Centro medico Santagostino nasce nel 2009 come poliambulatorio con l’idea di portare buona sanità a prezzi accessibili pur rimanendo un centro privato non convenzionato con il servizio pubblico.

Lavorano presso il Centro oltre 800 medici e professionisti sanitari, e si contano circa 200 dipendenti, per 16 sedi che insistono sul territorio milanese e nell’hinterland, di cui due presso punti vendita Esselunga (la prima aperta agli inizi di marzo 2019, la seconda prossima all’apertura), è disponibile anche una sede mobile (camper) per fare screening e check-up, e sono attive le sedi di Bologna e Brescia.

Centro Medico Santagostino in cifre
Centro Medico Santagostino in cifre

La realtà poliambulatoriale non prevede degenze di tipo ospedaliero ed è affiancata dai laboratori di piscoterapia, odontoiatria e fisioterapia. Tra gli obiettivi di trasformazione del Centro medico il primo è individuabile nel processo di automatizzazione del percorso del paziente, con la consapevolezza che alcune fasi logistiche, per esempio la prenotazione della visita, e la richiesta di alcuni certificati, piuttosto che la ricezione della fattura, non beneficiano effettivamente dell’intervento di un operatore umano, che può essere così adibito ad attività in cui invece il rapporto diretto è importante.              

Un percorso verso il cloud

Parliamo dei processi di trasformazione digitale per raggiungere gli obiettivi con Riccardo Altura, Cio presso Centro medico Santagostino, che ha la responsabilità di ingegneria clinica e IT, aiutato da altre tre risorse per l’elettromedicale. Quattro complessivamente sono le persone IT, ed è interna anche la risorsa dedicata all’analisi dei dati, per complessive otto risorse. Da poco il Centro medico ha iniziato a sviluppare internamente codice per alcuni progetti interni.    

Riccardo Altura Cio Centro Medico Santagostino
Riccardo Altura Cio Centro Medico Santagostino

Così esordisce Altura: “Sì, stiamo trasformando i nostri dipendenti dedicati alla customer care in health coach, figure più vicine al paziente, il percorso intrapreso ha in verità origine oramai cinque anni fa”.

Nel 2014 il tema di confronto si è legato al problema gestionale. Fino a quel momento era stata utilizzata un’applicazione custom adeguata ad una piccola realtà poliambulatoriale ma non scalabile, mentre il Centro era in piena espansione.

Si realizza il bisogno di un nuovo gestionale, e si decide quindi di scartare la soluzione onpremise, anche per l’impatto impegnativo sulle persone interne che avrebbero dovuto gestire il datacenter.

L’expertise, all’epoca limitata quasi da startup, non avrebbe di sicuro aiutato il progetto di uno sviluppo onpremise.

Si sposa quindi la scelta di Sap Business One Hana portato sulla cloud di Amazon (AWS), e il Centro è tra i primi in Italia a farlo.
Dal primo gennaio 2015, Sap è utilizzato in cloud per tutti i flussi operativi contabili con AWS. Il primo anno si “prendono le misure” su alcune modalità di Sap di allocazioni particolari della memoria, poi arrivano affidabilità e benefici.

La cartella clinica in cloud

Dopo il primo anno, è stato riconosciuto lo stesso problema a scalare anche con la parte sanitaria che era ancora onpremise (cartella clinica e sistemi di odontoiatria). Altura:“Per l’incremento dei volumi, delle transazioni e la volontà di poter fare più cose, con i datacenter interni non più adeguati, si è deciso di spostare tutti i DB sul cloud e lavorare sulla nuvola a partire dalla virtualizzazione dei desktop”.

Così nel 2016 si raggiunge il secondo obiettivo. Tutti i dati restano in UE, tutti i datacenter AWS su cui risiedono sono all’interno dell’Unione, protetti da criptazione dei dischi; vengono scelti software database che consentono la cifratura, con la cartella clinica che ha i dati anagrafici su Sap, mentre il dato clinico specifico risiede in una locazione diversa, uno split virtuoso anche per la normativa vigente.

Sottolinea il Cio: “In In questo secondo passaggio abbiamo ulteriormente percepito la possibilità di poter crescere senza problemi infrastrutturali con la possibilità per esempio di richiedere risorse aggiuntive dalla sera alla mattina”.

