Di lunga esperienza in Sea Milan Airports, Fabio Degli Esposti è direttore ICT dal 2008, avendo in precedenza gestito lo sviluppo e la manutenzione delle applicazioni gestionali e amministrative, oltre ai progetti dell’ufficio supporto informativo.

Conosce ogni piega digitale dell’azienda che ha visto cambiare gli aeroporti, e la tecnologia che li governa, in modo significativo nell’ultimo decennio: da hub di puro trasporto passeggeri a spazi dove oltre a gestire i voli si sono aggiunte via via zone commerciali, aree di attenzione al cliente, di hospitality e ristorazione che trasformano gli hub aeroportuali in veri centri commerciali a supporto del viaggiatore.
Se siete passati da qualsiasi scalo aeroportuale durante l’estate, nazionale o internazionale, avrete notato cambiamenti avvenuti in modo quasi “omologato” in tutti gli aeroporti, sempre più simili a mall con catene di brand che si susseguono pressoché indistinte da Milano a Roma, da Barcellona a New York…

Degli Esposti è molto sintetico nella sua analisi in una chiacchierata al Cio Cafè, l’appuntamento di Inno3 con gli innovatori: “Oggi se dovessi definire l’innovazione per un’azienda come Sea che gestisce gli aeroporti di Milano, mi sentirei di dire che non è qualcosa che bisogna tentare di fare, ma qualcosa che si è obbligati a fare. Le tecnologie stanno evolvendo a tale velocità che innovare non è più un ‘nice to have’ ma qualcosa che il mercato costringe a fare. Il Cio di una azienda come Sea deve avere delle proprie specificità, è una figura che deve mettere insieme due anime: da una parte deve gestire le tematiche di resilienza e continuità legate ai temi classici della sicurezza aeroportuale, dall’altro deve gestire la tecnologia a portata dei passeggeri“.

In pratica: il suo ruolo è cercare di essere Cio della business continuity e della sicurezza da una parte, e dall’altra di essere un digital office da un punto di vista organizzativo con massima attenzione alla customer experience dei viaggiatori, che sono sempre più bombardati da attività di marketing e di promozione. “Non è facile gestire queste due complessità, serve un approccio bimodale” precisa. E anche la gestione dei budget IT risulta essere bimodale di conseguenza.

Al Cio sono richieste competenze di business e di governance della complessità, più che l’essere esperto di tecnologia. “L’approccio dei vendor è molto più orientato al prodotto che all’innovazione e non sempre i vendor sono dei facilitatori dell’innovazione, ma spesso portano il Cio a dovere gestire l’entropia che creano” critica Degli Esposti, sottolineando come anche in futuro le tecnologie fondamentali rimarranno le classiche (sicurezza, big data, blockchain, machine learning). “Trovo che si abusi del termine Intelligenza Artificiale, quando in realtà si sta parlando di una grande evoluzione delle performance degli algoritmi – puntualizza -. La tematica vera è aver la capacità e la visione di mettere insieme questi elementi perché non esistono soluzioni preconfigurate, ma ognuna va tarata sulle specificità dell’azienda e dell’aeroporto”.

In futuro la sfida di Sea è fare evolvere e automatizzare il processo legato ai passeggeri, che vanno gestiti non più “da gate a gate” ma “da casa a casa”, con servizi digitali, pensati da quando il cliente inizia a concepire l’idea del viaggio.  

Nella videointervista a Cio Café, Fabio Degli Esposti parla di questa pervasività.

Fabio Degli Esposti, Direttore ICT di Sea Milan Airports & Emanuela Teruzzi, Direttore Responsabile di Inno3 al CIO Cafè

© RIPRODUZIONE RISERVATA