L’occasione è quella dei compleanni tondi, i 50 anni di Acer, per fare il punto sulle strategie aziendali, go-to-market e prodotti. Se lo scorso anno, l’headquarter di Lugano aveva ospitato il confronto con il management europeo, quest’anno l’occasione di mostrare le tecnologie che hanno accompagnato l’azienda in questo mezzo secolo non poteva che essere raccontata all’interno di un museo. E’ Cristina Pez, director Commercial Marketing and Go-to-Market Acer Emea – al rientro dalla convention con i partner dove ha condiviso le strategie future – a portare sul palco del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano la relazione forte con il canale, punto fermo della presenza del vendor nei vari paesi. “Con i partner abbiamo costruito il nostro percorso fino ad oggi e costruiremo insieme i prossimi 50 anni. L’obiettivo è rafforzare le connessioni con il mondo Smb, mid-market ed education per interpretare al meglio le loro esigenze in un mercato dove l’attenzione verso AI, sicurezza e sostenibilità crescono”.

Acer 50 The Next - Cristina Pez, Director Commercial Marketing and Go to Market Acer EMEA (Photo credit Nick Zonna)
Acer 50 The Next – Cristina Pez, Director Commercial Marketing and Go to Market Acer Emea (Photo credit Nick Zonna)

Qualche numero

Nel 2025 – anno molto complicato per il mercato pc caratterizzato da forte volatilità – Acer è cresciuta del 4,1% rispetto al 2024 con un fatturato di 275,64 miliardi di NT$ (dollari taiwanesi), pari a circa 7,50 miliardi di euro. “Un’accelerata nel quarto trimestre e l’espansione del portafoglio con il rafforzamento del canale dei partner hanno reso il segmento b2b un driver di sviluppo per l’azienda anche a livello europeo – esordisce Massimiliano Rossi, vice president Acer Emea -. In Europa il 30% del volume arriva dall’area commercial, confermando la componente b2b un tassello strategico per il business dell’intera regione. Da qui gettiamo le basi per la strategia dei prossimi anni. I ricavi combinati delle attività, differenti dai pc e dai display, hanno invece contribuito per il 32,2% nell’intero anno”.

Se guardiamo all’andamento di inizio 2026, il fatturato Acer di gennaio ha raggiunto i 21,08 miliardi di dollari taiwanesi (580 milioni di euro) con una crescita del 39,8% su base annua “dove la componente commercial è cresciuta del 63.5% anno su anno – precisa Rossi  – . Un risultato che conferma come il percorso di trasformazione intrapreso negli ultimi anni stia producendo effetti concreti con la capacità di trasformare la complessità del mercato in opportunità di sviluppo”.

L’azienda, accanto al modello tradizionale basato sul core business di pc e display, ha infatti avviato una strategia di espansione per fornire soluzioni verticali nel mercato b2b, con la creazione di un gruppo di aziende con portfogli complementari al mondo pc, rivolti a infrastruttura, stoccaggio dell’energia, industrial pc, mobilità elettrica, ricarica veicoli elettrici, progetti per smart city, gaming. Una mossa che potrà assorbire i contraccolpi del mercato pc altalenante e differenziare il business, valida soprattutto nei paesi emergenti . “Abbiamo dato vita a una strategia di espansione che definiamo “multiple business engines”, ossia la creazione di un gruppo di aziende con una visione comune posizionata su diversi mercati” precisa Rossi. Tra queste Altos che si occupa di server, infrastruttura AI e pannelli interattivi, Aopen che si occupa di digital signage ed edge computing, Posiflex per industrial pc e Opticon per soluzioni di scanning ed electronic labelling. “Il nostro motto non cambia: rompere le barriere tra persone e tecnologie”.

Massimiliano Rossi, Emea Vice President di Acer
Acer 50 The Next – Massimiliano Rossi, Vice President di Acer Emea

Quali le sfide?

