Sas punta a far uscire l’intelligenza artificiale dalla fase sperimentale per portarla nell’operatività quotidiana delle organizzazioni, senza rinunciare a trasparenza, controllo e supervisione umana. È la direzione tracciata dall’azienda che proprio quest’anno taglia il traguardo dei cinquant’anni in occasione della tappa italiana di Sas Innovate on Tour, la conferenza globale dedicata a dati e AI, a Milano. Il filo conduttore è quello di un’AI affidabile: per l’azienda l’innovazione genera valore solo se produce fiducia, un principio rilanciato proprio mentre l’adozione dell’AI entra in una fase di scala e la governance diventa il vero collo di bottiglia per molte organizzazioni.

E le novità presentate vanno tutte in questa direzione: accompagnare le imprese nel passaggio dalla sperimentazione all’operatività, combinando prestazioni, tracciabilità e presidio umano. Tre i fronti principali su cui Sas articola gli annunci: il governo dei modelli e dei dati, l’AI agentica applicata ai processi, e le tecnologie emergenti. Con un messaggio di fondo che prova a smarcarsi dalla retorica del momento: non basta adottare l’AI, occorre poterla controllare.

Governance e dati pronti per l’AI

Per spostare l’AI dai Poc all’uso su larga scala, Sas interviene su due nodi: il governo dei modelli e la qualità dei dati. Sul primo fronte arriva Sas AI Navigator, soluzione in modalità SaaS pensata per censire e governare l’intero ecosistema di AI di un’organizzazione, con l’obiettivo di offrire una visione unificata di modelli, agenti e casi d’uso e di allinearli alle policy interne e alle normative. È una risposta diretta alla frammentazione che spesso accompagna l’adozione disordinata di strumenti diversi, difficile da governare e da rendere conforme.

Sul fronte dei dati, l’azienda ha aggiornato Sas Data Management su Sas Viya per rendere le basi informative “AI-ready”, integrando controlli e tracciabilità direttamente nei workflow e riducendo attività manuali e complessità. Si aggiungono nuove funzionalità di assistenza basate sull’AI, che facilitano l’esplorazione dei dati e lo sviluppo in ambienti governati, e strumenti per generare dati sintetici, utili ad accelerare test e collaborazione senza compromettere privacy e compliance. Nel complesso, gli interventi spostano i controlli a monte del processo, là dove la scarsa qualità o tracciabilità dei dati tende a tradursi in modelli poco affidabili a valle.

AI agentica nei processi

Il secondo asse riguarda l’AI agentica, presentata come leva per accelerare i processi mantenendo però trasparenza e supervisione: non semplici assistenti che rispondono, ma agenti capaci di tradurre obiettivi in azioni eseguibili. Nell’ambito dell’engagement, Sas ha introdotto agenti specializzati in Sas Customer Intelligence 360 a supporto dei team marketing: semplificano le attività operative, trasformano gli input in azioni concrete e accorciano i tempi di costruzione di campagne e customer journey.

Lo stesso approccio si estende ai contesti industriali e regolamentati attraverso un portafoglio crescente di acceleratori di settore — agenti, modelli e pipeline pronti all’uso. Tra le novità del 2026 spicca Sas Supply Chain Agent, concepito per rendere più continua e tempestiva la pianificazione integrata, con simulazioni di scenario e un supporto decisionale più vicino al ritmo reale delle operation. Il portfolio comprende inoltre sviluppi legati a digital twin, dati sintetici e applicazioni per aree ad alta criticità come le frodi e l’integrità dei pagamenti. La logica degli acceleratori — componenti preconfezionati e adattabili — punta a ridurre i tempi di messa a terra, un nodo che spesso frena l’adozione dell’AI nei settori più regolamentati.

A fare da infrastruttura a questa visione è Sas Viya, che l’azienda ha ampliato per rafforzarne le capacità agentiche. Tra le novità figurano Sas Viya Copilot, una famiglia di assistenti AI integrati nei processi di analisi dei dati; un’infrastruttura aperta basata su Mcp Server, che consente di collegare gli analytics Sas ad agenti AI esterni in un’ottica di interoperabilità; e un framework, l’Agentic AI Accelerator, per creare e gestire agenti in modo governato e scalabile. L’obiettivo dichiarato è aiutare le aziende a superare la fase di sperimentazione con la GenAI e arrivare a un impiego concreto e sicuro su larga scala, con un forte controllo umano e un’elevata affidabilità di dati e decisioni.

Sas Viya Analytics
Una visualizzazione di Sas Viya Analytics

Primi passi verso l’AI quantistica

Sul versante delle tecnologie emergenti, Sas ha condiviso la propria visione di un continuum tra calcolo classico e quantistico: molti problemi di business, secondo l’azienda, potranno beneficiare di approcci ibridi, distribuendo i carichi di lavoro tra elaborazione tradizionale e quantistica in base a ciò che ciascuna sa fare meglio. In quest’ottica è stata annunciata l’anteprima di Sas Quantum Lab, in arrivo nel quarto trimestre dell’anno per i clienti Sas Viya, pensata per rendere più accessibile la sperimentazione dell’AI quantistica su casi d’uso reali. Il laboratorio permetterà di confrontare fianco a fianco risultati classici, quantistici e ibridi, così da valutare quale approccio risulti più efficace per ciascun obiettivo: un passo dichiaratamente esplorativo, ancora lontano dall’uso di produzione.

Letti insieme, gli annunci raccontano un riposizionamento in linea ma deciso: Sas non si limita a inseguire la corsa all’AI generativa, ma prova a presidiare il terreno meno appariscente – e più oneroso – della messa in produzione. Governance, qualità del dato e tracciabilità diventano i pilastri di un’offerta che fa della fiducia il proprio elemento distintivo, in un mercato spesso dominato dall’entusiasmo per le demo. È una scommessa sulla fase due dell’AI, quella in cui le imprese chiedono meno prototipi e più sistemi che funzionino in modo prevedibile e verificabile, dentro processi reali. Il filo che lega gli annunci è coerente con la strategia di lungo periodo dell’azienda: trasformare l’AI in risultati concreti tenendo al centro fiducia, trasparenza e controllo. Rafforzando governance, gestione dei dati e automazione dei processi, e aprendo al tempo stesso alla sperimentazione sulle tecnologie emergenti, Sas prova a posizionarsi non come fornitore di singoli strumenti, ma come piattaforma per un’AI che le imprese possano portare in produzione senza rinunciare al presidio umano.

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