La riorganizzazione di Intel riflette la nuova strategia di business dopo un periodo “faticoso” di ristrutturazione dell’azienda, che ha alla fine portato a definire nuove divisioni, territori e partner.

Il punto su chi è oggi Intel, che ha cambiato il proprio profilo negli ultimi anni oltre al management, lo facciamo con Nicola Procaccio, Country Lead Intel Italia ed Emea Territory Marketing Manager, alla luce della nuova organizzazione corporate che ha portato a cinque business unit: CCG (client computing), DCG (datacenter), IOTG (IoT), PSG (ex Altera), NSG (non-volatile memory solutions).
“Tale riorganizzazione è nata con l’obiettivo di cogliere al meglio le opportunità di business nei settori a maggiore crescita – commenta Procaccio -. Il mercato sta chiedendo alle aziende del settore un approccio sempre più incentrato sui dati con soluzioni che elaborano, analizzano, archiviano e condividono le informazioni. Negli ultimi anni – continua – anche Intel si è trasformata da un’azienda esclusivamente pc-centrica a una capace di portare innovazione in numerosi campi. Intel non è solo la CPU all’interno del personal computer ma è anche sicurezza nelle auto, connessione wireless nel telefono, intelligenza nel cloud”.

Nicola Procaccio, EMEA Territory Marketing Director and Country Lead di Intel
Nicola Procaccio, EMEA Territory Marketing Director and Country Lead di Intel

I dati cambiano il business

Il Consumer Electronics Show in corso in questi giorni a Las Vegas è l’ultimo palcoscenico sul quale Intel sta mostrando l’implementazione della tecnologia in veicoli completamente autonomi, sulla scia di quanto già annunciato la scorsa edizione. “Cerchiamo i modi migliori per abbinare la nostra tecnologia alle esigenze del mercato – ha dichiarato dal Nevada il professore Annon Shashua, ceo di Mobileye, la costola di Intel che lavora sui sistemi avanzati di assistenza alla guida autonoma  – partendo dall’idea di utilizzare la tecnologia di computer vision per innalzare la sicurezza sulla strada, funzionalità che diventeranno la base per i veicoli completamente autonomi”.

Professor Amnon Shashua, President e CEO di Mobileye (società di Intel)
Professor Amnon Shashua, President e CEO di Mobileye (società di Intel)

E’ solo uno esempio di quando Intel sia oggi distante dall’approccio pc-centrico che l’ha vista nascere, e che un anno fa l’ha portata a rivedere la propria struttura a livello territoriale in base alle opportunità da cogliere su cui focalizzarsi (AI, 5G, Mobility, IoT), a fronte di un mercato pc consumer che decresce mentre il mondo dei pc commercial di fascia più alta fa da contraccolpo e beneficia di una maggiore focalizzazione da parte dei vendor di pc.

“Ricreare un gruppo compatto è una delle condizioni per far sì che si ritorni a lavorare in team con strutture dedicate” precisa Procaccio a commento della riorganizzazione che lo vede ora coinvolto su più paesi e che lo porta a rispondere direttamente a Maurits Tichelman, VP Sales and Marketing Group and General Manager EMEA Territory che, all’Intel Summit 2018 di ottobre ospitato in Smau, aveva ribadito quanto il passaggio verso una azienda data-centric fosse dovuto alla mole di dati in circolazione, da gestire con infrastutture IT e servizi smart, non solo con processori: “Il 90% dei dati presenti in tutto il mondo è stato creato negli ultimi due anni – aveva dichiarato – e, nonostante non si tratti di una crescita esponenziale rispetto al passato, i dati crescono rapidamente: basti pensare ai 5 miliardi di ricerche su Google ogni giorno, agli oltre 650 milioni di tweet quotidiani, ai 4 milioni di ore di video su Youtube o ai 4 miliardi di post su Facebook”. E oggi in un twitter dal CES 2019 ritorna sulla crescita dei segmenti di AI, 5G e AD, accanto gli annunci di Pc e nuovi device. 

Twit di Maurits Tichelman ritwittato da Nicola Procaccio
Twitt di Maurits Tichelman dal CES 2019

I partner verso le nuove tecnologie

Lato canale la triangolazione con distributori, rivenditori, e national system integrator punta a interessare con i prodotti commercial il mercato SMB, mentre sul lato consumer il mondo del gaming “che rimane importante ma non tanto quanto il mondo SMB in questa nuova fase – precisa Procaccio -. Lo spinta del canale per la parte SMB sarà cross a tutte le business unit e in Italia sulla fascia enterprise si svilupperanno nuove relazioni anche con il canale dei cloud service provider“. 

Intel ha messo a punto diversi programmi di canale per supportare i partner nei vari Paesi per far crescere system builder, integrator, solution provider e OEM. “Il caposaldo rimane l’Intel Technology Providercontinua – che offre una serie di vantaggi e progetti, tra cui training sulle soluzioni, attività di co-marketing, supporto tecnico, eventi, suddivisi per livello di partnership: registered partner, gold partner e platinum partner”.

Il 5G aprirà anche tavoli di lavoro con i cloud service provider e insieme all’AI sarà una delle tecnologie più dirompenti dei prossimi anni. Lo afferma anche uno studio di Nielsen, commissionato da Intel: tra 25 anni, il 57% dei professionisti vede i pc sempre al primo posto come strumento più utilizzato per lavorare, ma seguono il cloud (55%), le tecnologie e connessioni 5G (52%), gli smartphone (51%) e l’intelligenza artificiale (50%). Intel non poteva aspettare oltre ad aggiustare la rotta.

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