Da qualche parte, qualcosa di incredibile è in attesa di essere scoperto; intanto i test sulle tecnologie di trasmissione 5G aumentano e avvicinano la fase di commercializzazione, prevista in Italia per il 2020.

Dopo varie iniziative più o meno autonome (in alcuni casi sono state patrocinate dal Mise) che hanno visto Tim, Vodafone, Wind Tre, Open Fiber, Linkem e Zte avviare alcune sperimentazioni sul territorio italiano, Fastweb (già attiva a Bari e Matera in collaborazione con Huawei) in collaborazione con Ericsson (scesa in campo con Tim e il Politecnico di Torino per la città piemontese) ha effettuato il primo test 5G a Roma.

Il progetto che vede coinvolte la tlc e il service provider, insieme al Comune, denominato #Roma5G ha mosso i suoi primi passi nel Municipio IV della Capitale.

Le due società, all’interno della Biblioteca Fabrizio Giovenale, hanno mostrato come maggiore velocità e minor latenza (i principali vantaggi delle reti di quinta generazione) possano giovare anche nell’utilizzo di tecnologie in ambito realtà virtuale e realtà aumentata.

La cooperazione Fastweb–Ericsson non finisce qui: a partire dalla metà del 2018, verranno avviati diversi progetti 5G. Turismo (ad esempio customer experience nei musei/aree archeologiche), sicurezza (telesorveglianza) e mobilità urbana (tracciamento viaggio e servizi d’informazioni sui trasporti pubblici) le aree in cui saranno incentrati gli interventi.                             
Il futuro standard della comunicazione mobile permetterà la digitalizzazione di diversi settori, ad esempio l’automotive e il manifatturiero (Industria/Impresa 4.0), e agevolerà lo sviluppo di applicazioni in ambito smart home.

A livello mondiale, Ericsson prevede che entro il 2026 il mercato delle tecnologie di trasmissione di quinta generazione potrebbe valere circa 1,23 trilioni di dollari; un ulteriore motivo che la spinge in questi giorni a partecipare all’evento 4YFN (4 Years From Now), in corso a Barcellona, per individuare nuove startup dedicate alle reti 5G, dopo aver già premiato Nm2 – Networking Made Easy nell’ambito del suo Programma Ego – “5G Pioneers”.

Intanto, l’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) si riunirà per definire, entro il 30 settembre, le procedure di gara per l’assegnazione dei diritti d’utilizzo delle frequenze, alla quale dovrebbe partecipare anche Iliad, pronta a sbarcare nel nostro Paese.

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