Accelerare il processo di digitalizzazione del Paese è l’obiettivo ambizioso di Noovle, la nuova società interamente controllata dal Gruppo Tim, che nasce oggi posizionandosi come centro di eccellenza italiano per il cloud e l’edge computing, nella quale convergeranno importanti investimenti tecnologici che il Gruppo Tim sta realizzando per lo sviluppo di infrastrutture di rete di ultima generazione.

E’ di fatto la nuova cloud company del Gruppo Tim. Una società che potenzierà nel tempo l’offerta di servizi innovativi proposti da Tim sia alla pubblica amministrazione sia alle imprese di ogni dimensione, guardando soprattutto ai servizi cloud – public, private e hybrid cloud – e  facendo leva su una rete di 17 data center italiani di proprietà. Gestirà infrastrutture di rete, servizi di progettazione e assistenza, migrazione verso il cloud e supporto delle attività di gestione collegate, come la ridefinzione del nuovo digital workspace e del mondo del lavoro.

 D’Asaro Biondo, AD di Noovle

A guidarla saranno Mariarosaria Taddeo, come presidente non esecutivo, e Carlo D’Asaro Biondo come amministratore delegato che, in Tim dallo scorso aprile, ha il mandato di implementare le attività cloud del Gruppo e di guidare le partnership strategiche (tra le quali anche quella con Google Cloud) per raggiungere, con un team di circa 1.000 professionisti,  1 miliardo di euro di fatturato nel 2024 con una crescita media annua di circa il 20% e un Ebitda atteso di circa 400 milioni di euro. Non solo Noovle rafforzerà l’alleanza già avviata dal Gruppo Tim con Google Cloud, ma si avvarrà di altre importanti partnership tra aziende riconosciute nel settore, tra le quali Atos, Cisco, Citrix, Microsoft, Salesforce, Sap e Vmware.

Prossimi passi

Il taglio del nastro di Noovle arriva dopo sei mesi dall’acquisizione di Noovle Srl da parte di Tim (maggio 2020) che già al momento dell’acquisizione era uno dei principali partner di Google Cloud sul mercato italiano. Ora tra gli obiettivi futuri, continuare lo sviluppo della rete di data center, mantenendone standard tecnologici e di sicurezza secondo le più recenti best practice di sostenibilità ambientale nel rispetto degli obiettivi Esg di Gruppo.

Il progetto di fatto affida a Noovle la realizzazione di sei nuovi data center specializzati nell’offerta public e hybrid cloud (tier 4), la gestione di sette data center core e quattro centri servizi già operativi sul cloud. “Una infrastruttura all’avanguardia che nel 2022 raggiungerà oltre 50.000 mq di superficie totale su scala nazionale per una capacità che toccherà fino a 100 MW di potenza IT fruibile e strettamente integrata con la rete primaria in fibra ottica di Tim per una riduzione strutturale delle latenze di interconnessione tra i servizi” fa sapere inuna nota Tim.

E commenta Carlo d’Asaro Biondo, amministratore delegato di Noovle Spa: “Si tratta di un’iniziativa fondamentale per la digitalizzazione del Paese nell’ottica di creare infrastrutture adeguate a far crescere le nostre imprese. Diamo vita ad una società che parte da una base importante, sana e solida e grazie al conferimento della rete di data center di Tim, e ai mille professionisti con cui partiamo, possiamo guardare al futuro con ambizione. Il nostro obiettivo sarà concentrarci sin da ora nel portare valore ai cittadini, alle imprese e alla pubblica amministrazione”. 

Rimangono fondamentali le competenze. Non è un caso che nel board spicca anche Taddeo, docente all’Università di Oxford e massima esperta in tecnologie digitali e in intelligenza artificiale, oltre che vicedirettore del Digital Ethics Lab all’Oxford Internet Institute dell’Università di Oxford. 

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