Entrare nel cuore delle trasmissioni mondiali, nel broadcasting olimpico dei giochi invernali Milano-Cortina 2026, è toccare con mano un’organizzazione tecnologia impressionante, dove gli ingranaggi di ogni fase della produzione e della distribuzione di contenuti in tempo reale sono abilitati da tecnologie di cloud computing e AI.
L’infrastruttura su cui poggia l’Olympic Broadcasting Services (Obs) – visitato in anteprima ieri al MiCo di Milano, ospitato all’interno dell’International Broadcasting Center – è quella di Alibaba Cloud, partner tecnologico del Comitato Olimpico Internazionale (Cio) dal 2017, che ieri ha ufficialmente aperto le trasmissioni dei giochi invernali olimpici e paraolimpici Milano-Cortina 2026.
Quelle trasmissioni che per tutto febbraio e oltre faranno il giro del mondo, sotto la direzione di Yiannis Exarchos, Ceo di Olympic Broadcasting Services, che al taglio del nastro sintetizza i tre obiettivi del progetto tecnologico in 3E. Spiega: “La tecnologia di questi giochi olimpici dovrà abilitare cose mai viste in passato (enablement), dovrà essere più immersiva per ingaggiare gli spettatori vicini e lontani (engagement), dovrà permettere la fruizione facile e real time di migliaia di contenti (efficiency)”. Sfide a cui rispondono il cloud e la nuova generazione di Llm, in una prospettiva che ha come obiettivo la soddisfazione dello spettatore.


Nel cuore della tecnologia
La transizione del broadcasting moderno verso cloud e AI – già collaudata dalla partnership tra Obs e Alibaba Cloud nelle Olimpiadi di Tokyo 2020, Pechino 2022, Parigi 2024 – nasce nella mente del Cio nove anni fa, quando si cominciava a percepire la necessità di abbandonare le tecnologie video legacy per adottare protocolli di trasmissione IP, valutando il cloud come soluzione flessibile vantaggiosa.
Oggi l’infrastrutture di Alibaba Cloud risponde non solo alle esigenze delle emittenti televisive distribuite geograficamente (modalità di acquisizione video, gestione, fruizione della mole impressionante di contenuti) ma anche dell’audience globale che in tempo reale rivive attimi, secondi, inquadrature avendo a disposizione metriche di analisi uniche commentate da esperti di ogni paese. I flussi video dai campi di gara (nove sedi tra Milano e Cortina) vengono dall’Obs inviati al datacenter di Francoforte e da lì instradati verso tre zone – Nord Virginia, Singapore e Tokio – con una latenza inferiore ai 200 millisecondi. “Un broadcasting che deve gestire la sfida della distribuzione geografica e la complessità logistica con un volume di dati impressionante da rendere disponibile” racconta Feifei Li, senior vice president di Alibaba Cloud Intelligence Group, president of International Business, nel rendere la visione dei giochi un’esperienza unica. Lo stesso auspicio di Kirsty Coventry, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale: “Lo spirito visionario dei giochi olimpici entra in una nuova era potenziata dall’AI e dal cloud ed Alibaba Intelligenza è il motore di questa trasformazione con una tecnologia efficiente, sostenibile, che garantisce un profondo ingaggio degli spettatori”.

Cloud e AI
Ecco qualche chicca tecnologia. La piattaforma Obs Live Cloud supporterà 39 emittenti, distribuendo 428 feed video live – inclusi 26 flussi in Ultra-High Definition (Uhd) – e 72 feed audio. “Sostituendo i tradizionali collegamenti satellitari e le linee di trasmissione dedicate, la distribuzione via cloud ridurrà costi, tempi di configurazione e complessità tecnica, migliorando al contempo la flessibilità e la resilienza dell’infrastruttura – aggiunge Exarchos, Ceo di Obs -. Alibaba Cloud fornisce l’infrastruttura fondamentale che rende possibile l’integrazione dell’AI su vasta scala. Grazie a queste tecnologie, non solo rendiamo i nostri processi operativi più efficienti, ma offriamo nuove opportunità per arricchire l’esperienza degli spettatori, favorendo una comprensione più profonda delle discipline sportive e delle performance degli atleti sul palcoscenico più prestigioso al mondo”.
Sull’infrastruttura cloud, grazie agli Llm Alibaba Qwen e alla piattaforma Obs Content, sarà messo a disposizione il più grande archivio di asset digitali “ready-to-use” nella storia delle olimpiadi: oltre 5.000 contenuti in formato short-form – inclusi filmati dietro le quinte, highlight e le reazioni più emozionanti. Lo strumento di ricerca integrato nella piattaforma permetterà ai broadcaster di individuare, editare e pubblicare i contenuti pescando in un archivio di nuova generazione.
Anche la soluzione Olympic AI Assistants, multilingue e con interfaccia intuitiva, propone agli spettatori i contenuti ufficiali della manifestazione, per ottimizzare le procedure all’interno dell’ecosistema olimpico. Contestualmente un AI Assistant sul portale sicuro per i Comitati Olimpici Nazionali (Noc) permette di reperire documenti, regolamenti e linee guida utilizzando query in linguaggio naturale, con il supporto integrato della traduzione multilingue.
Esperienza visiva e archiviazione
In un tempo di 15-20 secondi, per le 17 discipline olimpiche, il sistema AI integrato è in grado di isolare gli atleti da sfondi complessi (come neve e ghiaccio), e ricostruire in 3D i momenti: una latenza ridotta da consentirne l’integrazione immediata nei flussi della diretta. Oltre all’effetto BulletTime – introdotto a Pechino 2022 per offrire frame-freeze e slow-motion – la piattaforma integra la nuova funzione Spacetime Slices per visualizzare diverse fasi del movimento dell’atleta in un’unica immagine composita, per comprenderne ogni istante.
Alle prime fasi di sviluppo, invece, l’Automatic Media Description (Amd) System, un sistema basato sugli Llm in grado di identificare in modo autonomo gli atleti e i momenti chiave della loro performance, generando in automatico descrizioni degli eventi con tag identificativi, riducendo i tempi di elaborazione manuale. I tecnici Obs possono recuperare informazioni in modo istantaneo e il sistema ottimizza l’indicizzazione consentendo di individuare e distribuire facilmente i contenuti olimpici su tutte le piattaforme.
Per i broadcaster e i commentatori sportivi, questi giochi rendono disponibile anche una nuova versione di Sports AI, la soluzione di archiviazione media basata su cloud introdotta per la prima volta ai Giochi di Parigi 2024 che, grazie a funzionalità di AI tagging, ricerca video e conversazionale, rende più accessibile l’archivio olimpico che gestisce oltre otto petabyte di contenuti storici, con un patrimonio di immagini precedentemente non utilizzato.

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