Il core della proposta tecnologica di Volterra è la sua piattaforma edge as a service, che offre un unico modo per visualizzare componenti di sicurezza, operation e gestione. Per questo la giovane azienda, che solo nel 2019 ha beneficiato di investimenti per 50 milioni di dollari, è entrata nel mirino di F5 che, con l’acquisizione, punta a creare la prima piattaforma Edge 2.0 per aziende e service provider. La piattaforma open edge di Volterra servirà quindi ad indirizzare le sfide insite nelle soluzioni edge di prima generazione ed a consentire il cambio di passo a F5 nel delivery sicuro delle applicazioni aziendali negli scenari multicloud.

In particolare con l’offerta di una piattaforma Edge 2.0, F5 sarà in grado di offrire sicurezza intrinseca, invece della semplice security aggiunta come commodity a un Cdn o a un cloud; questo con un approccio effettivamente app-driven, basato sulla possibilità di fornire un’applicazione universale, costruita una volta sola e distribuita a livello globale, e quindi con tutti i vantaggi “software defined” – basato su container e Api standard di settore – che eliminano la complessità multicloud. Terzo pilastro di Edge 2.0, proprio sulla base di queste prime due caratteristiche, sarà la scalabilità illimitata, la possibilità di liberare le app dalla “prigione” Cdn delle piattaforme edge chiuse, con la possibilità di eseguire tutti i servizi su qualsiasi server, in tutti i cloud e i data center. 

L’accordo prevede l’acquisizione da parte di F5 di tutte le azioni di Volterra, emesse e detenute privatamente, per circa 440 milioni di dollari in contanti e circa 60 milioni di dollari come corrispettivo differito, con il vantaggio per F5 di poter disporre di una piattaforma security-first e app-driven con scalabilità illimitata anche tra i diversi cloud. I board di F5 e Volterra hanno già approvato la transazione e l’acquisizione dovrebbe essere finalizzata nel corso del primo trimestre 2021, salvo le successive approvazioni legali e le condizioni di chiusura, comuni per questa tipologia di accordi. Alla chiusura della transazione è previsto che Volterra rimanga operativa nella sua attuale sede di Santa Clara.

Con l’acquisizione F5, che per il suo primo trimestre fiscale 2021 (chiuso a dicembre 2020) stima entrate Gaap e non-Gaap tra i 623 e i 626 milioni di dollari – in parte trainate dalla crescita delle entrate legate al software – annuncia anche alcune correzioni di rotta per quanto riguarda il piano Horizon 2 (relativo agli anni fiscali 2021 e 2022) e le prospettive di reddito a lungo termine, mentre ribadisce l’impegno a raggiungere una crescita degli utili a due cifre per azione non-Gaap.

François Locoh-Donou, Ceo di F5
François Locoh-Donou, Ceo di F5

In particolare, per quanto riguarda gli economics, F5 conferma la restituzione di 1 miliardo di dollari di capitale nei prossimi due anni, anche attraverso l’avvio di una attività di riacquisto accelerato delle azioni per 500 milioni di dollari nell’anno fiscale 2021.

L’azienda nel corso del 2020 non ha fatto registrare acquisizioni sul mercato, mentre nel 2019, è il caso di ricordare quella di Shape Security per un miliardo di dollari e quella di Nginx per 670 milioni.

Spiega così la strategia alla base della mossa di acquisizione François Locoh-Donou, Presidente e Ceo di F5, in uno scenario in cui si evidenzia come le soluzioni edge “chiuse” disponibili oggi siano inadeguate per le esigenze dei clienti aziendali e perpetuano le difficoltà nel costruire, gestire e proteggere le applicazioni: “Con Volterra, portiamo avanti la nostra visione delle adaptive application con una piattaforma Edge 2.0 che affronta la complessa realtà del multicloud. La nostra piattaforma creerà una soluzione SaaS che risolve le problematiche maggiori che i nostri clienti si trovano ad affrontare. Il successo della trasformazione software di F5 ci ha messo in una posizione ideale per sfruttare il potenziale del Edge 2.0 e ridefinire la nostra competitività”.

Ankur Singla, Ceo di Volterra
Ankur Singla, Ceo di Volterra

Ankur Singla, fondatore e Ceo di Volterra, per cui ora in F5 è previsto un ruolo manageriale chiave ancora da definire, specifica: “Con la nostra piattaforma, estenderemo la leadership della sicurezza delle applicazioni di F5 fino all’edge, aumentando ulteriormente la portata del nostro business comune in quello che rappresenta oggi il segmento di mercato indirizzabile da F5 con una crescita più rapida, e che raggiungerà un valore di 28 miliardi di dollari entro il 2023“. L’anno appena concluso ha impresso una vera e propria accelerazione al comparto, anche per lo spostamento di una serie di esperienze fisiche online ed il conseguente incremento del traffico Internet che ha favorito lo sviluppo di nuovi vettori di attacco mirati sui set di applicazioni in uso per le attività da remoto.

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