Nella cybersecurity il canale è il vero sistema circolatorio del mercato. Lo dicono i dati di Omdia: oltre il 90% della spesa globale in sicurezza informatica transita attraverso i partner. Un dato strutturale che non sempre trova corrispondenza nei modelli operativi dei vendor, spesso ancora costruiti su logiche dirette o ibride. Cynet, che propone la sua piattaforma unificata di cybersecurity basata sull’intelligenza artificiale, ha deciso di affrontare questa contraddizione ridisegnando nell’ultimo anno l’intera organizzazione attorno a un modello partner-first. E lo ha fatto dall’alto, dai vertici. Sotto la guida del Ceo, Jason Magee, insediatosi poco più di un anno fa con un mandato esplicito di virata sul canale, Cynet ha ridefinito il proprio team executive inserendo figure con significative competenze di canale: il Cro, Alan Komet, la Cmo Meghan AuBuchon, la VP of Threat Intelligence Strategy MacKenzie Brown e i responsabili delle strategie go-to-market Karen Ward, Jeannine Edwards e Scott Tyson per una cabina di regia che porta in dote proprio l’’esperienza nella costruzione di “ecosistemi” con i partner.

Non un semplice avvicendamento manageriale, ma un riallineamento culturale: la priorità strategica a livello executive è diventata così l’attenzione per Msp e rivenditori.
“La sicurezza oggi dovrebbe essere una leva per i partner, aiutandoli a elevare la protezione e a far crescere le loro attività in modo profittevole”, sintetizza Magee.
Il concetto è chiaro: se il partner cresce, cresce anche il vendor. Ma perché questo accada, serve che la piattaforma, i programmi e il supporto siano progettati nativamente per i flussi di lavoro di chi eroga servizi gestiti.
Una piattaforma ripensata per i clienti e chi eroga i servizi
Il tema non è banale. I partner operano in prima linea nella difesa informatica per milioni di piccole e medie imprese, ma molti non dispongono ancora della visibilità end-to-end necessaria per rispondere con rapidità, ridurre l’affaticamento da allarmi e migliorare l’efficienza operativa. È una sfida sia tecnologica che organizzativa, che richiede risposte integrate e non frammentate. Ed è proprio sul piano tecnologico che la strategia di Cynet si concretizza.
Cynet ha riprogettato la propria piattaforma unificata per integrarsi in modo più efficace nelle operazioni quotidiane degli Msp. Tra gli aggiornamenti chiave figurano l’ampliamento delle integrazioni con sistemi di Professional Services Automation (Psa) e Remote Monitoring and Management (Rmm), la gestione multi-tenant di clienti ed endpoint, funzionalità di reportistica cross-tenant e profili di policy riutilizzabili. Per un Managed Service Provider che gestisce decine o centinaia di clienti non sono dettagli tecnici ma prerequisiti operativi.

A questo si aggiunge l’evoluzione di CyAI, il motore proprietario di intelligenza artificiale integrato nella piattaforma. I miglioramenti apportati hanno portato i falsi positivi a meno dell’1%, un valore tra i più bassi del settore, consentendo agli Msp di rimediare in modo automatico fino al 90% delle minacce. Per gli analisti che operano su milioni di endpoint, significa un salto di efficienza che si traduce direttamente in marginalità operativa. “La piattaforma unificata di Cynet riunisce prevenzione, rilevamento e risposta in un’architettura gestita centralmente, progettata specificamente per i flussi di lavoro degli Msp”, conferma Jay McBain, chief analyst di Omdia. L’analista in particolare sottolinea come la combinazione tra AI integrata e il team CyOps attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, rappresenti un modello in cui l’intelligence viene condivisa e il supporto opera come estensione diretta dei team dei partner.
Cynet Ignite Partner Program
Il terzo pilastro della strategia (dopo team e piattaforma) è il lancio di Ignite Partner Program, pensato per accelerare la crescita dei ricavi dei partner semplificando al contempo le attività di abilitazione. La novità più significativa è la sostituzione dei tradizionali Marketing Development Fund con i Growth Ignition Dollars, che eliminano gli oneri amministrativi e collegano gli investimenti direttamente a risultati di business misurabili. Il programma introduce inoltre livelli strutturati con percorsi di crescita chiari per i partner in ogni fase del loro sviluppo, una scelta che risponde all’esigenza diffusa nel canale di avere visibilità sulle traiettorie di crescita e non solo incentivi spot. È un approccio che richiama quanto il mercato sta chiedendo ai vendor di cybersecurity: non più soltanto tecnologia efficace, ma ecosistemi di supporto che permettano ai partner di costruire practice redditizie e sostenibili nel tempo. In un contesto dove, come rileva Canalys, “per ogni dollaro speso in tecnologia di cybersecurity i partner generano quasi due dollari in servizi”, la capacità di abilitare il canale diventa un vantaggio competitivo determinante per i vendor che vogliono scalare.
I numeri di Cynet a valle della strategia
Quando la strategia è coerente, seguono i risultati pare. Il 2025 di Cynet, infatti, si è chiuso con indicatori che confermano la validità dell’impostazione partner-first. Gli Msp hanno generato il 64% delle trattative globali nel quarto trimestre, contribuendo al periodo con i ricavi più alti da quando esiste l’azienda. La base complessiva è cresciuta fino a superare i 1.100 clienti diretti e Msp, per oltre 9.000 clienti finali protetti attraverso l’ecosistema dei partner. Per sostenere questa accelerazione, Cynet ha ampliato la forza lavoro globale del 26%, più che raddoppiando la presenza in Nord America e rafforzando il supporto Mdr CyOps 24×7 con nuove assunzioni anche in Italia. L’azienda opera oggi in 18 paesi e continuerà il programma di espansione internazionale anche nel 2026 per estendere la copertura dei partner. E Cynet è riconosciuta “performare in modo solido” nei report Gartner Peer Insights Voice of the Customer sia per le categorie Extended Detection and Response (Xdr) sia per Endpoint Protection Platforms (Epp), con un tasso di recommendation del 95%.
Uno sguardo al 2026
Il momento favorevole che incontra Cynet entrando nel 2026 è il frutto di scelte precise, non di circostanze favorevoli. La decisione di allineare leadership, piattaforma, programma di canale e organizzazione globale attorno al successo dei partner sembra aver prodotto un ciclo virtuoso in cui la crescita del vendor e quella dell’ecosistema si alimentano reciprocamente. In un mercato della cybersecurity che resta la categoria più orientata al canale nella tecnologia, questo posizionamento non è solo coerente ma potenzialmente decisivo per conquistare la fiducia di quegli Msp che cercano un vendor capace di parlare la loro lingua, operativamente e strategicamente. E il rafforzamento della presenza in Italia, con nuove assunzioni nel team Mdr CyOps, segnala che la partita si gioca anche nel nostro mercato, dove le Pmi rappresentano il tessuto economico dominante e la domanda di sicurezza gestita continua a crescere.
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