Il mercato globale dei pc cresce ma lo fa all’interno di uno scenario industriale complesso e fragile. Il 2025 segna una ripresa significativa delle consegne, sostenuta dalla domanda enterprise, rinnovo dei parchi installati e nuovi casi d’uso legati all’intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, tensioni strutturali sulla disponibilità di memoria e storage stanno ridisegnando gli equilibri della filiera, ponendo interrogativi concreti sulla sostenibilità della crescita nel 2026. E’ la lettura proposta da Omdia (società di analisi prima parte di Informa Tech – che ha a sua volta incorporato diverse realtà come Ovum, Rhk e anche Canalys nel 2024 – e poi fusa in TechTarget) che, dopo fasi alterne di contrazione e volatilità, segnala una domanda che sul medio periodo sarà comunque ancora vivace. L’analisi descrive quindi un settore che ha beneficiato di una combinazione di fattori ciclici e strutturali, ma che allo stesso tempo oggi si trova ad affrontare nuove tensioni lungo la catena di fornitura destinate a condizionare in modo rilevante le prospettive del 2026. Entriamo nei dettagli.
Crescita guidata dai cicli di ricambio in azienda
Secondo i dati di Omdia, nel 2025 le spedizioni globali di pc si contano in 279,5 milioni di unità, con una crescita del 9,2% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un incremento significativo se letto nel contesto degli ultimi anni, segnati da un progressivo riequilibrio dopo il picco straordinario della domanda registrato durante il periodo pandemico e dalla successiva fase di normalizzazione. Il dato assume un peso ancora maggiore considerando che il quarto trimestre del 2025 ha evidenziato una crescita su base annua del 10,1%, a conferma di una domanda che non è possibile legare ad un semplice rimbalzo tecnico ma mostra una certa continuità nel corso dell’anno.

L’andamento positivo del mercato nel 2025 poi non è sostenuto solo dal segmento consumer ma soprattutto da quello professionale. Le imprese hanno progressivamente riattivato i cicli di rinnovo dei parchi installati, rinviati negli anni precedenti a causa dell’incertezza macroeconomica e dell’eccesso di stock accumulato nel periodo 2020-2021. A questo si è aggiunto un contesto di trasformazione degli ambienti di lavoro, con modelli ibridi che continuano a richiedere dotazioni hardware adeguate in termini di prestazioni, affidabilità e sicurezza.
Nel dettaglio dei segmenti, Omdia rileva come il mercato dei notebook, incluse le mobile workstation, abbia rappresentato la quota prevalente delle spedizioni, con 220,4 milioni di unità consegnate nel corso del 2025 e una crescita dell’8% su base annua. Il notebook resta il dispositivo centrale sia per l’utenza professionale sia per quella consumer avanzata, grazie alla combinazione di portabilità, potenza di calcolo e integrazione con ecosistemi software sempre più orientati al cloud. Parallelamente, il segmento desktop mostra una dinamica di crescita ancora più accentuata, con 59 milioni di unità spedite e un incremento del 14,4% rispetto al 2024. Questo dato riflette una domanda ancora solida in ambito enterprise, education e in alcune configurazioni professionali che privilegiano stabilità, modularità e prestazioni sostenute.
Tre vendor si spartiscono oltre metà del mercato
L’analisi del market share per il 2025 conferma la buona performance dei principali vendor globali, con Lenovo in testa per volumi complessivi, seguita da HP e Dell. I numeri di Omdia evidenziano poi come, nel quarto trimestre dell’anno, alcuni produttori abbiano registrato crescite particolarmente robuste, segnale di una capacità superiore di intercettare la domanda e di gestire in modo efficiente la supply chain in una fase di progressiva normalizzazione del mercato. Apple (quarta posizione nel mercato globale) si è distinta per il tasso di crescita più elevato su base annua tra i primi cinque vendor, mentre Asus ha mantenuto una posizione solida grazie a un portafoglio prodotti competitivo su più segmenti di prezzo. Nell’ultimo trimestre però è la proposta di computing di Dell quella che fa registrare la più alta percentuale di crescita (+26%), mentre tutti gli altri vendor, insieme, registrano un market share del 22%: su cinque pc di fatto uno solo è venduto dalle aziende non nelle prime cinque posizioni.

