Quello tra Noovle, la cloud company del gruppo Tim, e Cisco è un accordo incentrato sui bisogni delle imprese, pensato per quelle realtà – anche e soprattutto tra le Pmi e la PA – che hanno bisogno di infrastrutture e soluzioni per cavalcare la ripresa economica a partire dallo sviluppo di servizi e applicazioni in cloud. Il memorandum of understanding prevede infatti che i partner avviino un percorso condiviso per realizzare infrastrutture cloud a supporto della migrazione delle aziende e della PA verso modelli di lavoro ibridi.

Le basi di partenza sono le infrastrutture e le soluzioni Tim Noovle e Cisco, con security e privacy come focus centrali secondo i modelli di prospettiva europea, proposti nell’ambito di Gaia-XAlfredo Nulli, head of portfolio & center of Excellence Noovle Spa gruppo Tim: “Il cloud è centrale nella strategia Tim, ed è noto che Noovle gestirà la region italiana di Google; allo stesso tempo con il suo Centro di Eccellenza per l’Innovazione, Noovle coniuga e collega filoni diversi come quello dell’edge, del 5G, della digitalizzazione di impresa e vuole proporre il cloud non solo come luogo (con i suoi datacenter) ma come metodologia ed approccio per la soluzione dei problemi”.

Alfredo Nulli, head of portfolio & center of Excellence Noovle Spa gruppo Tim
Alfredo Nulli, head of portfolio & center of excellence Noovle, gruppo Tim

L’IT delle aziende italiane gira a velocità ridotta rispetto a quello che consentono di fare gli hyperscaler, e l’obiettivo di Noovle è proprio quello di “mettere in fase queste due velocità, cercare di uniformarle per dare alle aziende un’esperienza del cloud omogenea dal punto di vista dell’agilità e della velocità, altrimenti il cloud ibrido (e il multicloud) non riuscirà a caratterizzarsi”.

Il memorandum di intesa tra le aziende partner ha l’obiettivo anche di migliorare visibilità ed efficienza del multicloud, così come è vero che Noovle nasce con l’obiettivo di “caratterizzare l’offerta cloud di Tim affinché parli il linguaggio delle aziende” che cercano il cloud e lavorano su due percorsi paralleli di infrastructure e application modernization. Avere sotto controllo l’ambiente multicloud, in sintesi, è vitale in questo contesto, tanto più perché “è saltato il modello top down di erogazione tradizionale dei servizi”.

Oggi le applicazioni possono essere erogate nel DC, all’edge, nel branch dei clienti, e soprattutto dialogano tra loro in modo continuativo, orizzontale, con le latenze che in alcuni contesti possono rivelarsi critici. Noovle nasce con alle spalle l’eredità dei DC Tim su tutto il territorio e guarda al futuro anche grazie allo sviluppo di quelli nuovi con Google, su queste basi offre ora la possibilità di gestire i modern workplace digitali degli utenti in ottica multicloud, mentre lavora sulla customer experience attraverso i servizi basati su ML e AI entro cui rientrano anche i temi di digital sovranity, security e compliance. Noovle può garantire non solo che le informazioni risiedano dove stabilito, ma anche il loro pieno controllo che comprende la verifica delle identità di chi può lavorare sulle informazioni, anche in modalità ‘disconnessa’”, prosegue Nulli.

Noovle
Noovle – La metodologia cloud proposta 

Con il cloud networking come tema che in futuro sarà sempre più centrale: “La capacità di fornire accessi software defined ai cloud provider, per offrire ai clienti in DC colocation l’accesso alle risorse dei cloud provider in modo trasparente ed equiparabile, è indispensabile e differenziante”. Noovle vuole realizzare quindi un modello multilivello previsto da una proposizione di deployment cloud moderna in modo da riuscire a soddisfare le esigenze dei clienti, lasciare a loro il controllo necessario potendo selezionare in modo specifico gli ambiti di controllo: rete, sicurezza, container, load balancing, portabilità, data sovranity, che sono gli ambiti su cui lavora anche il Centro di Eccellenza.

Carlo d’Asaro Biondo, Amministratore Delegato di Noovle
Carlo d’Asaro Biondo, Amministratore Delegato di Noovle

La partnership con Cisco consentirà di accompagnare le imprese nella sfida della trasformazione digitale attraverso servizi evoluti multicloud che assicurano efficienza, benefici sui costi e sicurezza – commenta Carlo d’Asaro Biondo, amministratore delegato di Noovle – “Mettiamo a disposizione dei settori pubblici e privati piattaforme automatizzate e soluzioni in cloud che consentono la gestione dei bisogni del cliente, dalla connettività ai servizi. Le attività e i progetti che implementeremo insieme a Cisco sono in linea con il più ampio obiettivo del gruppo di contribuire alla digitalizzazione del Paese” 

Le parti quindi faranno leva sulle rispettive infrastrutture e competenze, avvalendosi del Cisco Co-Innovation Center di Milano dedicato alla cybersecurity e alla data privacy e della rete di vendita del gruppo Tim, distribuita su tutto il territorio nazionale. E Noovle mette a disposizione i propri servizi e soluzioni multicloud, oltre ai datacenter e circa 1.000 professionisti dedicati.

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