Nel mercato della distribuzione di materiale elettrico e soluzioni per l’automazione, Sacchi Elettroforniture opera come interlocutore chiave per imprese e installatori in Italia. Con oltre ottant’anni di storia, il Gruppo si colloca oggi in una fase evolutiva in cui la sostenibilità non rappresenta più solo un principio ispiratore, ma una direttrice concreta e integrata di sviluppo aziendale. Il Report di Sostenibilità 2025, giunto alla sua quarta edizione, adotta per la prima volta il linguaggio e la struttura degli European Sustainability Reporting Standards (Esrs), allineandosi così alle disposizioni della nuova Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd) europea.
La decisione di evolvere la reportistica verso un modello di rendicontazione conforme ai requisiti europei riflette un’esigenza interna di formalizzare il percorso intrapreso negli anni precedenti. Nella lettera agli stakeholder, il presidente Marco Giorgio Brunetti, spiega infatti: “La sostenibilità per noi è un fatto, un impegno che si rinnova ogni giorno nelle scelte concrete, negli investimenti, nella responsabilità nei confronti di dipendenti, clienti, fornitori, territorio e ambiente”. Si tratta, quindi, di un cambiamento metodologico che sancisce una maturità organizzativa, più che un punto di partenza.
Il principio di doppia materialità
Il report si articola secondo il framework Esrs, basato sul principio di doppia materialità. Questo approccio consente di identificare simultaneamente sia gli impatti che l’azienda genera su ambiente e società, sia i rischi e le opportunità Esg che possono incidere sulle performance aziendali nel medio-lungo periodo.

Il documento presenta i risultati dell’analisi di materialità condotta nel 2024, che ha coinvolto stakeholder interni ed esterni attraverso workshop, interviste e survey. L’output è una matrice che mette in evidenza le tematiche più rilevanti secondo entrambe le dimensioni della materialità, selezionando tredici argomenti prioritari.
Questi sono stati poi aggregati in cinque ambiti tematici che definiscono l’ossatura narrativa del report: persone, governance, clienti, territorio e ambiente. A questi si affianca una parte introduttiva sulla strategia e un’appendice metodologica con riferimento ai requisiti Gri e ai Kpi richiesti dall’impostazione Esrs. Ogni sezione è costruita per integrare obiettivi qualitativi e dati misurabili, in una logica di accountability estesa.
Persone al centro, sicurezza, benessere e inclusione
La dimensione sociale rappresenta il primo pilastro del report. La cultura aziendale viene descritta come una “rete umana di valore”, fondata su inclusività, sicurezza e crescita professionale. Il documento rende conto delle politiche attive in ambito salute e sicurezza, formazione continua e parità di genere. Una parte rilevante è dedicata all’evoluzione dei modelli organizzativi post-pandemia, con focus sulle modalità ibride di lavoro, sulla digitalizzazione dei processi HR e sull’adozione di strumenti per il monitoraggio del benessere organizzativo. Dal punto di vista della governance, il report evidenzia la creazione del Sustainability Team, con funzioni trasversali e il coinvolgimento diretto delle principali direzioni aziendali. Questa struttura agisce come punto di connessione tra il top management, la funzione compliance e le operations, con l’obiettivo di guidare la rendicontazione e favorire l’integrazione dei temi Esg nei processi decisionali.
Filiera e clienti, sostenibilità relazionale e innovazione dei servizi
Il secondo asse analitico riguarda la relazione con clienti e fornitori. Il documento sottolinea la centralità della supply chain come leva per generare impatti positivi estesi, in particolare attraverso l’adozione di criteri di selezione basati su aspetti ambientali e sociali. Sono in corso progetti per la tracciabilità Esg dei fornitori, in un’ottica di “due diligence preventiva”, in linea con quanto previsto dal regolamento europeo sulla sostenibilità della catena di fornitura. Lato clienti, Sacchi Elettroforniture descrive il proprio ruolo abilitante nel processo di transizione energetica e tecnologica. L’offerta di soluzioni per l’efficienza energetica, la mobilità elettrica e l’automazione sostenibile viene letta come una forma di impatto indiretto positivo. La digitalizzazione dell’offerta e dei servizi – come l’e-commerce b2b, la gestione remota dei magazzini o il supporto tramite canali digitali – viene accompagnata da un processo di analisi dei rischi Esg legati alla tecnologia, soprattutto in termini di accessibilità, cybersecurity e data governance.
Territorio e ambiente, prossimità e mitigazione degli impatti
Il rapporto con il territorio emerge come dimensione trasversale, legata sia alla presenza capillare delle filiali sia ai progetti di sviluppo sostenibile locale. Il report dettaglia le iniziative di supporto a scuole tecniche, istituti di formazione professionale, e collaborazioni con enti del terzo settore. In particolare, viene evidenziato l’impegno per rafforzare le competenze Stem nei giovani, come risposta al mismatch tra domanda e offerta nel settore tecnico-industriale. Sul fronte ambientale, il report rende conto dei risultati legati all’efficientamento energetico delle sedi, alla logistica sostenibile e alla gestione dei rifiuti. Pur mantenendo un tono prudente, il documento introduce la misurazione delle emissioni Scope 1 e Scope 2 e segnala l’avvio di progetti pilota per il monitoraggio delle emissioni Scope 3. La transizione verso una mobilità più sostenibile è descritta come priorità per i prossimi esercizi, con l’integrazione graduale di veicoli elettrici nelle flotte e la revisione dei percorsi logistici tramite strumenti di ottimizzazione digitale.

Dati e prospettive, la rendicontazione come leva strategica
Il report 2025 non si limita a rappresentare l’operato passato, ma costituisce un documento di pianificazione che mira a trasformare la rendicontazione in una leva di gestione. Ogni area tematica è corredata da obiettivi quantitativi di medio periodo, anche se il documento evidenzia che la definizione di target Esg vincolanti sarà completata nel corso del 2026, quando entrerà pienamente in vigore l’obbligo di rendicontazione Esrs. L’adozione del principio di doppia materialità consente già da ora di legare l’impegno Esg alle performance operative e reputazionali. La transizione verso un approccio normativamente strutturato è vista come una sfida organizzativa ma anche come un’opportunità competitiva. “Siamo consapevoli che il nostro impegno deve essere concreto, misurabile e tracciabile”, si afferma nella lettera agli stakeholder. La rendicontazione non viene quindi vissuta come un adempimento, ma come un processo trasformativo che coinvolge tutta l’organizzazione, ridefinisce le metriche di successo e abilita nuove forme di dialogo con il mercato, gli stakeholder e le istituzioni.
Per approfondire l’approccio alla sostenibilità di Sacchi Elettroforniture:
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