Che la Blockchain sia una tecnologia un po’ controversa è ormai chiaro a tutti. Secondo l’Ethereum World News, il 92% dei progetti basati su Blockchain fallisce, mentre la vita media dei progetti è di appena 15 mesi. E basti solo pensare ai recenti avvenimenti: risale al 25 novembre scorso l’ulteriore crollo del prezzo del Bitcoin, che ne ha comportato una perdita di valore del 13% portandolo così al di sotto dei 4.000 dollari. E non si tratta di un caso isolato, anzi, alcuni analisti ipotizzano che, dopo le grandi impennate di valore che questa moneta virtuale ha subito, questa tendenza di svalutazione possa proseguire fino a quando il Bitcoin raggiungerà forse quota 2.900 dollari, nonostante i volumi degli scambi si stiano attestando ai massimi degli ultimi sei mesi.

Bitcoin cash
Bitcoin cash

Vi è poi da considerare anche la questione dei “fork” di Bitcoin e di Bitcoin Cash, ovvero la nascita di una nuova chain (catena) che si verifica da un certo momento in poi, in riferimento ad una cryptovaluta in particolare. Questo ci rende consapevoli del fatto che la Blockchain, utilizzata sottoforma di cryptovaluta, non sia assolutamente stabile.

Non manca poi chi fa uso di Blockchain per scopi un po’ folli, per così dire. Circolano, ad esempio, notizie in Internet su un finanziere coreano di nome Choi Yong Seok, che pare abbia raccolto decine di milioni di dollari per la sua startup finanziata esclusivamente in Bitcoin, nata con l’obiettivo di recuperare un tesoro sommerso al largo del Mar Giallo, di cui pare il finanziere disponga solamente di una mappa (forse nemmeno autentica) per giustificare il costoso tentativo di recupero del tesoro.

Blockchain nemica dei Business?

“Blockchain for Business” di Casaleggio Associati
“Blockchain for Business” di Casaleggio Associati

Come si legge nel recente Report “Blockchain for Business” di Casaleggio Associati, vi sono alcuni lati oscuri che caratterizzano la Blockchain e che potrebbero impattare sui business.
Tra questi, il più incredibile è il consumo di energia: “la rete Bitcoin è oltre 10 mila volte più potente dei 500 supercomputer del mondo messi assieme”, tanto che “la blockchain Bitcoin oggi ha un consumo di energia complessivo pari a quello dell’intera Svizzera”, a causa del sistema Proof of Work (PoW), “che consiste nel lavorare per almeno 10 minuti su Blockchain” per “risolvere in modo semplice problemi matematici e complessi… e nell’essere poi ricompensati con la creazione di nuova cryptovaluta”.
Segue il tema dell’allungamento del tempo di esecuzione delle transazioni o della scrittura delle informazioni, dovuto alla caratteristica di Blockchain di “avere i tempi definiti per creare un nuovo blocco di informazioni”.

Privacy e sicurezza

La privacy e la gestione dei dati personali  sono poi problemi fondamentali: infatti, “un dato scritto su Blockchain rimane per sempre visibile a tutti. Ad esempio, “un commerciante a cui paghiamo un prodotto può vedere nel nostro account la nostra disponibilità presente e futura di Bitcoin” e potrebbe inoltre vedere che tipo di acquisti abbiamo effettuato.
Per ultima, ma non per importanza, vi è la questione sulla sicurezza. Infatti, non è possibile, ad esempio, recuperare le credenziali di accesso da un sistema centrale, nel caso queste siano rubate o smarrite.In aggiunta, se vengono inviati dei Bitcoin ad un account sbagliato, l’operazione rimane irreversibile (a meno che venga previsto il supporto degli smart contract).

Valutare l’effetto “disruptive”

In conclusione, la cosa da tenere bene in considerazione è comunque che la Blockchain è una delle tecnologie più disruptive che esistano e che, quindi, deve essere studiata ed implementata con attenzione e cautela.
Una delle principali cause di fallimento dei progetti aziendali basati su Blockchain deriva dal fatto di aver sottovalutato questa tecnologia, soprattutto a livello di costi e tempi. Inoltre, molto spesso la Blockchain viene utilizzata per progetti aziendali che in realtà non la richiedono, danneggiandoli irreparabilmente.
L’unico avvertimento rimane quello di continuare a capire il potenziale di questa tecnologia che sembra poter essere enorme in tutti i campi. L’esperienza e le sperimentazioni ripetute porteranno a risultati più che soddisfacenti.

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