Microsoft racconta i nuovi sviluppi del progetto Ambizione Italia, volto a favorire la trasformazione digitale, e annuncia l’ampliamento della partnership con beanTech. L’occasione è il recente incontro presso il Microsoft Technology Center di Milano quale momento di riflessione per individuare le opportunità dell’Industria 4.0 e dell’Artificial Intelligence nel mercato delle Pmi, analizzando in particolare casi pratici del settore manifatturiero nel territorio del Nord-Est. 

AI, cresce la sperimentazione

Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale
Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale

“L’Italia ha accumulato molto ritardo in termini di produttività e capitale ICT, ma negli ultimi due anni il Paese si è rimesso in moto, anche grazie a Industria 4.0 che ha rappresentato un importante volano – dichiara Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale, che fa il punto sui progressi compiuti dalle imprese italiane verso l’Industria 4.0 -. Il mercato Industria 4.0 conta 3 miliardi di investimenti, con una crescita del 30% nel 2018. La domanda c’è perché le aziende sono sempre più consapevoli dei vantaggi della trasformazione digitale, l’offerta c’è perché i player ICT stanno sviluppando soluzioni sempre più accessibili, ma occorre mettere a terra tutte queste energie e continuare ad accompagnare le aziende italiane con politiche a sostegno”.

Fabio Santini, Direttore Partner e PMI di Microsoft Italia
Fabio Santini, Direttore Partner e PMI di Microsoft Italia

Microsoft vede l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale all’interno delle aziende non solo come opportunità ma anche come requisito indispensabile per competere in un mercato sempre più internazionale. A parlarne è Fabio Santini, Direttore Partner e PMI di Microsoft Italia, che traccia trend e previsioni delle nuove tecnologie: “A livello globale si stima un’esplosione delle sperimentazioni sull’AI: secondo Gartner, entro il 2020 l’86% dei CIO si cimenterà in progetti pilota di AI e il valore di business dell’AI triplicherà dai 1.200 miliardi di dollari del 2018 a 3.900 miliardi entro il 2022. Nonostante il crescente interesse verso l’AI, molte aziende però  affrontano ancora barriere interne; solo il 4% dei CIO ha infatti già implementato progetti di AI, mentre il 21% sta facendo pilota o ha inserito l’AI nella pianificazione di breve termine. Il 70% delle aziende non ha o ha limitate competenze e conoscenze necessarie per comprendere le tecnologie AI, le strategie e i mercati”.

Obiettivo, “democratizzazione” dell’AI 

Supportata dai circa 10.000 partner presenti sul territorio, Microsoft accompagna le Pmi italiane verso l’Industry 4.0 con soluzioni intuitive di Intelligent Cloud e Intelligent Edge, con l’obiettivo di supportare la “democratizzazione” nel settore manifatturiero italiano.
La piattaforma cloud Microsoft Azure copre 54 regioni e conta 79 certificazioni, integrando strumenti di analisi, Machine Learning e servizi cognitivi. Tra le soluzioni, Azure Machine Learning è utilizzata per 500 milioni di previsioni real time al mese con oltre 10.000 modelli adottati mensilmente come servizi web per applicazioni di business. Azure IoT Central, piattaforma SaaS che consente di fornire una soluzione IoT in un minuto circa, customizzarla in poche ore e andare in produzione in un giorno, senza particolari competenze. Tra le ultime novità, Azure Cognitive Services Containers, servizi di AI integrati per analizzare i dati ove risiedono, che riconoscono parole all’interno di immagini, estraggono frasi significative e classificano feedback. In ambito sicurezza, Azure Sphere è una piattaforma olistica pensata per creare dispositivi microcontrollori connessi che operino sull’Intelligent Edge.

Il nord-est innova con Microsoft e beanTec

Tra le collaborazioni attive nell’ecosistema di Partner, quella con beanTecsi rivela uno strumentro strategico per supportare la competitività di molte aziende italiane e in particolare di quella che viene definita l’Advanced Manufacturing Valley, l’area del Nord-Est Italia ove Industry 4.0 e tecnologie abilitanti hanno trovato terreno fertile anche in virtù degli incentivi del Piano Calenda, favorendo la crescita di alcune Pmi “storiche” del Made in Italy. Nell’ambito della partnership si colloca l’Academy Knownow dedicata a Dati e AI, un percorso formativo che prevede workshop e sessioni informative e di approfondimento per incentivare ed indirizzare i giovani imprenditori e i professionisti del Triveneto ad un’adozione massiva delle tecnologie intelligenti nell’ambito del progetto Ambizione Italia.

Fabiano Benedetti, Ceo & President di beanTech
Fabiano Benedetti, Ceo & President di beanTech

In un contesto dinamico come quello del Triveneto, che rappresenta il 30% del manifatturiero italiano, aziende come beanTech si sono affermate come abilitatori per portare la digitalizzazione all’interno delle aziende” – spiega Fabiano Benedetti, Ceo & President di beanTech –. Le realtà che hanno approfittato dell’ondata di incentivi legati alla defiscalizzazione degli investimenti per l’Industry 4.0, ora sono pronte e consapevoli di dover investire in strumenti tecnologici evoluti per incrementare il valore del loro business. beanTech, mettendo a frutto la sua conoscenza del settore manifatturiero e la sua capacità di integrare tecnologie Microsoft, può guidare le aziende nella trasformazione digitale”.

Sono quattro le realtà manifatturiere presentate nel corso dell’evento a rappresentare casi emblematici di aziende che sul territorio hanno saputo interpretare il cambiamento. Le soluzioni personalizzate proposte da Microsoft a loro indirizzate sono diverse ma tre di queste si appoggiano ad una piattaforma cloud Microsoft Azure e su Power Bi: Sentinel è la soluzione di advanced manufactoring progettata per Breton – azienda trevigiana a conduzione familiare attiva nella produzione di macchine utensili per la lavorazione della pietra e dei metalli  con lo scopo di monitorare, analizzare il funzionamento in tempo reale delle macchine; la tecnologia offerta a Brovedani – realtà di Pordenone che opera nella produzione di componenti automotive, fornitore di multinazionali come Bosch, Continental, Magneti Marelli, Eaton -, favorisce le verifiche dimensionali e qualitative della produzione, permettendo di tracciarla e monitorarla con un livello di accuratezza della misurazione nell’ordine del micron; la soluzione di Demand Planning fornita a LimaCorporate – azienda friulana specializzata nelle soluzioni ortopediche e impianti di produzione additiva nel settore sanitario -, consente l’analisi di dati storici col fine di prevedere la domanda grazie all’uso di particolari algoritmi matematici-statistici; Data Exhange framework è l’ultima soluzione progettata per Friul Intagli Industries – azienda di Pordenone tra i principali produttori al mondo di componenti per mobili e mobili in kit e partner di importanti player della GDO -, che a differenza delle altre si appoggia sulla piattaforma di Microsoft, nello specifico su Windows 10 IoT Enterprise, infrastruttura hardware e software che consente lo scambio di informazioni relative alla linea, uno storico dati, il monitoraggio dellostato delle macchine.

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