La situazione di emergenza vissuta da tutte le organizzazioni negli ultimi mesi evidenzia il ruolo strategico delle tecnologie digitali nel garantire la continuità operativa e la prosecuzione delle attività. Rete, piattaforme e strumenti per la collaboration hanno consentito ai dipendenti di continuare a lavorare, allo stesso tempo però non tutte le realtà si sono dimostrate pronte nell’offrire la possibilità di farlo in sicurezza e con un ambiente di lavoro all’altezza delle aspettative.

Conclusa l’emergenza, l’esperienza dovrebbe rappresentare un’ottima “lesson learned” per il futuro perché, in uno scenario come quello fotografato da Workfront nel Report State of The Work, in cui la forza lavoro rappresenta il 60% delle spese operative ma può mettere al servizio dell’azienda le proprie effettive competenze solo per il 43% del tempo – e nel 57% dei casi non lavora esclusivamente in un unico luogo – è evidente come un piano di business continuity che poggi su soluzioni, processi e formazione per i dipendenti sia irrinunciabile.

Massimiliano Grassi, marketing manager Citrix Italia
Massimiliano Grassi, marketing manager, Citrix Italia

A supporto di questa analisi anche i precisi riscontri di uno studio Censuswide (commissionato da Citrix) condotto su un campione di 3.700 Cio in 7 Paesi che rivela come il 72% dei Cio stia velocizzando i progetti di digital transformation per rendere possibile il lavoro da remoto anche a lungo termine, con il 75% degli intervistati che affermano che i dipendenti non vorranno tornare a lavorare con le stesse modalità di prima dell’epidemia, richiedendo maggiore flessibilità per il lavoro da remoto che però deve essere sicuro. Il 54% dei Cio intervistati afferma che l’installazione di software non approvato da parte dei dipendenti è aumentata esponenzialmente, alzando il livello di rischio e l’attenzione sulle tematiche di sicurezza.

La disponibilità quindi di uno spazio di lavoro digitale unificato e sicuro, accessibile sempre e su qualsiasi rete, può fare la differenza.

Aldo Amati, lead sales engineer, Citrix Italia
Aldo Amati, lead sales engineer, Citrix Italia

Da qui il percorso proposto ai partecipanti nel webinar moderato da Emanuela Teruzzi, direttore responsabile di Inno3, in cui Massimiliano Grassi, marketing manager Citrix Italia con Aldo Amati, lead sales engineer, presentano alcune case history di aziende che, con la piattaforma Citrix Workspace, hanno trovato la risposta definitiva alla necessità di assicurare la business continuity ed in particolare il caso di una realtà italiana che con la piattaforma Citrix ha trovato la risposta definitiva al bisogno di assicurare la business continuity in modalità smart, anche da remoto.

Durante il webinar, che spiega come permettere ai propri dipendenti di operare in modalità smart ovunque come in azienda, ampio spazio è riservato alle domande dal pubblico e alle risposte di Citrix sui vantaggi offerti dalla piattaforma in grado di incontrare le aziende dove esse sono. Un’occasione anche per dipanare dubbi sui temi ancora dibattuti, per esempio quelli relativi all’utilizzo della Vpn per tutti i dipendenti (è sempre necessaria?), così come alla possibilità di consentire o meno l’utilizzo dei dispositivi personali ed ovviamente sui tempi necessari per mettere a terra un progetto concreto.  

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