Tra il 2017 e il 2018 si è focalizzata l’attenzione verso la parte di compliance per il Gdpr, quindi il monitoring, la parte di Cloudwatch e AWS CloudTrail, per avere sotto controllo tutto il processo, ma anche la gestione dei costi, di ogni singola istanza, e l’ottimizzazione complessiva. Altura: “In quattro anni abbiamo abbattuto del 12% il costo tecnologico per ogni singola visita”.

Centro Medico Santagostino, la distribuzione del fatturato

Il percorso con AWS ha portato il Centro ad “assaggiare e poi implementare” un numero via via crescente di soluzioni. Il Centro lavora con AWS Ec2 su cui porta tutte le istanze Windows e non ha avuto per i primi anni necessità di impostare procedure di autoscaling per i siti internet, almeno fino ad ora.

Ora però Altura riconosce che per alcuni servizi è arrivato il momento di farlo e ha sposato Kataway come partner con cui utilizzerà AWS Elastic BeanStalk (Auto application management) che consentirà di gestire l’espansione delle allocazioni temporanee di memoria.

Sono utilizzate funzionalità AWS Lambda per la gestione del parco macchine (accensione, spegnimento, programmazione) e appunto AWS CloudWatch e AWS CloudTrail per il controllo, con la gestione delle identità degli accessi multifattoriale.

Centro medico Santagostino, healthcare con Alexa

Altura ha anche testato una serie di soluzioni legate alla realtà virtuale che si sarebbero potute rivelare utili sui dati clinici, per esempio con AWS Sumerian, ma i costi si sono rivelati troppo elevati.

Ora il Centro, per la parte healthcare vorrebbe sfruttare Alexa per facilitare le prenotazioni e una serie di tool, come erogatori sanitari, database, funzioni applicative di diverso genere. A Milano è presente già un team Amazon for Healthcare con cui il centro è in contatto. Onpremise certo resta qualcosa. Il Centro ha ancora dati delle macchine di diagnostica che devono mantenere necessariamente dei dati in locale (per esempio la radiodiagnostica), ma tutte le immagini vengono poi mandate sul cloud, ed è un cloud pubblico.

Il ruolo dei partner per i progetti cloud

Riccardo Altura non evidenzia particolari criticità nell’utilizzo dei servizi AWS, ma allerta invece sulla scelta dei partner di percorso. “I partner che sviluppano applicazioni e progetti e devono lavorare con il cloud sono – secondo Altura – alcuni molto propositivi, magari non hanno mai lavorato su AWS, chiedono l’aiuto del partner AWS per partire e poi si lanciano ed effettivamente poi permettono di raggiungere ottimi risultati. Altri invece di fronte al server non ‘tangibile’ onpremise, di fronte al cloud vanno in crisi e in alcuni casi non funziona”.

Centro medico Santagostino - Dati anagrafici e cartella clinica risiedono su risorse in cloud diverse, un modello per preservare la privacy
Centro medico Santagostino – Dati anagrafici e cartella clinica risiedono su risorse in cloud diverse, un modello per preservare la privacy. Nella foto l’ambulatorio di Fisioterapia

Per Altura non è più proponibile pensare all’installazione di applicativi su tutti i pc con i conseguenti costi di gestione. Kataway gestisce tutta l’infrastruttura AWS e sviluppa una serie di funzioni e progetti, per esempio il portale medico che permette di organizzare i flussi di informazione da posta e cartella clinica con un unico accesso.

Il partner Sap del Centro, invece, è Sys-Dat che ha sviluppato la soluzione gestionale His (Hospital Information System) come add-on di Sap per la gestione di prenotazione, aziende e listini. Al software TuoTempo invece è affidato il comparto Crm, specifica verticalità erogata come Saas e integrata con la soluzione Sap in diverse modalità.

I costi

Centro medico Santagostino arriva da un percorso di crescita molto netto. Altura: “Gli incrementi nei bisogni infastrutturali che abbiamo avuto, si fatica oggi a ri-pensarli in una visione non-cloud, il dato certo del costo tecnologico AWS per ogni visita in calo dal 2015, da 18/19 centesimi a 16, è però un dato certo di risparmio del 12 percento”.

Sono aumentate le prestazioni erogate, ma sono diminuiti i costi. Chiude Altura: “E’ chiaro che resta la possibilità di migliorare e ottimizzare ulteriormente. AWS quando riconosce realtà interessanti rilascia dei crediti per progetti innovativi e anche Centro medico Santagostino ha potuto beneficiare di queste agevolazioni”.                                    

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