Secondo Gartner, da qui al 2020 la percentuale di aziende che sceglierà soluzioni di cloud pubblico per il backup dei propri dati raddoppierà fino a raggiungere il 20%. Sono dati coerenti anche con le previsioni di Idc che fotografa un’espansione del public cloud in crescita a doppia cifra nei prossimi cinque anni.

Soprattutto, gli analisti sottolineano come per le aziende sia necessario oggi rendere “interoperabili” le risorse di cloud pubblico con le soluzioni on-premise per una strategia cloud davvero efficace nella gestione dei carichi di lavoro dei dati secondari.

E’ il punto di forza della proposta di Cohesity che permette di consolidare e semplificare l’infrastruttura per lo storage secondario, assicurare sicurezza e protezione dei dati ma allo stesso tempo è integrata con le risorse di public cloud per l’archiviazione a lungo termine. Cohesity si integra infatti con Aws, Azure, Google Cloud Platform e Office 365. Entriamo nei dettagli. 
 
La Cohesity Data Platform è un’architettura moderna disegnata all’origine per essere cloud-first. Spesso l’estensione dei flussi di backup in cloud con soluzioni legacy richiede “l’aggiunta” di prodotti “sopra” le soluzioni legacy, una stratificazione che rende tutto più complicato e costoso.

Invece con Cohesity è effettivamente possibile consolidare i dati di backup (che siano file o oggetti non importa), analytics e test/dev con una piattaforma sviluppata apposta per farlo.

Con Cohesity Platform Cloud Edition è possibile fare il deployment di cluster Cohesity in public cloud e abilitare la replica dal data center al cloud pubblico.

La piattaforma offre long-term retention, storage tiering, test/dev disaster recovery, backup diretto in cloud, e anche il backup per le cloud apps.

I vantaggi di Cohesity, l’integrazione con il cloud 

Ecco in rapida successione tutti i vantaggi offerti. Per quanto riguarda la long-term retention, Cohesity rende possibile liberarsi dai limiti dei backup su nastro abbattendo i costi.

Cohesity, archiviazione dati in cloud e restore sempre accessibili
Cohesity, archiviazione dati in cloud e restore sempre accessibili

I dati più vecchi sono archiviati automaticamente in cloud per la conservazione a lungo termine secondo le policy scelte, anche le più rigorose, garantendone al contempo un facile ripristino.

Con le funzionalità granulari di tiering è poi possibile sfruttare il cloud pubblico come tier per i cold data e ripristinare i dati poi in cluster, grazie a CloudTier che sfrutta il cloud come se fosse un’estensione dello storage built-in di Cohesity.

Con CloudSpin si guadagnano funzionalità di spin up on-premise delle Virtual Machine in public cloud per le finalità di test/dev; CloudSpin permette inoltre di impostare policy per i backup programmati da archiviare in cloud senza bisogno di eseguire Cohesity in cloud.

Cohesity inoltre ha saputo rendere il cloud “conveniente” grazie alla funzione CloudReplicate, tramite cui è possibile replicare le istanze di archiviazione locale su servizi cloud (pubblici o privati remoti) ottenendo così una soluzione di disaster recovery a basso costo per le installazioni on-premise delle aziende.

Cohesity infine introduce anche la possibilità di backup Cloud Native, in pratica è possibile automatizzare il backup delle applicazioni cloud, sfruttando l’integrazione con le Snapshot Api del cloud pubblico.

La piattaforma di Cohesity infatti prevede l’utilizzo di Api di integrazione native. Da qui anche la possibilità di disporre di backup delle applicazioni on-premise, e inviare i dati di backup direttamente in cloud senza che sia necessario disporre di software di backup specifici e di storage on premise come target.

Sicurezza, qualità del servizio, indicizzazione automatizzata, possibilità di cloni e snapshot illimitati (senza incidere sulle performance), e ancora  funzionalità di deduplica in cloud per massimizzare l’efficienza dello spazio disponibile, sono tutti i fattori differenzianti della proposta.

In cima a questi però il vantaggio di disporre di una piattaforma software-defined e realmente web-scale, con un modello di pagamento a consumo Pay As You Grow. 

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