Quali sono le migliori aziende per quanto riguarda la gestione della catena di distribuzione e i relativi processi, quali quelle che applicano le best practice e già abbracciano con risultati validi la digital transformation? Lo svela Gartner che in occasione della Gartner Supply Chain Executive Conference, questa settimana a Phoenix, in Arizona, presenta i risultati del suo report annuale.

La classifica, al di là del riconoscimento di merito, offre una buona base di partenza per la riflessione sul valore degli insight, e per animare il dibattito sulla crescente influenza che le pratiche virtuose di gestione della supply chain riflettono sulle possibilità di crescita.  

Il report è arrivato alla quindicesima edizione consecutiva, segno anche di un’alta attenzione su un tema, la supply chain, che per una serie di fattori è oggettivamente in grado di fotografare le possibilità di fare bene sul mercato. 

Mike Griswold, Vp Gartner

Ne parla Mike Griswold, vicepresidente, analista di Gartner, che per il report di quest’anno sottolinea: “La classifica è composta da un impressionante gruppo di grandi aziende, tra cui due nuove arrivate, una dalla vendita al dettaglio e una dal settore della chimica”.

E’ Alibaba, il gigante cinese dell’e-commerce, la prima sorpresa del Report 2019, accompagnata dall’azienda chimica olandese Akzo Nobel. Mentre la classifica vede in prima posizione – anche in questo caso per la prima volta – Colgate-Palmolive, seguita da Inditex, Nestlé, PepsiCo mentre la prima azienda legata alla tecnologia IT è Cisco.  

L’analisi di Gartner analizza i fattori che hanno permesso a Colgate-Palmolive di fare bene e posizionarsi al top. Griswold sottolinea il fattore corporate social responsability, a cui il mercato rivolge un’attenzione sempre crescente: “Le solide performance finanziarie di Colgate-Palmolive, combinate con l’attenzione rivolta all’allineamento dei processi organizzativi, e soprattutto un lavoro importante nell’ambito della responsabilità sociale di impresa, hanno contribuito a portare l’azienda dalla quarta posizione del 2018 al primo posto nel 2019″. Gli altri fattori determinanti per la valutazione restano la “capacità di sviluppare una mentalità business-first abilitata dalle nuove tecnologie, capacità decisionali avanzate e leadership”.

Dal 2015 Gartner ha introdotto all’interno di questa classifica una categoria particolare definita Master, di cui fanno parte quelle aziende che per sette anni consecutivi si sono posizionate nei primi cinque posti della Top 25 relativa alla supply chain, sono: Apple, P&G, Amazon, McDonald’s e ora Unilever.

Questa la motivazione di Gartner: “Unilever continua a fare strada spingendo sulle possibilità offerte dalla supply chain digitale, facendo leva su automazione, data science e machine learning“. Griswold sottolinea inoltre uno step successivo, che in linea di principio dovrebbe accomunare la trasformazione digitale delle aziende: Unilever riconosce anche l’importanza di migliorare i processi di produzione abilitati dal digitale utilizzando tecnologie emergenti anche per la manutenzione e il controllo del processo”.

Gartner – Top 25 Supply Chain 2019

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA