La rivoluzione 4.0 sta cambiando anche il mondo assicurativo. I big data sono al centro di questa trasformazione e rappresentano per il comparto l’occasione per diventare attori di un ecosistema socio-economico dove le informazioni sono gestite in chiave umana, al servizio del cliente.
L’evoluzione del sistema di compagnie e intermediari con l’avvento della digital transformation, se da un lato comporta una serie di criticità legate alla tutela della privacy e della sicurezza, dall’altro rappresenta l’opportunità di migliorare l’interazione con il cliente e la sua profilazione, grazie al monitoraggio delle abitudini e preferenze. In questo processo diventano fondamentali IA, Apprendimento automatico, Big Data e Analisi predittiva o Visuale, elementi che consentono di elaborare velocemente la grande mole di informazioni in un’ottica di miglioramento continuo dei prodotti e dei servizi offerti.

Per le compagnie assicurative è allora sempre più strategico trovare nuove applicazioni tecnologiche ed acquisire le capacità necessarie per gestire il patrimonio informativo internamente all’impresa.
Il modello che viene oggi perlopiù adottato prevede che le scatole nere utilizzate con finalità assicurative siano gestite da società esterne, che forniscono al committente solo dati aggregati su base periodica.
Per una compagnia di assicurazioni, avere il controllo su questa mole di informazioni è invece importantissimo perché consente di incrociare diverse fonti dati, interne ed esterne – dati di mobilità, demografiche, sociali, ambientali – per poter progettare nuove soluzioni di business come la profilazione dei clienti e la predizione del rischio.

È su questo presupposto che si inquadra la nuova intesa tra Reale Mutua e Il Dipartimento di Automatica e Informatica (DAUIN) del Politecnico di Torino.
Sulla base di un accordo quadro stipulato nel 2010 e rinnovato nel 2015, la compagnia assicurativa e l’ateneo collaboreranno alla realizzazione di un’analisi delle soluzioni software già in uso, per poi individuare il valore dei dati e costruire una soluzione innovativa per l’immagazzinamento e la gestione dei dati raccolti attraverso le “scatole nere”, di Reale Mutua, dispositivi telematici che registrano i movimenti di un veicolo, utili per definirne la tracciabilità e la rintracciabilità.

“È importante che il mercato assicurativo oggi individui nuovi servizi a valore aggiunto sulla base di informazioni che la tecnologia potrebbe rendere disponibili in futuro – dichiara Luca Filippone, Direttore Generale di Reale Mutua -. Ancora più importante è però acquisire le capacità necessarie per gestire il patrimonio informativo internamente alla compagnia. Per questo scegliamo di fare squadra con una eccellenza torinese e italiana con cui collaborare su questi temi, senza precluderci anche un eventuale ampliamento di partecipanti a questo laboratorio congiunto”.

Luca Filippone, Direttore Generale di Reale Mutua
Luca Filippone, Direttore Generale di Reale Mutua

Profilare il cliente

È previsto un percorso in quattro fasi da svolgersi nell’arco di dodici mesi, che studierà approcci innovativi basati su strumenti informatici per migliorare la gestione delle informazioni: il DAUIN supporterà la compagnia assicurativa nella realizzazione di un’analisi delle soluzioni telematiche già in uso, per poi individuare sia il valore dei dati aggregati rilevati sia di quelli grezzi, su cui costruire la progettazione di una nuova soluzione per l’immagazzinamento e la gestione del flusso di informazioni.
In particolare, verrà studiata la possibilità di integrare dati da ulteriori sorgenti in grado di “aumentare” quelle provenienti dalle scatole nere, come geo-referenziazioni, dati metereologici, situazione del traffico.

Tutte informazioni utili per la realizzazione di nuovi servizi per il cliente, come lo stato del mezzo, le sue prestazioni, le condizioni della strada, i dati caratterizzanti i percorsi, che potranno essere utilizzate, ad esempio, per fornire ai guidatori un riscontro immediato sullo stile di guida da adottare per ridurre lo stress, ottimizzare i consumi e aumentare la sicurezza.

“L’attuale evoluzione delle tecnologie sta aprendo possibili scenari di cambiamento di settori industriali apparentemente meno permeabili dalle trasformazioni prodotte dall’innovazione, come quello delle assicurazioni. Si tratta – commenta Emilio Paolucci, Vice Rettore al Trasferimento Tecnologico del Politecnico di Torino – di un settore che per la sua complessità darà un contributo significativo alla messa a punto di nuove tecnologie e alla creazione di nuove opportunità di sviluppo. Questo accordo mostra la capacità del Politecnico, anche attraverso i nuovi Centri interdipartimentali come quello sugli Smart Data, di trasferire conoscenze alle imprese e portare il proprio contributo nei processi di innovazione e di digitalizzazione di tali settori”.

Emilio Paolucci, Vice Rettore al Trasferimento Tecnologico del Politecnico di Torino
Emilio Paolucci, Vice Rettore al Trasferimento Tecnologico del Politecnico di Torino

“Essere partner del Politecnico di Torino ci permette di affrontare le sfide che il mercato ci pone, sviluppando nuove soluzioni di business”, Filippone

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