Le aziende, ed in particolar modo i dipartimenti IT, vivono oggi cambiamenti importanti per quanto riguarda le problematiche da affrontare nell’ambito dell’evoluzione della propria infrastruttura. Da un lato è richiesto loro di incrementare l’efficienza dei sistemi, la disponibilità e la sicurezza dei dati, che devono rimanere sempre “vivi”, consentendo l’esecuzione di funzioni IT critiche anche da remoto; dall’altro resta attuale il mantra secondo cui bisogna puntare ad una “riduzione delle spese”, certo senza mettere a rischio le informazioni, in un contesto in cui la minaccia ransomware resta tra quelle più temute.

Ecco che in questo contesto il backup dei dati continua a rappresentare una funzionalità essenziale ma richiede una “reinterpretazione” perché l’approccio tradizionale che prevede prodotti “multiple points” non può essere più efficace.  Questi sistemi sono costosi e complessi da gestire. Una gestione complessa e i processi di backup falliti portano a molte ore di lavoro in più impiegate in attività di troubleshooting: significa pagare di più per essere meno efficienti.

Nel tempo, infatti, con i sistemi tradizionali aumentano i costi di rinnovo e di supporto e, nel caso in cui cambino le esigenze aziendali, ecco che i replacement delle appliance si rivelano costosi. Così come diventano costosi i processi di data migration “da e verso” il cloud a causa dell’assenza di metodologie rigorose ma efficaci di deduplica e compressione.
Con la frammentazione dell’infrastruttura, e con la crescita imponente dei dati nei diversi silos infrastrutturali, è facile perdere il controllo sui dati che vengono replicati inutilmente, e devono poi essere gestiti con i diversi prodotti ognuno con UI diverse che portano al rallentamento delle procedure ed all’aumento dei downtime per la lentezza delle procedure di recovery.
Infine i sistemi tradizionali di backup sono più esposti alle minacce informatiche. L’utilizzo dei sistemi “multiple points” porta ad un’estensione della superficie di attacco che le aziende devono comunque proteggere. Tanto più perché è risaputo quanto le minacce ransomware più evolute abbiano nel mirino proprio i backup aziendali con i sistemi tradizionali che non sono in grado di garantire l’immutabilità del dato.

Nuovo paradigma per il backup

E’ chiaro il bisogno di ripensare ad una nuova strategia di backup, tenendo come capisaldi le evidenze appena registrate: quindi puntare ad una riduzione immediata e sostanziale del TCOsemplificando le operazioni di backup, e garantendo comunque continuità operativa e sicurezza. Queste sono le caratteristiche principali da richiedere a un sistema di backup in grado di sostenere le sfide dei prossimi anni e qui si innesta la proposta di Cohesity che comporta una serie di importanti benefici e rivoluziona del tutto l’approccio al tema.

In primis è importante sottolineare la possibilità effettiva di ridurre immediatamente il TCO tra il 50% ed il 70%. Cohesity infatti permette subito di eliminare l’acquisto di utilizzo di infrastrutture “parallele” non necessarie e propone un modello pay as you grow che permette quindi l’immediata riduzione dei costi Capex; il modello di licensing basato su subscription permette l’assoluta prevedibilità degli Opex a seconda dei volumi effettivi.

Cohesity - Una simulazione di calcolo sulla riduzione del TCO
Cohesity – Una simulazione di calcolo sulla riduzione del TCO

Per quanto riguarda invece la semplificazione delle operations, la scelta di Cohesity permette effettivamente di disporre di un’unica piattaforma di backup utilizzabile sempre per tutte le fonti dati, che sarà gestibile con un’unica interfaccia per una visione completa e omogenea su informazioni e dati, ovunque essi siano. L’architettura proposta da Cohesity, di fatto “single point” invece che “multi points”, consente recovery dei dati rapido e flessibile anche sulle architetture distribuite, ed il pieno rispetto degli Sla, anche quando cresce il volume dei dati da gestire.

Infine, per quanto riguarda la sicurezza, la maggiore visibilità – la visione olistica sui dati – permette di identificare e gestire le vulnerabilità in modo puntuale e più veloce, riducendo la superficie di attacco esposta ai ransomware. Oltre al consolidamento dei dati e dei workload, Cohesity permette una migliore difesa del backup grazie al file system scalabile ed immutabile, a Worm/DataLock ed all’autenticazione multi-factor. Il sistema individua in modo istantaneo le modifiche malevoli al dato (machine driven anomaly detection) ed è in grado di ripristinare l’informazione corretta. 

Gartner, Cohesity tra i “visionaries”

Sono tutte caratteristiche riconosciute anche dagli analisti. Per esempio, Gartner, meno di un anno fa, ad ottobre ha pubblicato il Magic Quadrant relativo alle soluzioni di Backup e Recovery per il Data Center ed ha subito collocato Cohesity tra i Visionari.

Gartner - Magic Quadrant Data Center Backup e Recovery Solutions
Gartner – Magic Quadrant Data Center Backup e Recovery Solutions

Gartner evidenzia in primis la possibilità di sfruttare produttivamente i dati di backup eseguendo le applicazioni direttamente sulla propria piattaforma, quindi l’offerta di un’unica appliance integrata che garantisce scalabilità lineare sia per le prestazioni di backup che la capacità di storage insieme a funzionalità di tiering, replica e DR del cloud; la funzionalità Instant Mass Restore per il veloce ripristino delle VM con conseguente riduzione dei tempi di recovery ed infine l’approccio innovativo API-first per l’integrazione con gli hypervisor Microsoft e Cisco, e con VMware ESXi per migliorare l’efficienza complessiva. 

Non solo, sulla base delle recensioni verificate di clienti che hanno implementato soluzioni di backup e recovery, Cohesity è stata nominata a febbraio Customer’s Choice per le soluzioni per il backup e il recovery del data center. Una scelta importante considerato come i clienti abbiano riconosciuto in modo specifico la capacità di Cohesity nell’aiutarli a semplificare notevolmente il loro ambiente di backup e recovery, riducendo al contempo il TCO. E una scelta condivisa dai clienti in regioni importanti come Emea e North America nei segmenti large e midsize enterprise.

Tra i clienti, per questo, diamo evidenza, in un contributo dedicato, all’esperienza di Tec Eurolab, in cui si evidenziano la possibilità di recupero veloce, facile, e puntuale di specifici dati tramite un’unica interfaccia, così come le possibilità di archiviazione rapida in cloud, sempre senza perdita di dati, con sensibili miglioramenti nel trattamento delle informazioni anche per quanto riguarda la security compliance. 

Non perdere tutti gli approfondimenti della Room Cohesity New Data Management

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