Una mossa quella di Acer che cerca di dare una risposta all’incertezza per il futuro che Gerd Leonhard, futurista e umanista, ben sintetizza. “I prossimi dieci anni porteranno più cambiamenti che i passati cento. L’indice di incertezza economica e le nuove tecnologie allo studio quali AI, quantum computing, fusione nucleare, robotica, umanoidi, ingegneria genetica e geo engineering, saranno impattanti, accanto alle sfide che pone il pianeta come scarsità d’acqua o deforestazione. Tutti elementi che rimarcano quanto il futuro dipenda da come collaboriamo già oggi, da come definiremo la supply chain e l’uso delle tecnologia. Possiamo costruire droni ma decidere se armarli per il bene o per uccidere. Capire lo scopo è fondamentale. L’intelligent revolution, che è nelle mani di aziende come Nvidia, Alphabet, Apple, Microsoft, Amazon, Broadcom, Meta porta avanti la rivoluzione dell’AI ma apre la questione del controllo e la necessità di proteggere l’uomo, trovando un giusto bilanciamento nella diatriba machine intelligente vs human intelligence. Il nostro mindset contiene il nostro futuro ma ricordiamoci che il futuro è migliore di quello che pensiamo”.

Acer 50 The Next
Acer 50 The Next – Gerd Leonhard, futurista e umanista

Strategia 2026 e oltre

Le priorità di Acer nel 2026 rimangono il mercato b2b ed education, gaming, sostenibilità e AI pc.Sarà un anno sfidante, le componenti pc sono sotto pressione ma ci sono anche elementi che ci aiutano –  puntualizza Rossi -. Il primo riguarda la base installata obsoleta che per noi è una opportunità per crescere nel mercato anche grazie ai nostri servizi che prevedono estensione di garanzie, riparazioni, soluzioni diverse puntualizza Rossi -. La principale priorità è la crescita nel mercato b2b con un network di reseller e confermarci il riferimento nel mondo dell’education con i Chromebook. Abbiamo una offerta globale ma con una capacità di risposta locale, anche con un supporto di fascia enterprise. L’attenzione ai pc industriali poi crescerà nei prossimi anni”.

L’azienda conferma il suo impegno verso la sostenibilità “trasversale” che copre l’intero ciclo di vita delle tecnologie lungo tutta la supply chain, minimizzando l’impatto ambientale anche nella modalità di distribuzione dei prodotti (partner logistici per l’adozione di biocarburanti e utilizzo di camion elettrici per le spedizioni) e nell’impegno a ridurre le emissioni di CO2 (2.000 tonnellate in meno nel 2025). Continua l’attenzione al ripristino e alla riparazione di schede madri per rigenerare componenti ad alto valore, per ridurre gli sprechi in linea con la Direttiva UE sul Diritto alla Riparazione.

“La strategia 2026 di Acer Emea che poggia sui partner si avvale di un nuovo Acer Channel Partner Portal già attivo in Italia, UK, Francia, Spagna e Olanda, che coprirà quasi la totalità del mercato Emea entro la fine di giugno – afferma Pez . Uno strumento pensato per semplificare l’adozione di tecnologia avanzata, accelerare i processi e creare una collaborazione più stretta tra tutti gli attori dell’ecosistema. Rappresenta un’unica piattaforma per supportare i partner nell’assistere i clienti, offrendo servizi e formazione dedicata in grado di spingere le Pmi verso l’adozione dell’intelligenza artificiale e la digitalizzazione dei processi“.
Il canale rimane per Acer il vero “acceleratore della trasformazione digitale in un mercato europeo dove le Pmi sono 26 milioni (quasi il 99% delle aziende attive) responsabili del 52% del valore del mercato. “Il  canale non è più solo un intermediario commerciale, ma un partner strategico capace di portare competenze, consulenza e prossimità sul territorio. Investire sulle piccole e medie imprese significa investire sul futuro dell’economia europea” puntualizza Pez.

Acer 50 The Next - Cristina Pez, Director Commercial Marketing and Go to Market Acer EMEA
Acer 50 The Next – Cristina Pez, Director Commercial Marketing and Go to Market Acer EMEA

Oltre ad attività di formazione continua attraverso webinar e format diversi che coinvolgono distributori, reseller e partner specializzati, pianificate azioni di co-branded communication, programmi loyalty e reliability. Non solo per il mondo Smb ma anche per l’education, dalla scuola primaria all’università. 

Presentati nuovi notebook business TravelMate AI, progettati per integrare nativamente le funzionalità di intelligenza artificiale negli ambienti di lavoro. La nuova linea – che include TravelMate P4 14 Ai, TravelMate P4 Spin 14 Ai, TravelMate P2 16 Ai e TravelMate P2 14 Ai, dispositivi Copilot+ PC basati con processori Intel Core Ultra Series 3 e piattaforma Intel vPro – è pensata per aziende di ogni dimensioni, dalle Pmi alla pubblica amministrazione, con attenzione alla sicurezza grazie a sistemi di protezione conformi agli standard Tco, a supporto degli obiettivi di sostenibilità.

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