Le criticità per il 2026
Se il 2025 può essere letto come un anno di recupero, l’analisi di Omdia sottolinea però come questo slancio rischi di essere messo sotto pressione nel 2026 a causa di criticità crescenti sul fronte della disponibilità di componenti chiave. In particolare, la fornitura di memoria Dram e di soluzioni di storage Nand sta diventando un fattore limitante per l’intero ecosistema pc. Nel corso del 2025, i costi di questi componenti sono aumentati in modo significativo, con incrementi compresi tra il 40% e il 70% per alcune categorie mainstream, incidendo direttamente sul costo complessivo dei sistemi a carico degli utenti.
Alla base di questa dinamica vi è un cambiamento strutturale nella domanda di semiconduttori, che vede una quota crescente delle capacità produttive destinate a segmenti ad alto valore come le infrastrutture per l’intelligenza artificiale e i data center. La crescente richiesta di memorie ad alta larghezza di banda e di soluzioni storage avanzate per workload AI sta riducendo la disponibilità di componenti tradizionalmente impiegati nei pc, creando un effetto di scarsità che si riflette sull’intera filiera. Omdia evidenzia come questa riallocazione delle risorse produttive non sia un fenomeno temporaneo, ma una tendenza destinata a protrarsi nel medio periodo.
Gli adeguamenti di mercato, supply chain protagoniste
Le conseguenze per il mercato pc sono molteplici. Da un lato, l’aumento dei costi dei componenti esercita una pressione diretta sui margini dei produttori, che si trovano a dover scegliere tra l’assorbimento parziale degli incrementi o il trasferimento degli stessi sui prezzi finali. Dall’altro lato, la disponibilità limitata di memoria e storage può tradursi in ritardi nelle consegne o in una riduzione delle configurazioni offerte, soprattutto nelle fasce entry-level e mainstream. Questo scenario rischia di rallentare i cicli di sostituzione, in particolare nei contesti più sensibili al prezzo.

Nonostante queste criticità, Omdia rileva come la domanda di pc non mostri segnali di esaurimento. Un’indagine condotta tra i partner di canale b2b alla fine del 2025 indica che oltre la metà degli operatori si attende una crescita del business anche nel 2026 rispetto all’anno appena concluso. Questo dato suggerisce che le esigenze di aggiornamento tecnologico, digitalizzazione e supporto a nuovi modelli operativi restano solide, soprattutto nel segmento professionale. Tuttavia, la capacità di trasformare questa domanda potenziale in vendite effettive dipenderà in larga misura dalla gestione della supply chain e dalla disponibilità di componenti critici.
In questo contesto, la competitività dei vendor non sarà determinata unicamente dall’innovazione di prodotto o dalle strategie commerciali, ma “sempre più dalla capacità di assicurarsi forniture stabili di memoria e storage e di pianificare in anticipo gli approvvigionamenti”, come spiega Ben Yeh, principal analyst di Omdia che sottolinea come i produttori che riusciranno a negoziare accordi di lungo periodo con i fornitori di semiconduttori e a ottimizzare le proprie configurazioni di sistema “avranno un vantaggio significativo in un mercato caratterizzato da costi crescenti e risorse limitate”. Un ulteriore elemento di complessità riguarda la segmentazione del mercato. In uno scenario di scarsità protratta, è plausibile che i segmenti premium e professionali risultino meno penalizzati, grazie a una maggiore tolleranza ai prezzi e a requisiti di prestazioni che giustificano configurazioni più costose. Al contrario, le fasce di mercato più sensibili al prezzo potrebbero subire un rallentamento, con un impatto sulla composizione complessiva delle spedizioni. Questo potrebbe accelerare una trasformazione già in atto, che vede il pc sempre più orientato a casi d’uso avanzati e meno focalizzato su configurazioni di base a basso margine.
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