Sostenibilità socio-sanitario e innovazione nel mondo farmaceutico; la trasformazione digitale in atto nel settore sanità deve essere affrontata da tutti i punti di vista e con tutti gli attori coinvolti. Questo l’obiettivo del Digital Health Summit, dove istituzioni, esperti ed aziende si confrontano sul tema. 
Tra i protagonisti, Eduardo Rispoli, Partner, Healthy Reply, che interroghiamo su questi temi; il manager individua nei nuovi modelli di interazione tra uomo e macchina il vantaggio per le aziende sanitarie e le regioni, nel percorso verso una sanità più efficiente. “Healthcare Data as a driver for growth” è la vision dell’azienda dei prossimi anni.

Dal vostro osservatorio privilegiato quali sono le evoluzioni in ambito sanità digitale?

Eduardo Rispoli, Partner di Healthy Reply
Eduardo Rispoli, Partner di Healthy Reply

“Difficile immaginare il futuro delle nuove tecnologie emergenti nell’ecosistema sanitario, ma certo è che non può prescindere dal legame a doppio filo che unisce la tecnologia all’uomo e fa sì che digitale, ingegneria e biologia si interfaccino e portino nuove soluzioni e applicazioni in ambito Healthcare: Smart Hospital, IoMT, Blockchain, Image Recognition e Mixed Reality…
Siamo in un momento in cui assistiamo a una interazione molto forte tra l’uomo e la macchina, tra tecnologie e discipline legate alla medicina, alla biologia e al mondo digitale, che ci portano a ragionare su nuovi modi di relazione tra uomo e macchina. Su questa nuova relazione poggia il vantaggio che le Aziende Sanitarie e le Regioni possono costruire. Basti pensare a tutta la biotech che porterà alla possibilità di taggare asset, dispositivi medicali e pazienti con sensori intelligenti, con potenzialità in diversi ambiti come la tracciabilità dei dispositivi o dei farmaci così come la localizzazione e il monitoraggio dello stato dei pazienti stessi. Oppure all’utilizzo dei Big Data e delle tecniche di Deep Learning nell’esercizio della medicina predittiva e preventiva molto tempo prima della comparsa dei sintomi o nella scelta della miglior cura di patologie croniche.”

Come supportate le diverse realtà della sanità, con quale offering e servizi?

“Il modello Reply, con aziende specializzate, permette un’agilità che ben si sposa con la dinamica dell’innovazione che tutti gli Healthcare Provider oggi chiedono. La nostra offerta affianca le soluzioni “state of the art” di Interoperabilità, Accoglienza pazienti Multi-Canale, Presa in carico e continuità di cura del paziente alle tecnologie di AI, blockchain, patient experience, IoMT e cloud, con una logica diversa dal passato, “interdisciplinare”, dove il tema è gestire la complessità, con flessibilità. Non possiamo più ragionare per silos. Essendo il mondo della sanità ancora estremamente frammentato, le tematiche devono essere orchestrate in un modello a rete, apportando valore, per approcciare il mondo in cui viviamo e ci curiamo. Grazie all’avvento di piattaforme intelligenti, il mercato si sta adattando all’offerta di microservizi e di piattaforme data driven appositamente progettate per ricavare valore dai dati sanitari”.

Quali sono i vostri punti di forza e la vision per i prossimi anni?

“Le nostre competenze uniche sul mercato della Sanità, rappresentate dalla implementazione e gestione di piattaforme di integrazione di dati sanitari e di sistemi di gestione della cronicità a 360° gradi, costituiscono i nostri punti di forza maggiormente distintivi e attuali in perfetta simbiosi con i Piani Nazionali e Regionali di Gestione della Cronicità.
“Healthcare Data as a driver for growth” – ovvero gestione ed evoluzione del dato sanitario come leva per la crescita di servizi socio-sanitari in linea con le aspettative del cittadino-paziente: questa la nostra vision per i prossimi anni.”

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