La Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024, art. 1, commi 74-77) impone, dal 1 gennaio 2026 a tutti gli esercenti che emettono scontrini elettronici di garantire un collegamento tra i propri terminali Pos e i registratori di cassa telematici, consentendo all’Agenzia delle Entrate di ricevere quotidianamente i dati aggregati relativi ai pagamenti elettronici. Un obbligo che, nelle intenzioni del legislatore, punta a rafforzare la tracciabilità delle transazioni e a contrastare l’evasione fiscale, proseguendo il percorso di digitalizzazione avviato con la fatturazione elettronica e lo scontrino telematico.
Non si parla tanto di un collegamento fisico tra i dispositivi, bensì di un’associazione logica tra le matricole dei registratori telematici e gli identificativi degli strumenti di pagamento elettronico, gestita attraverso il portale Fatture e Corrispettivi. Il nuovo sistema prevede che il registratore telematico memorizzi automaticamente i dati relativi ai pagamenti elettronici — limitatamente all’importo e alla forma di pagamento, senza dati anagrafici del cliente a tutela della privacy — e li trasmetta in forma aggregata con cadenza giornaliera. E dal marzo 2026 gli esercenti dovranno accedere all’area riservata per completare l’abbinamento, con sanzioni che vanno da 100 euro per ogni giornata di mancata trasmissione dei dati fino a un minimo di 1.000 euro per la mancata associazione tra POS e registratore.
Un contesto normativo che, se da un lato impone nuovi adempimenti alle imprese, dall’altro genera una domanda crescente di soluzioni di pagamento integrate, capaci di coniugare conformità fiscale e innovazione tecnologica. I dati definitivi più aggiornati (2024) evidenziano che il mercato dei pagamenti digitali in Italia è in forte espansione (fonte: Osservatorio Innovative Payments, 2025), ha raggiunto i 444 miliardi di euro con una crescita del 13% sull’anno precedente, mentre i dati della Banca d’Italia indicano che il 67% degli italiani dichiara ormai di preferire gli strumenti elettronici al contante per gli acquisti quotidiani. Con oltre 3,3 milioni di terminali Pos attivi sul territorio nazionale, l’infrastruttura c’è: quello che serve, ora, sono soluzioni capaci di far dialogare pagamenti e fiscalità in modo trasparente e automatizzato. Su questo terreno fertile si inserisce l’arrivo di nuovi operatori internazionali.
La proposta Paynt per l’Italia

È in questo scenario che Paynt, fintech internazionale specializzata in soluzioni di elaborazione dei pagamenti per i settori retail e hospitality, annuncia l’avvio delle proprie operazioni in Italia. L’ingresso nel mercato italiano rappresenta un’espansione strategica per la società, già attiva nel Regno Unito, in Irlanda e nell’area baltica, e attualmente in fase di espansione in Canada e negli Stati Uniti. Fondata nel 2014, Paynt nell’ultimo anno ha processato oltre 110 milioni di transazioni per un volume complessivo superiore a 3 miliardi di euro tra Europa e Nord America.
La particolarità dell’approccio di Paynt al mercato italiano risiede nella scelta di entrare con una piattaforma progettata specificamente per l’ecosistema nazionale dei pagamenti, in grado di integrarsi con i sistemi di cassa utilizzati dagli esercenti italiani e di garantire piena conformità ai requisiti normativi vigenti. Un aspetto tutt’altro che scontato in un mercato che, come riconoscono gli stessi operatori del settore, presenta requisiti tecnici e regolamentari tra i più complessi d’Europa.

“L’Italia è per noi un mercato strategico per la crescita nel lungo periodo – spiega Sam Kohli, founder e Ceo di Paynt -. L’esperienza maturata in diversi mercati europei ci ha permesso di sviluppare una piattaforma capace di adattarsi ai requisiti fiscali locali, consentendo alle imprese di implementare soluzioni di pagamento conformi alla normativa in modo efficiente e scalabile”. Nel medio termine, l’obiettivo dichiarato è quello di supportare oltre 10mila esercenti sul territorio italiano, espandendosi nelle principali aree commerciali del Paese. L’arrivo di Paynt viene letto positivamente anche dall’ecosistema fintech locale. “Il mercato italiano registra una crescente richiesta di soluzioni di pagamento che integrino innovazione tecnologica e profonda conoscenza della normativa locale – commenta Francesco Gavanna di Fintech District -. L’ingresso di operatori internazionali come Paynt conferma il ruolo dell’Italia quale mercato chiave per lo sviluppo fintech in Europa”.
Sul piano operativo, la società ha deciso di avviare le proprie attività nel Sud Italia, dove ha costituito il primo hub dedicato all’integrazione e al supporto tecnico per il mercato italiano, con un team locale di 15 professionisti specializzati nei pagamenti digitali e nelle integrazioni tecnologiche. Nei prossimi mesi è prevista l’apertura di un secondo ufficio a Milano, con l’obiettivo di rafforzare la presenza commerciale nel Nord del Paese. Il piano di crescita prevede il raddoppio dell’organico entro la fine del 2026.

L’Italia rappresenta un tassello centrale nella più ampia strategia di espansione europea della società, che posiziona il Paese come hub di crescita nell’Europa meridionale. L’espansione si inserisce peraltro in un quadro di cooperazione economica tra Italia ed Europa settentrionale. E l’azienda collabora attivamente con associazioni di categoria e istituzioni pubbliche in diversi mercati internazionali, contribuendo all’implementazione di soluzioni digitali nel settore hospitality e supportando strategie di trasformazione digitale a lungo termine. Un approccio che, nel contesto italiano, potrebbe rivelarsi rilevante: con un tessuto commerciale frammentato in centinaia di migliaia di piccole e medie imprese, la sfida dell’integrazione tra pagamenti e fiscalità digitale è tanto ambiziosa quanto necessaria. Per gli esercenti italiani, la sfida non è soltanto adempiere ai nuovi obblighi, ma cogliere l’opportunità di modernizzare il punto vendita, riducendo errori, semplificando la riconciliazione contabile e migliorando l’esperienza del cliente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA










































