La crescente flessibilità delle tecnologie digitali e il loro utilizzo in mobilità portano ad una profonda trasformazione del posto di lavoro. Un processo evolutivo che le imprese devono necessariamente intraprendere e dove il workspace management diventa una leva strategica per incrementare la competitività.

Ce ne parla Rocco Inga, country manager Italia di Matrix42, alla guida delle strategie dell’azienda focalizzata sullo sviluppo di soluzioni al servizio di una migliore digital workspace experience. Un settore in cui la società opera nel mercato italiano da oltre due anni sia con una presenza diretta che grazie al supporto dei partner.

Individuo, fulcro dei processi

“L’impresa fisica è oggi anche digitale e deve occuparsi di gestire progetti strutturati che pongano il dipendente al centro e nei quali il workspace management deve orientarsi al business ma anche e soprattutto all’individuoLa digitalizzazione del posto di lavoro ha infatti il compito di favorire la produttività ma supportando la motivazione, per corrispondere un senso di generale benessere al lavoratore”.

Rocco Inga, country manager Italia di Matrix42
Rocco Inga, country manager Italia di Matrix42

Esordisce così Rocco Inga, delineando lo scenario in cui la società si muove: “Le aziende devono fronteggiare oggi una serie sollecitazioni esterne e condividere il fatto di gestire generazioni di lavoratori con background e aspettative completamente diverse in un mercato in cui la moltitudine di tecnologie smart working, mobile app e la possibilità di interagire con sistemi di artificial intelligence crea difficoltà di gestione del posto di lavoro”.

Una sfida per le aziende nella gestione dei processi, ma al contempo un’opportunità se gestita in modo organizzato, in un contesto in cui “le imprese tecnologicamente meno avanzate rischiano di rimanere indietro e di non riuscire ad attrarre i talenti migliori.

La strategia più efficace per incrementare la produttività dei singoli (e la mission di Matrix42), è mettere in campo tecnologie che rispondano a queste sollecitazioni esterne ed interne attraverso una soluzione integrata per gestire le postazioni di lavoro in modo semplice e produttivo.
Un processo nel quale la sicurezza deve assumere un ruolo chiave, data l’estrema vulnerabilità dei dati legata allo smart working con il rischio di inficiare i processi. Per questo “serve mettere in sicurezza le postazioni di lavoro a 360 gradi rendendole efficienti, facili da utilizzare e protette anche in mobilità”, sottolinea Inga.

Mercato italiano a due velocità

Le aziende che operano nell’e-commerce o nel web, abituate allo smart working, arrivano tendenzialmente prima a digitalizzare la postazione di lavoro.
Il settore pubblico rimane un po’ in ritardo su quello privato, seppure forti spinte si rilevano anche qui, grazie soprattutto agli input dettati dal Gdpr e all’esigenza di lavorare in modo smart in ottica di ottimizzazione dei costi e riduzione delle postazioni fisiche di lavoro.

“Un mercato italiano a due velocità”, dichiara Inga, con grandi aziende industriali del settore privato che hanno compreso la strategicità di “mettere il lavoratore al centro dei processi” e stanno investendo; e molte altre, piccole e medie imprese in particolare, che devono ancora attrezzarsi, “anche se notiamo aziende della media enterprise industry che cominciano a guardarsi intorno”.

Matrix42 supporta questo mercato rivolgendosi ad aziende di fascia enterprise del settore pubblico e privato in modo trasversale ad ogni mercato. Tra queste, nell’ambito della sanità, l’azienda supporta per esempio i processi di Estar, ente di supporto tecnico-amministrativo regionale che gestisce la sanità toscana; in quella privata, Gruppo Multimedica. Nel finance, Banca Popolare di Sondrio sta implementando la digitalizzazione del posto di lavoro con le soluzioni Matrix42. Sempre nel pubblico, altre referenze sono rappresentate da Lombardia InformaticaGruppo Villa Maria

Nell’ambito di una gara Consip per la fornitura di servizi alla PA aggiudicata a Fastweb, la soluzione Matrix42 Empirum viene scelta dall’operatore per l’unified endpoint management con e la gestione di alcuni servizi relativi alle vulnerabilità alla sicurezza e patch, il controllo remoto e l’inventario hardware e software. Un progetto che coinvolge 200 clienti del settore Pal e Pac con installazione in cloud, nel quale “Matrix42 dimostra di fornire l’equilibrio tra convenienza economica, funzionalità nella gestione dei dispositivi e capacità di identificazione e risoluzione dei problemi”, commentano da Fastweb.

Matrix42, i prossimi step

Guardando al futuro, le strategie di Matrix42 puntano ad un rafforzamento dei mercati europei oltre a quello tedesco, dove l’azienda nasce ed ha già una forte presenza. “Ora bisogna andare fuori e fare in modo che le country come Italia, Francia, Svizzera possano crescere”, spiega Inga. 

I prossimi passi prevedono il consolidamento della brandawareness e l’acquisizione di nuovi partner, anche di sviluppo (il modello è 100% indiretta) per avere maggiore apertura al mercato e “procedere a erodere competitor che iniziano a sentire la nostra presenzaIn questo, il nostro vantaggio quale elemento differenziante è l’avere 4 pillar da fornire al cliente, sia stand alone che a pacchetto”. 

In Italia, l’attività è partita due anni e mezzo fa con una nuova filiale, spiega Inga: “oggi i clienti italiani che venivano in passato gestiti dalla Germania sono gestiti da noi, un passo avanti in termini di nuove opportunità di business. Stiamo incrementando la brand awareness anche grazie al coinvolgimento in una serie di iniziative sul territorio sia a livello nazionale che locale e alla collaborazione dei partner” (tra questi anche R1 e Dedalus). 

L’obiettivo per il 2020 dell’azienda in Italia è incrementare del 30-40% il numero di partner attivi che ci supportino ad implementare le nostre soluzioni e mantenere il trend di crescita del 30% anno su anno.

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