La chiusura definitiva della finestra per l’accesso al credito d’imposta Transizione 5.0 (il 27 novembre 2025) arriva in un momento in cui Mecspe conferma quanto gli incentivi abbiano inciso sui programmi di investimento delle imprese. E’ uno dei rilievi del suo Osservatorio che analizza il grado di innovazione e sugli orientamenti strategici del manifatturiero italiano. Le rilevazioni indicano infatti che sette imprenditori su dieci hanno realizzato interventi tecnologici che non sarebbero stati possibili senza queste misure, evidenziando il valore del supporto pubblico nel favorire l’adozione di soluzioni digitali e l’ammodernamento dei processi. Con la fine di questa stagione agevolativa, per il settore si apre una fase nuova, in cui competitività e continuità degli investimenti dipenderanno sempre più dalla capacità delle aziende di consolidare le competenze digitali e accelerare l’integrazione di automazione, robotica e sistemi intelligenti nelle proprie operation.
Secondo l’edizione del II quadrimestre 2025 di Osservatorio Mecspe (survey condotta da Nomisma su un campione di 350 aziende manifatturiere italiane, utilizzando il metodo Cawi), presentata a Bari alla Fiera del Levante a fine novembre, quasi sei aziende su dieci si dichiarano oggi a un livello soddisfacente di maturità digitale. Le imprese hanno accelerato l’automazione dei processi, introdotto sistemi di controllo più avanzati, esteso l’interconnessione delle linee produttive e rafforzato l’utilizzo di dati operativi per migliorare efficienza, qualità e time-to-market.

Tuttavia, questo percorso incontra un ostacolo ormai strutturale: la difficoltà di reperire personale qualificato. Il mismatch tra domanda e offerta di competenze non riguarda soltanto profili altamente specializzati, ma coinvolge ruoli tecnici e operativi che richiedono familiarità con sistemi digitali, robot collaborativi, software di supervisione, applicazioni di machine learning e strumenti di analisi dei dati industriali. Proprio per questo cresce il ruolo delle piattaforme nel facilitare l’incontro tra aziende, centri di ricerca e nuovi talenti, promuovendo un dialogo orientato alla costruzione delle competenze necessarie per guidare la trasformazione. Sul fronte delle priorità delle competenze, robotica e automazione intelligente rappresentano gli ambiti più rilevanti segnalati dalle imprese, con il 44% delle indicazioni raccolte dall’Osservatorio. A seguire emergono le competenze legate alla programmazione e allo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale e machine learning, indicate dal 41%, mentre l’analisi e la gestione dei big data si attestano al 39%. La cybersecurity industriale, pur crescendo nella percezione del rischio e nelle normative di riferimento, raggiunge il 29% delle preferenze. Questi ambiti delineano un modello produttivo sempre più centrato su dati, automazione e capacità predittiva, dove la continuità operativa è garantita da sistemi intelligenti e da architetture digitali in grado di interconnettere macchine, sensori e infrastrutture IT in un flusso informativo continuo.
Le tendenze del settore confermano questa direzione di marcia: il 47% delle aziende considera l’automazione e la robotica la priorità assoluta per i prossimi anni, mentre il 41% indica la digitalizzazione e l’interconnessione dei processi come elementi strategici. Un quarto delle imprese punta sulla transizione energetica e sulla riduzione dei consumi, in un percorso che integra economia circolare e gestione più efficiente delle risorse. Il 22% guarda invece alla sostenibilità ambientale come leva per rendere i processi più competitivi, riducendo scarti, emissioni e impatti lungo la catena produttiva.
La convergenza di queste priorità sta ridisegnando il perimetro operativo delle aziende manifatturiere, impegnate a costruire un equilibrio tra efficienza produttiva, flessibilità e sostenibilità, con l’obiettivo di rispondere alle richieste dei clienti e ai vincoli regolatori con tempi sempre più stringenti, e possibile proprio grazie alle tecnologie abilitanti di Industria 4.0 e da Internet of Things.
Nel complesso, lo scenario che emerge dall’Osservatorio Mecspe evidenzia un settore che ha intrapreso un percorso di trasformazione irreversibile, sostenuto da tecnologie avanzate e da una crescente consapevolezza del ruolo centrale dei dati e delle competenze digitali. Le imprese ora sono chiamate a consolidare gli investimenti realizzati, potenziare la forza lavoro con competenze più specializzate e costruire modelli produttivi capaci di integrare innovazione, sostenibilità e competitività in un’unica architettura industriale.
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