Superata la soglia del 50% della popolazione con accesso a Internet: 51,2%.
Il traguardo è stato ufficializzato dal report 2018 pubblicato da ITU (L’Unione internazionale delle Telecomunicazioni, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di tecnologie e standard), che misura il digital divide tecnologico nelle varie zone del mondo.

Secondo ITU, il 51,2% della popolazione mondiale, ovvero 3,9 miliardi di persone, utilizzerà Internet alla fine del 2018, con una percentuale nei paesi sviluppati pari all’80,9% (contro il 51,3% del 2005) e una percentuale dei paesi in via di sviluppo del 45,3%, paesi quest’ultimi che hanno registrato una crescita molto sostenuta con una impennata dal 7,7% del 2005.

La crescita più forte è stata registrata in Africa, dove la percentuale di persone che usano Internet è aumentata dal 2,1% nel 2005 al 24,4% nel 2018. Le regioni con i tassi di crescita più bassi sono invece Europa (79,6% della popolazione) e Americhe (69,6%) mentre nelle regioni del Commonwealth of Independent States (CIS), il 71,3% utilizzerà Internet entro fine anno: 54,7% negli Stati arabi e 47% nella regione Asia-Pacifico.

Superata la metà della popolazione, quel 51,2% che rappresenta “un grande traguardo” per Zhao Houlin, segretario generale dell’Itu, “tuttavia – si legge nella dichiarazione ufficiale – troppe persone in tutto il mondo stanno ancora aspettando di sfruttare appieno i vantaggi dell’economia digitale. Noi dobbiamo incoraggiare maggiori investimenti da parte di pubblico e privato, oltre a creare buone condizioni per attirare investimenti e sostenere la tecnologia e l’innovazione in modo che la rivoluzione digitale non lasci fuori nessuno”.

Alcuni dati

Secondo il report, crescono le connessione mobile mentre rallentano gli abbonati alle linee telefoniche tradizionali fisse (ferme a 942 milioni) con ritmi diversi da economie mature e non. Complessivamente, a fine anno, il numero di abbonamenti cellulari sarà superiore alla popolazione globale e la crescita degli abbonamenti cellulari negli ultimi cinque anni è stata guidata da paesi nelle regioni Asia-Pacifico e Africa.

Per quanto riguarda la banda larga, il tasso di penetrazione degli abbonamenti è del 69,3% e il numero di abbonamenti è cresciuto in dieci anni da 268 milioni a 5,3 miliardi nel 2018.
Nei paesi in via di sviluppo, che crescono più velocemente, i tassi di penetrazione hanno raggiunto 61 abitanti su 100 nel 2018 mentre nei paesi meno sviluppati tassi di penetrazione sono passati praticamente da zero nel 2007 a 28,4 abbonamenti ogni 100 abitanti nel 2018. La crescita più forte negli abbonamenti a banda larga mobile è stata osservata in Asia-Pacifico, negli Stati arabi e in Africa.

Quasi l’intera popolazione mondiale (96%) è oggi raggiunta da una rete cellulare e il 90% della popolazione può accedere a Internet tramite reti 3G o superiori.

ITU - Measuring the Information Society Report
ITU – Measuring the Information Society Report

L’impegno dell’ITU, nelle parole di Brahima Sanou, direttore dell’agenzia, rimane legato all’accessibilità: “L’accesso alle reti di comunicazioni continua ad aumentare, in modo particolare crescono le connessioni mobili, e l’accessibilità alle rete continuerà ad essere in cima alle nostre priorità per far sì che l’economia digitale possa essere una realtà per tutti”.

Ad oggi, a livello globale nel 2018, secono ITU, quasi la metà di tutte le famiglie avrà almeno un computer, rispetto a poco più di un quarto nel 2005. Nei paesi sviluppati, la percentuale sale all’82,2% delle famiglie, rispetto al 36,3% nei paesi in via di sviluppo che hanno comunque registrato la crescita più forte nel periodo 2005-2018.
Nel 2018, meno del 10% delle famiglie nei paesi meno sviluppati dispone di un computer: in Africa, la percentuale di famiglie con accesso a un computer è aumentata dal 3,6% nel 2005 al 9,2% nel 2018. Il divario rimane.

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