rappresenta uno dei trend principali nel 2020. E questa non è quasi più una notizia, considerato il numero delle ricerche che converge sul tema. Lo è invece che due aziende su tre utilizzeranno i robot per le attività più ripetitive e pericolose.

E’ il dato, tutto italiano, che emerge dal sondaggio condotto da Reichelt elektronick in collaborazione con Onepoll, basato sulle interviste a 100 aziende italiane sul tema dell’automazione. La ricerca evidenzia così che il 69% di esse ha in programma di acquistare nuove tecnologie e di farlo già nell’arco dei prossimi mesi. Secondo la stessa ricerca sono già più del 50% le realtà che si servono dei robot in diversi ruoli.

Dati in linea anche con i trend fotografati dal report Il Digitale in Italia (NetConsulting cube, 2019) da cui emerge come le tecnologie su cui si investirà nei prossimi anni per poter rispondere alle nuove sfide insistono negli ambiti della realtà virtuale e aumentata, della robotica, appunto, della stampa 3D e del cognitive computing.

Robotica - Previsioni di mercato (Fonte: NetConsulting cube, 2019)
Robotica – Previsioni di mercato (Fonte: NetConsulting cube, 2019)

Proprio i macchinari computerizzati e interconnessi e la robotica costituiscono aree di investimento primarie, pur rimanendo al momento appannaggio delle imprese con oltre 250 addetti.

All’interno dei sistemi industriali quindi la robotica industriale – comprende i robot mobili autonomi per la logistica interna e la robotica collaborativa – è un segmento in crescita. A partire dalla produzione di manufatti, sfruttando il calcolo numerico, le macchine rappresenteranno una percentuale sempre maggiore della forza lavoro, e la crescita nell’adozione dei robot si accompagnerà allo sviluppo dei modelli di AI sempre più efficaci.

Spingono all’adozione dei robot l’aumento della produttività (per il 54% del campione) e la riduzione degli errori (39%). Secondo la ricerca Reichelt elektronik, i robot saranno utilizzati per garantire una maggiore protezione e sicurezza ai dipendenti (55%), lasciando alle macchine le attività più pericolose per la salute o semplicemente per l’incolumità fisica.

Con le aziende consapevoli di guadagnare nella riduzione del tempo impiegato, soprattutto per le attività più ripetitive, ma anche del fatto che pure per le tecnologie più avanzate si va verso una diminuzione del costo e una loro democraticizzazione.

Robot survey
Infografica sull’adozione dei robot nelle aziende italiane (Fonte: Sondaggio Onepoll per conto di Reichelt elektronik, novembre 2019)

Anche se, almeno al momento è ancora il 55% del campione a ritenere i costi di acquisizione di queste tecnologie particolarmente elevati e un’azienda su tre segnala che l’adozione dei robot potrebbe “potrebbe comportare una carenza di know-how e l’assenza di personale adeguato al controllo e alla gestione di nuove tecnologie” mentre più di una su quattro ritiene che gli elevati sforzi per la manutenzione potrebbero superare i benefici.

Intanto però si pensa ad investire con il 30% delle aziende italiane del campione che alla voce “automazione” nei budget di spesa assegna tra i 50mila e i 100mila euro (il 25% mette a budget oltre 100mila euro).

L’area tecnologica particolarmente innovativa porta il management a preferire l’acquisto diretto dai produttori (48%) o sul canale (40%), un’azienda su due pertanto richiede sia consulenza tecnica completa, sia la manutenzione sia il supporto in caso di guasti.

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