Proteggere il nostro “stile di vita digitale” applicando la sicurezza ad ogni ambito tecnologico, facendo leva sulla sempre minor diffidenza che gli utenti sembrano dimostrare verso l’utilizzo del cloud.

E’ questa la direzione verso cui si muove Palo Alto Networks, che punta anche in Italia su una rinnovata gamma di soluzioni di cybersecurity, su investimenti in ricerca e sviluppo, sull’incremento della componente di automazione e sul rafforzamento della collaborazione con le terze parti.

A spiegare la strategia dell’azienda americana nel nostro paese e le ultime iniziative messe in campo con il canale è Mauro Palmigianicountry general manager Palo Alto Networks Italia, che incontriamo a Milano in occasione del Cloud Security Summit 2019.

Mauro Palmigiani, country general manager Palo Alto Networks Italia
Mauro Palmigiani, country general manager Palo Alto Networks Italia

Crescita superiore al mercato

Palo Alto Networks registra un significativo sviluppo del business a livello globale: la società cresce del +29% anno su anno negli ultimi cinque anni, con un andamento superiore rispetto alla media del mercato della cybersecurity che si attesta al +9%. Cresce anche il numero dei clienti, che raggiunge le 60mila imprese (85 su 100 di questi sono Fortune100). 
A supportare tutti i processi, un piano di ricerca e sviluppo con investimenti pianificati in 400 milioni di dollari annui.

Il trend del nostro Paese va di pari passo con l’andamento del gruppo: sono circa 1.500 i clienti che si affidano all’azienda per una base installata che supera gli 85 milioni di dollari di valore, con un trend in crescita che vede innalzarsi anche il livello di soddisfazione dei clienti.
In particolare, il peso dei servizi erogati via cloud raggiunge in Italia il 60%, un dato estremamente positivo, evidenzia Palmigiani, che dimostra come la strategia dell’azienda stia funzionando. Si rafforza anche il team di professionisti a supporto dei partner, composto oggi da 28 risorse.

Parola chiave semplificazione

“Le nuove sfide sono oggi rappresentate dalla velocità nel far fronte al cambiamento – esordisce Palmigiani -. Nei sistemi IT esiste una grande complessità, dove convivono ambienti cloud IT diversi e frammentati, cloud pubblico e privato, reti per la copertura dei dispositivi mobili; molte attività sono ancora gestite in modo manuale per rispondere ad attacchi automatizzati con ML e questo comporta un aumento dei costi”.

“Oggi il mantra è la semplificazione – sottolinea il manager –, al centro dello sviluppo della digital economy; tutti gli ambienti IT hanno bisogno di elevare il loro livello di sicurezza. Noi ci stiamo attrezzando per una maggiore integrazione tra le nostre soluzioni ma anche per una maggiore interazione con le terze parti che vogliono sfruttare i nostri prodotti”. Si inserisce in questo contesto la recente acquisizione di Demisto, azienda specializzata nella security orchestration, automation and response, che completa e l’offerta di Palo Alto.

Intensificati sforzi sul canale

Per sviluppare il business, Palo Alto Networks spinge sulle specializzazioni, rafforzando il programma di canale. Le strategie comportano nuove alleanze con system integrator e managed service provider legati al mondo della sicurezza con una presenza locale più importante.

“Stiamo andando sul canale con un rinnovato programma, con tre benefici per i partner: profittabilità, ottimizzazione e process & systemsStiamo investendo in Italia su personale commerciale e tecnico a supporto dei partner (sono tre le nuove figure ingaggiate nell’ultimo anno) per essere presenti in tutti i segmenti di mercato”, spiega Palmigiani.

Si gioca in questo contesto la strategia di apertura al terzo distributore nazionale (a fianco di Exclusive Networks e Westcon Security Solutions), con il recente accordo di distribuzione siglato con Computer Gross, volto al rafforzamento della comune strategia sul canale Ict.

“Lavorare con Computer Gross rafforzerà il nostro raggio d’azione sui partner in Italia – spiega il country general manager –. La nuova collaborazione ci consentirà di coltivare le partnership sul mercato, soprattutto quelle allineate alla nostra mission di proteggere le organizzazioni dagli attacchi informatici”.

In relazione al partner program, numerose sono le iniziative per il canale, sui tre livelli di certificazione – Diamond, Platinum e Gold – con benefici in base alle competenze. Tra queste Ignite Europe, l’evento per i partner (in programma dal 13 al 15 novembre a Barcellona), che per la prima volta punta l’attenzione oltre che sul mercato americano anche su quello europeo, con l’obiettivo di allargare le collaborazioni e sviluppare nuovo business sul territorio.

Evoluzione continua di prodotti

Le strategie di prodotto di Palo Alto si concretizzano in un rinnovamento di tutte le soluzioni avvenuto negli ultimi 10 mesi, cui si lega il lancio di nuovi prodotti pensati soprattutto per il cloud. Obiettivo – spiega Palmigiani – è “coprire tre aree fondamentali verso la semplificazione, la protezione uniforme, l’integrazione, la precisione e l’automazione. E con questa finalità si prevede anche l’uso di funzioni di intelligenza artificiale e machine learning”.

Tutte le tecnologie convergono nella proposta Security Operating Platform, fulcro dell’offerta di Palo Alto per un approccio completo e semplificato alla security. Una piattaforma al servizio della digital transformation dei clienti che sulla base di un approccio innovativo raccoglie i progressi più avanzati in tema di sicurezza e automazione. Tra le aziende che hanno scelto la Security Operating Platform come piattaforma standard, si cita Sega Europe. L’azienda attiva nella settore della distribuzione di gaming interattivo adotta la piattaforma per le sue funzionalità centralizzate di cybersecurity detection and prevention per la sede di Londra e per i cinque studi di sviluppo distribuiti in Gran Bretagna, Francia, Bulgaria e Canada.

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