Engineering rinnova la propria offerta formativa e riapre le porte dell’IT & Management Academy – Enrico Della Valle, che ritorna alla didattica in presenza dopo due anni. Un periodo comunque produttivo, se si considera che nel corso del 2021 sono state fornite dall’accademia 25.000 giornate di formazione con il coinvolgimento di 10mila partecipanti.

Attraverso questi percorsi Engineering vuole contribuire a colmare lo skil gap con l’introduzione di giovani talenti sul mercato e anche all’interno del proprio organico. L’obiettivo dell’azienda è in particolare quello di raggiungere un numero di 1.000 nuovi assunti entro il 2022, di cui 750 sono già entrati a far parte del gruppo.

Formazione, non solo discipline Stem

I nuovi percorsi formativi al via dell’Academy sono finalizzati all’inserimento all’interno dell’azienda IT di neolaureati e neodiplomati in discipline Stem e non Stem. Per questi giovani talenti, l’Academy riapre inaugurando un programma di formazione particolarmente esteso sia in termini di tempo (il percorso dura 24 mesi) che di contenuti. I corsi offrono infatti ai giovani una serie di strumenti necessari per ricoprire i nuovi ruoli richiesti dal mercato quali cybersecurity specialist, data analyst, cloud native engineer, business consultant e software developer.

In collaborazione con Talent Garden con la società di formazione Hxo, a cui nei prossimi mesi si affiancano anche importanti atenei nazionali, l’Academy offre ai giovani una formazione specialistica, che prevede l’integrazione di 3 dimensioni didattiche, per sviluppare a 360 gradi le loro competenze tecniche, di dominio e personali, e per trasferire anche i valori dell’azienda oggi inseriti nei piani di tutte le imprese, in termini di sostenibilità, inclusion e diversity.

Il programma educativo di Engineering è così strutturato: ogni mese vengono avviati quattro percorsi formativi. Per i prossimi 6 mesi l’Academy prevede l’avvio della formazione di oltre 370 neolaureati e neodiplomati, di cui il 30% costituito da donne.

Maximo Ibarra_CEO Engineering
Maximo Ibarra, Ceo & general manager di Engineering

I neo colleghi che entrano in azienda sono talenti ambiziosi – afferma Maximo Ibarra, Ceo & general manager di Engineering -, che amano lavorare insieme in un ambiente costruttivo e sfidante e credono nella tecnologia e nel digitale come abilitatori che contribuiscono a semplificare la vita di aziende, amministrazioni pubbliche, persone; ma anche fare la differenza per velocizzare il raggiungimento degli obiettivi Esg. La riapertura e il nuovo piano formativo biennale confermano come il nostro Gruppo punti sulle persone per diventare un Tech Champion italiano in grado di affiancare il Paese nel processo di transizione digitale. Inoltre, così come accade a tutti i professionisti che lavorano in Engineering, la formazione di queste ragazze e ragazzi proseguirà nel tempo, andando di pari passo con il percorso professionale e con opportunità di crescita anche internazionali”.

La nuova offerta formativa si aggiunge all’intensa attività dell’Academy, che da oltre 20 anni segue l’upskilling e il reskilling delle persone Engineering e dei suoi clienti, ma collabora anche con alcuni ITS del Paese per portare la formazione tecnologica sui banchi di scuola, supporta realtà come la Comunità di San Patrignano nel creare corsi di formazione digitale con cui favorire l’ingresso nel mondo del lavoro, e affianca tutte le strutture del Gruppo Engineering nelle loro collaborazioni con il mondo universitario.

commenta Ferdinando Lo Re, direttore dell'IT & Management Academy
Ferdinando Lo Re, direttore dell’IT & Management Academy

“In questo scenario – commenta Ferdinando Lo Re, direttore dell’IT & Management Academy , Engineering ha la fortuna di poter mettere a disposizione un ampio numero di docenti dalle caratteristiche distintive, perché oltre a essere formati e certificati per erogare corsi di formazione sulle metodologie e tecnologie richieste, riescono a trasferire anche l’esperienza vissuta sul campo nell’ambito dei progetti reali del gruppo, diffondendo un know-how di valore e incentrando il focus dei corsi nella dimensione del “sapere e del saper fare”, ma anche del “saper essere”.

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