Le aziende si trovano a gestire una quantità crescente di dati distribuiti tra cloud pubblici e privati, soluzioni SaaS, endpoint e infrastrutture ibride. Questo scenario di frammentazione rende complessa la protezione, la governance e la valorizzazione delle informazioni, essenziali per alimentare i workload con l’intelligenza artificiale.
Il potenziale dell’AI è frenato da un problema reale: la qualità e la sicurezza dei dati su cui si basano i modelli. E non è un caso se – come riportano gli analisti (fonte: The State of AI in Business, 2025, Mit) – oltre l’80% dei progetti di intelligenza artificiale fallisce o non raggiunge i risultati attesi per problemi legati ai dati tra cui inaccuratezza, assenza di tracciabilità, mancanza di controlli sui permessi e sulla privacy.
L’AI, senza una solida infrastruttura di sicurezza e governance, rischia davvero di amplificare vulnerabilità e distorsioni, compromettendo la fiducia nei modelli e nei risultati. È in questo contesto che si colloca la mossa di Veeam Software che annuncia l’acquisizione di Securiti AI, riconosciuta come pioniere nella gestione della postura di sicurezza dei dati (Dspm, ovvero Data Security Posture Management) e nella fiducia dell’AI. L’operazione, dal valore di 1,725 miliardi di dollari, segna un passaggio strategico per unificare la gestione sicura e conforme dell’intero patrimonio informativo aziendale, dai dati di produzione a quelli di backup.
Perché Veeam sceglie Securiti AI
Fondata da Rehan Jalil, oggi presidente e Ceo, Securiti AI ha introdotto un nuovo paradigma di gestione della sicurezza dei dati attraverso il suo Data Command Center, una piattaforma basata su intelligenza artificiale e knowledge graph che consente alle imprese di identificare, classificare, proteggere e governare in modo unificato i dati presenti in ambienti multicloud e ibridi. Il cuore tecnologico di Securiti AI è costituito da un framework agentico basato su AI che automatizza funzioni chiave di discovery, controllo e governance, garantisce una visione contestualizzata dei flussi informativi e riduce i rischi legati ad accessi impropri, violazioni o uso improprio dei dati. Il modulo Gencore AI, per esempio, consente una ricerca sicura e controllata nelle architetture enterprise, abilitando modelli di intelligenza artificiale più affidabili e rispettosi delle regole di privacy e compliance.

Securiti AI ha consolidato la propria reputation offrendo quindi soluzioni che integrano sicurezza, governance, privacy e fiducia in un’unica architettura. Il suo approccio si basa sull’idea che la sicurezza dei dati non possa più essere affrontata come un insieme di strumenti isolati, ma debba essere orchestrata attraverso un piano di controllo centralizzato, alimentato dall’intelligenza artificiale stessa. “L’intelligenza artificiale in ambito enterprise non è possibile senza la sicurezza dei dati. Securiti AI risolve questa sfida e abilita un uso sicuro dei dati e dell’AI – spiega infatti Jalil -. Unire le nostre capacità con Veeam crea una nuova proposta di valore per i clienti: un centro di comando unico per i dati, che offre resilienza, DSPM, privacy, governance e fiducia nell’AI per l’intero patrimonio informativo”. La piattaforma di Securiti AI poi non si limita a proteggere i dati, ma li rende utilizzabili in modo affidabile per alimentare applicazioni di intelligenza artificiale e automazione predittiva. Un approccio rilevante in un momento in cui la fiducia nei modelli di AI dipende dalla qualità e dalla tracciabilità del dato.
Per Veeam, l’acquisizione di Securiti AI rappresenta un’evoluzione della propria mission: garantire la resilienza dei dati e la continuità operativa delle imprese. L’integrazione tra le due piattaforme consente di passare da una logica di protezione e ripristino a una gestione olistica che unisce sicurezza, governance, conformità e valorizzazione del dato.

Anand Eswaran, Ceo di Veeam: “Siamo entrati in una nuova era per i dati. Non si tratta più solo di proteggerli da minacce informatiche o disastri imprevisti, ma anche di identificarli, garantirne la governance e renderli affidabili per alimentare l’intelligenza artificiale in modo trasparente. Questo è il fattore più critico nel fallimento delle iniziative di IA. Combinando i punti di forza di Veeam e Securiti AI, offriamo una soluzione unica che consente ai clienti di comprendere, proteggere, recuperare e ripristinare i propri dati, liberandone il valore per generare nuove opportunità di business”. Grazie alla fusione con Securiti AI, Veeam potrà offrire a Cio, Ciso e Cdo un centro di comando unificato in grado di eliminare la frammentazione dei dati e di garantire una protezione end-to-end, dalla prevenzione alla risposta. Le aziende potranno così comprendere l’intero ciclo di vita dei propri dati, applicare controlli granulari sui permessi, assicurare la conformità normativa e abilitare processi decisionali basati su informazioni affidabili.
L’evoluzione della proposta Veeam
L’operazione risponde a una serie di obiettivi strategici. In primo luogo, rafforza il posizionamento di Veeam come piattaforma di riferimento per la resilienza intelligente dei dati, estendendo le proprie capacità al campo della data security posture management e della fiducia nell’intelligenza artificiale. In secondo luogo, consente di accelerare l’integrazione tra backup, recovery e sicurezza, creando un ecosistema coeso che copre dati di produzione, secondari e di training AI. Veeam supera così il tradizionale perimetro del data protection, abbraccia una visione di data governance unificata, in cui la resilienza non è più un elemento isolato ma parte integrante del ciclo di vita del dato. La combinazione tra resilienza e Dspm consente di ridurre i compromessi tra sicurezza, agilità e innovazione, fornendo alle imprese gli strumenti per sfruttare con fiducia il potenziale dell’AI. L’integrazione avrà un impatto immediato sul mercato enterprise, dove le organizzazioni cercano soluzioni in grado di semplificare la gestione multicloud e garantire la conformità a normative sempre più stringenti. Come osserva Paul Stringfellow, senior analyst di GigaOm: “L’integrazione tra Veeam e Securiti AI rappresenta un’evoluzione nel modo in cui le organizzazioni affrontano la protezione e la governance delle informazioni in un contesto guidato dall’intelligenza artificiale. Colma il divario tra sicurezza, la stessa governance, conformità e resilienza, permettendo alle aziende di comprendere quali dati sono davvero importanti, come vengono utilizzati e chi vi ha accesso”.
Cosa cambia in Veeam ed in Securiti AI
Con la chiusura dell’operazione, prevista per il quarto trimestre del 2025, Rehan Jalil entrerà in Veeam con il ruolo di president of Security and AI, portando un’esperienza consolidata nel mondo della sicurezza cloud. Jalil ha fondato in passato Elastica, acquisita da Blue Coat per 280 milioni di dollari e successivamente da Symantec per 4,7 miliardi. Ha inoltre guidato il business cloud security di Symantec. In prospettiva, l’azienda continuerà a offrire il Data Command Center di Securiti AI come parte integrante della propria suite, introducendo progressivamente nuove funzionalità di analisi, automazione e monitoraggio intelligente. La sinergia tra le due aziende apre infine la strada a una nuova categoria di soluzioni, in cui la resilienza non si limita a proteggere i dati ma ne abilita l’utilizzo sicuro per l’AI, garantendo privacy, tracciabilità e governance.
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